L’ultimo scherzo

“Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica, tutte cose da cui voglio tenermi lontano”. (Enzo Baldoni)

L’annuncio arrivò di sera, sette anni fa. Ora di Baghdad, naturalmente: una riga, a scorrere, su al Jazeera che metteva fine alla vita spericolata generosa follemente curiosa di una balena. Avrei tante cose ancora da dirvi di lui: sui misteri irrisolti soprattutto, sui semi che ha lasciato, anche su questa foto che – ormai lo posso confessare – gli scattai quasi come sberleffo, come si fa tra ragazzini per rispondere alle tante che lui faceva a me nonostante l’inferno che ci avvolgeva. “Sai, tu sei famoso potrebbero risultarmi utili….” mi diceva bersagliandomi divertendosi ai miei scongiuri senza sapere che invece sarebbe stata questa, la mia a lui, a entrare purtroppo nella storia (le sue a me non le ho viste e non le vedrò mai purtroppo). Di Enzo è stato detto tutto, ma sicuramente prevale la sua grande infinita ironia. Capace di cazzeggiare su qualsiasi cosa e su qualsiasi persona. Talmente piena e coinvolgente quella voglia di giocare che preferisco allora credere a uno scherzo, alla solita goliardata baldoniana. Insomma, che si ripresenti all’improvviso e ci prenda per i fondelli, alla faccia anche di quel funerale a Preci fatto per far contento suo padre, uomo all’antica, un tipo proprio in gamba per fare un figlio così. E anche, magari, per fare la conta degli amici veri (tranquillo, erano tanti). Enzo, ti voglio bene. I blog paralleli
Advertisements

12 thoughts on “L’ultimo scherzo

  1. Per Enzo

    Io amo la semplicita’ che si accompagna con l’umilta’. Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare. Il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Perchè lì c’è la verita’, lì c’è la dolcezza, lì c’è la sensibilita’, lì c’è ancora amore. (Alda Merini)

  2. Ho sempre avuto una naturale simpatia per Enzo…
    Ho sperato che la sua vicenda avesse un esito diverso…
    Ho pianto la sua morte…

    Credo, caro Pino, che tu sia stato fortunato ad averlo conosciuto e frequentato, nonostante questo, ti causi senza dubbio, una maggiore sofferenza per la sua morte. L’unica cosa che mi sento di dirti è una frase – a mio avviso – stupenda, di Fabrizio De Andrè: È stato meglio lasciarci, che non esserci mai incontrati…

  3. Di Enzo Baldoni è stato detto tanto, ma quello che conta forse ancora no. Magari il tuo settimo od ottavo libro, possono riprendere la scia, di tutto quello che si è mosso dietro le quinte dell’ assassinio di un Reporter.
    Si, non c’ è più e questo è un fatto. Ma qualcuno si chiede anche perché.

    1. Quanto lo vorrei. Quanto vorrei cioè poter scrivere come è morto e soprattutto perchè. Ma tu sai che io scrivo sui fatti e c’è ancora molta confusione, nessuno riesce a capire cos’è successo, neppure io che stavo lì insieme a lui. Ipotesi certo, ne ho già scritto. Ma io vorrei poter conoscere la verità.

  4. Un uomo semplice che amava la vita, un giocherellone che amava i bambini, forse un giorno avrà giustizia sta solo a chi lo ama continuare a cercare la verità.
    “La Balena Bianca” è sempre con noi

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s