Legnate e buzzurri

Bossi e la libertà di stampa. «Ai giornalisti bisogna dare quattro legnate”.  «Ho detto a Tremonti non conviene stare qui è pieno di giornalisti e noi dobbiamo fare le vacanze». «Tutti i giornalisti hanno inventato un sacco di balle». «È tutto falso, bisogna che ci impegniamo come un tempo a dargli dei gran ‘passamano’ a quei delinquenti lì… Vadano a fare i muratori».

Bossi e la politica. Dopo il “nano rompicoglioni di Brunetta” ce n’è per “quello stronzo di Casini». Siccome è il ministro della Semplificazione taglia corto Roberto Calderoli: «I Montezemolo sono scoregge di umanità, che non hanno mai lavorato in vita loro».

Naturalmente la colpa dei giornalisti è quella di aver detto la verità, cioè che Bossi è in declino. Forse avrebbero potuto evitarlo, visto che il leader del Carroccio si distrugge da solo. Offendendo anche una categoria seria come i muratori, non ricordo a memoria di colleghi che abbiano quel passato, a meno che il buzzurro non si riferisca a strane logge. Non posso fare a meno di sottolineare che tutti questi insulti sono stati rilanciati dal giornale “La Padania” a cui noi cittadini versiamo quattro milioni di euro l’anno. Naturalmente facendo nomi e cognomi dei cronisti cattivi, casomai qualche becero in camicia verde li dovesse incontrare. Sulla cultura del lavoro bisogna dar atto alla Lega del cambiamento, fin dalle nuove generazioni: prendete il trota, per esempio. La conclusione è solo una e voglio citare Severgnini: “In un momento così grave, possiamo ancora permetterci Bossi?”

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37 thoughts on “Legnate e buzzurri

  1. NO!!!!! Assolutamente no! Ma basta,già mostrarsi in cannottiera mi fa effetto, ma passi la cafonaggine,le parole no, non le accetto!”

    • Perso? Il padanoico non l’ha mai avuto!
      Basta ricordarsi l’assalto al campanile, col quale si presentarono al mondo…

  2. Continuo, perdonami. Il delirio di onnipotenza si è impossessato di lui e dei suoi seguaci. Già non accetto quando si offendono le persone con problemi fisici (brunetta è un nano? ok! ma contestalo come uomo e politico,non per la sua “malformazione”), i giornalisti poi…quando servono,vabbè..ma perchè ai muratori cosa manca ? Disgustoso!!!

  3. A me ricorda tanto Bertinotti e la sua lotta di classe e di governo e come lui si sta comportando.Proclami estremisti per cercare di non perdere consensi,uscite sempre piu’ spettacolari perchè gli prude la terra sotto i piedi,persino la canottiera (ma quanto sgradevole è ,pure all’occhio ? ) ha il suo motivo:ritorno alle origini….
    Magari facesse la stessa fine di faustino nostro,magari……

  4. Bisogna ammettere però che in quanto a classe c’è molta differenza. Dal cashmere alla canotta, siamo caduti proprio in basso, sempre più giù.
    L’abbigliamento naturalmente è una battuta, per classe intendo soprattutto le parole, anzi le parolacce.

  5. Si si per carita’ nulla da eccepire in quanto estetica,ma veramente la sua sgradevolezza proviene da dentro.Non voglio scadere in battute che non mi piacciono e che inevitabilmente riportano alle loro sgradevoli uscite.Non mi voglio immischiare con loro nemmeno attraverso un linguaggio che ,ormai,si potrebbe definire “abituale”.A costo di fare un corso di buone maniere.Sara’ la mia personale resistenza contro tutti i buzzurri d’Italia.

  6. Partendo dal fatto che il giornale la padania non è degno di tale qualifica e nemmeno di essere carta straccia, e proseguendo con la constatazione che dai pulpiti da cui viene questa predica altro non sono che parassiti della società, che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro e rubano i soldi allo Stato Italiano che loro disconoscono, bhè forse quelli che si meriterebbero una fraccata di legnate sono proprio loro che con queste dichiarazioni dimostrano di essere incapaci del compito loro affidato e di rubare ancora una volta al popolo italiano, e di essere totalmente avulsi a ogni forma di civiltà ed educazione per non parlare di cultura …. quindi parafrasando Dante ai giornalisti e alle altre categorie insultate dico “non ti curar di loro ma guarda e passa”.

  7. …questa è l’ Italia…purtroppo !!… gentiluomini che prendono valanghe di voti da persone che la pensano esattamente come loro…fatevene una ragione.
    un movimento, quello leghista, che è nato paradossalmente con gli stessi identici intenti ( ma all’opposto ) dei grillini…
    un tripudio di frasi tipo ” Roma ladrona”, ” in galeraaa”, “Noi siamo Celti e Longobardi..! Non siamo MERDACCIA Levantina e Mediterranea.. Noi siamo Padani..!”,“Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.” (Luca Zaia, presidente della regione Veneto) “Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati.” (Giancarlo Gentilini, vice sindaco di Treviso),…potrei continuare per altri chilometri ma mi fermo qui per decenza….un caro saluto a tutti da un terrone DOC…

  8. …..possiamo ancora permetterci Bossi? No! ma dobbiamo subirlo insieme ai suoi compagni di merenda visto che in giro c’è una valanga di gente “intelligente”che gli crede tanto da dare sufficienti voti al trota (se non è nepotismo questo) per sedere su uno scanno di cui non credo sia degno nemmeno di passarci sopra lo straccio per la polvere

  9. «Ai giornalisti bisogna dare quattro legnate».
    Detto da un personaggio pubblico, per di più leader politico, per di più parlamentare della Repubblica, per di più Ministro, un una pubblica orazione, per quel che capisco io di legge è istigazione a delinquere bella e buona, se è vero che “l’azione deve avere la concreta capacità di provocare l’immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano commessi in un futuro più o meno prossimo” (sentenza della C.C. n. 40552/2009) (v. anche http://it.wikipedia.org/wiki/Istigazione_a_delinquere). A giudicare dal tipo di uditorio, la probabilità che ci sia qualche imbecille che lo prenda in parola è maggiore di zero.

  10. Un’istigazione ribadita subito dopo. Non solo, insisto con il definire grave il rilancio della Padania che fa anche i nomi e i cognomi dei “cattivi” da legnare. Partono denunce per stupidaggini e questi si possono permettere di incitare alla violenza? Forse la crisi dello Stato sta proprio in queste cose, quando ci si gira dall’altra parte abbandonando ogni idea di legalità.

  11. “Tessere gratis, portaborse, favori” – Ecco come Internet massacra la Casta

    ROMA, 21 agosto 2011 – C’È UNA PAROLA che ultimamente sul web va fortissimo tanto da assomigliare a una sorta di password per assicurarsi l’interesse del grande pubblico della rete: costi della politica. Una vera chiave d’accesso per totalizzare grandi numeri di contatti e condivisioni. La moderna agorà è internet – si dice – e quindi i politici nostrani debbono stare veramente attenti. Anche perché il dibattito che da alcune settimane infervora la Rete, nella maggior parte delle volte non va tanto per il sottile. Trasuda l’indignazione generale per quelli che vengono ritenuti (e spesso sono) ingiustificati privilegi. Se poi quanto si scrive fa della verità la sua prima vittima, beh, insomma, pazienza non si può avere tutto…

    MORE: http://bit.ly/nIB7ph

  12. E questi sono stati votati per 20 anni. Ma ci rendiamo conto. E se non li cacciamo si ripresenteranno di nuovo tutti , così come sono……….

  13. Gli slogan e il linguaggio sono sempre gli stessi, ma nell’elettorato qualcosa è cambiato. E’ finalmente arrivata la fase della disillusione.

  14. “Il comizio durante il quale l’on Umberto Bossi ha aggredito verbalmente i giornalisti, istigando i presenti a dar loro ‘quattro legnate’ è avvenuto di sera. Manca, quindi, l’attenuante del colpo di sole”, commenta Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti (Odg). “Non credo che all’on Bossi basterà una telefonata di scuse come quella che ha fatto al ministro Brunetta dopo averlo deriso. Il fomentare dei militanti dicendo che ai giornalisti occorrerebbe dare loro dei ‘grandi passamano’; l’indicare due degli obiettivi con i cognomi; il definirli ‘delinquenti’ prima di configurare ipotesi di reato penale crea seri interrogativi sul degrado della rappresentanza politica. E’ probabile che presto – conclude Iacopino – non saranno i giornalisti a dover cambiare mestiere, andando a fare i ‘muratori’. Ma questa, in democrazia, non è materia per affermazioni volgari nei comizi: ci pensano i cittadini con il loro voto”.

    • Il primo pensiero che mi è passato per la mente, dopo aver appreso dell’ennesimo sproloquio del padanoico, è stato proprio l’Ordine dei giornalisti, in quanto – credo – sarebbe loro dovere sporgere denuncia. A ben poco servono le parole – anche se molto sensate – di Iacopino, se non sono supportate da una seria denuncia. Non otterranno nessun effetto, se non quello di perdere ulteriormente credibilità come Ordine, che già, mi pare, non ne abbia molta…

  15. Rega, me sa che er sole a quarcheduno j’ha fatto male a la capoccia. Inzomma j’ha allessàto er ciarvello. A ste perzone fateje ‘n po’ de pezze fresche co’ l’aceto chissà s’aripiassero ‘n po’ ;) ciao a tuttiquanti

  16. No Franca è il contrario.E’ la mancanza di sole ,dentro, che fa fare certe affermazioni.Bisogna guardare gli occhi delle persone per capire tante cose.Conta di piu’ uno sguardo che mille parole e questi hanno buchi al posto delle pupille.
    Ciaoooo fatina dei folletti!

  17. E’ visibilmente un partito in crisi e con divisioni sempre più forti al proprio interno. Ormai i proclami del passato hanno perso la loro presa sull’elettorato. Questo federalismo tanto sbandierato che non funziona, anzi, sembra che aumenti i costi; l’ostinazione a tenere in vita le province; la crisi galoppante, tutto questo non fa altro che provocare una perdita di consenso con conseguente esasperazione dei toni. Ieri Brunetta, oggi Casini e i giornalisti.

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