Il ladro di polli

Ogni tanto si fa vivo, sempre con i giornali brasiliani, mai con quelli italiani: dovessero fargli qualche domanda scomoda, per carità. Così anche l’ultima intervista dobbiamo leggerla sulla rivista Piauì dove il pluriomicida Cesare Battisti lancia un messaggio intellettualmente alto: “Amo il Brasile e le belle donne, non ho nessuna intenzione di andarmene, ormai sogno addirittura in portoghese”. Racconta pure la sua incredibile intensissima giornata divisa fra la spiaggia di Rio e la stesura dell’ultimo inutile libro sulla vita nel carcere di Papuda. Naturalmente al reporter locale ripete che lui non ha mai ucciso nessuno e che è stato una vittima politica. Strano per un ladro di polli, pure mediocre, con una faccia da schiaffi.

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9 thoughts on “Il ladro di polli

  1. Appurato il fatto che non intendono rimandarcelo, non mi rimane che sperare in una Giustizia superiore. Che arrivi al più presto, se possibile.Il brutto è che nel lasso di tempo che intercorre, il ladro di polli continuerà a sfornare libri inutili come lui.Speriamo che non inizi a scrivere in portoghese….

  2. Pia illusione, quella che taccia. Ora che sogna pure in portoghese, tra un po’ inizierà a fraccontare i suoi sogni.

  3. visto che il Brasile ci tiene tanto a battisti magari gli dà anche una protezione armata. Coi soldi dei contribuenti brasiliani che saranno felicissimi di spendere per proteggere un assassino. Spero anch’io nella giustizia divina e in chi volesse dargli una mano.

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