La pazienza è finita

Sergio Riccardi

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40 thoughts on “La pazienza è finita

  1. Anche io sto pensando alla rivoluzione… e sono pronta. Buon Ferragosto, Pino. Buon Ferragosto a tutti.

  2. @Franca….interpreto : forse Zenaide? Si sono appena rienrata sono stata a vedere il convento che ospiterà mio figlio..Che bel posto confina tra la Puglia e il Molise,in alto in alto..sarà un segno ? il molise si “accoderà alla puglia”?

  3. Zenaide a te porgo le mie congratulazioni per la bellissima scelta del tuo figliolo.Quando lo hai scritto,in un altro post di Pino,mi sono commossa.
    PS sei “importante” e leggo,condividendo ,ciò che scrivi.

  4. ahahahahaha !!!
    Chi è quello che mi ha fatto il ritratto. La differenza tra me e quel ragazzo sta solo nel fatto che io solo quale tasto premere ;)
    Comunque oggi non sono in aria di rivoluzione. Oggi pomeriggio ho passato una giornata rilassante in campagna. Domani andrò al Lago di “Malciaussia” in montagna, con tenda e ramponi ;)
    Ne approfitto per augurare un buon 15 Agosto a tutti. Godiamoci queste feste che da ora in poi le accorpano alla Domenica sti quattro pagliacci di Montecitorio.
    Per la rivoluzione se ne riparla in autunno ;)

  5. Vero Francè! Evviva l’estate! Pure io la penso come te”sta per venire la rivoluzione e non ho niente da mettermi”.In autunno tutti pronti.

  6. @ irisilvi
    La rivoluzione la facciamo nudi, come negli anni 70 ;)
    Tanto ci hanno lasciato in mutande , tanto vale togliersi pure quelle. ahahaha !!!

  7. Non confondere gli hippies, quelli che non facevano rivoluzioni…. A bastonate si andava vestiti.
    Se vuoi ti posso prestare qualcosa che mi è avanzato dall’Iraq….

      1. E poi te le prendi con me quando alzo un pò i toni. ahahaha !!!
        Sei un black block ahahaha !!!
        Pino, in autunno tienti pronto ;) Andiamo a raccogliere le castagne ahahaha !!!

  8. Si si so chi erano gli hippies.
    Cosa ti è avanzato dall’Iraq ? A me serve un AK-47 ;)
    Per gli IED non ti preoccupare , ci sono tanti tutorials sui servers “aumma aumma”.
    Dopo aver letto questo commento cancella tutto. Va a finire che ci credono pure. ;)

  9. @Pino:questo non lo dovevi dire! Ora i ggiovani come Francesco nostro si sentiranno autorizzati a prendere il basone,in autunno appena passate le ferie.

  10. Credo che se tutti facessimo più soldi, senza lavorare di più, la “manderebbimo” a quel paese la rivoluzione.
    La gente vuole più soldi da spendere, ovvero vivere meglio e dignitosamente, non la rivoluzione.

    A proposito di rivoluzioni…buon Ferragosto a tutta la Torre.

  11. ah! Mi fa piacere che dalla gente, tu ti esoneri! Buon per te.
    però se ti capita di entrare in una tabaccheria qualunque, di un centro qualunque, troverai tanta gente che con gratta e perdi, superenalotto e altre menate del genere, che i soldi se li levano da soli.

  12. Già, quelli che fanno girare montagne di nulla tra banche off-shore, e capitalizzazioni di niente.
    Non c’ è più un euro e dollari in giro, ma siamo pieni di debiti.
    Al costo di essere ripetitivo, la domanda è: dove sono finiti questi soldi? Ci sono mai stati? Secondo me no.
    Abbiamo campato d’ aria, ecco le conseguenze.

  13. Ho detto tante volte che è stata una grande finzione. Facevamo una vita da ricchi, pur essendo poveri. Ma prima o poi i conti (non) tornano. Ecco, ci siamo.
    Addio buffi per il Suv, per le vacanze esotiche, per le griffes… Ovviamente parlo di quelli che hanno fatto solo finta di potersi permettere i lussi.

  14. Solo un’ altra considerazione e poi a nanna: ma la Cina dove li ha presi tutti i soldi per comperare materie prime e per entrare nel circuito dei “grandi”? ha pagato a suon di renminbi?

  15. Quando vi leggo mi impaurisco.Non vorrei ma forse è legato all’ora,La notte oltre che buoni consigli porta strane ombre.Eppure i suv non mi interessano:le strade sono asfaltate.I viaggi :se si possono fare va ben altrimenti adieu.Forse le griffes,ecco le griffes sono probabilmente il dispiacere piu’ grosso……

  16. dopo il boom d’inizio anni 60, ci fu il tracollo e diventammo l’italietta che ha generato quella attuale.
    Diventammo ostaggi degli ‘opposti estremismi”, molti di quelli che combattevano nei due schieramenti ora sono nella finanza o in politica, i risultati si vedono.

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