Più tasse per tutti (quelli che le pagano)

Da ieri sera l’Italia è arrivata al primo posto nel mondo. Nell’attimo di un decreto legge ha scalato tutti i posti della classifica ed è diventata prima al mondo per tasse sulle persone fisiche. Sette aliquote fiscali, dal 23% fino al massimo del 53% per almeno i due prossimi anni. Tredici punti più della Grecia, della Francia e della Gran Bretagna. Dieci punti più della Spagna, otto più della Danimarca e della Germania, perfino 5 più della Norvegia e sei più della Finlandia. Ma basta il raffronto con i tedeschi, che sulle tasse non scherzano affatto: aliquota del 42% fra 52.882 e 250 mila euro, del 45% sopra i 250 mila euro. È il record del mondo. Franco Bechis Libero

Almeno adesso Berlusconi lo ammette: ha messo le mani nelle tasche degli italiani. Il problema è che ha scelto il modo peggiore per farlo. Prigionieri dei tabù di una maggioranza incapace di avere una visione d’insieme del Paese, Berlusconi e Tremonti hanno rinunciato a ogni politica economica. Niente patrimoniale, che avrebbe colpito gli evasori cari a Berlusconi, niente intervento drastico sulle pensioni, bocciato dalla Lega, nessun intervento sulla crescita perché richiederebbe uno straccio d’idea che nessuno sembra avere in questa maggioranza. Il duo Berlusconi-Tremonti preferisce invece incidere la carne viva del Paese, con tagli che faranno male a chi è già provato da una crisi che ha scoperto con tre anni di anticipo sul sedicente Nostradamus che occupa il ministero del Tesoro. Stefano Feltri Il Fatto

Mi chiamano Medio Alto, ma il mio soprannome è Rintracciabile. Sono quello che non può nascondersi, quello che paga. Anche stavolta. Il governo della Libertà mi impone tasse svedesi per continuare a fornirmi servizi centrafricani. E io le verserò fino all’ultimo centesimo, senza trucco e senza inganno, da vero scandinavo. Poi però rimango un italiano e allora mi si consenta di essere furibondo. Mi sta bene che i poveri non paghino. Ma perché non pagano neanche i ricchi veri?  Massimo Gramellini La Stampa

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82 thoughts on “Più tasse per tutti (quelli che le pagano)

    1. Bene! Per stupido e infantile campanilismo oltre che per ovvie ambizioni di poltrona, si è pretesa la scissione (che io non ho mai approvato) di Fermo da Ascoli P. e la creazione di una nuova provincia, avvenuta nel 2004.. Insieme ci si sarebbe salvati, adesso sparirebbero tutt’e due. Amen. Intanto abbiamo buttato via un sacco di soldi pubblici.

      1. Conosco bene il campanilismo marchigiano, ci sono centri importanti da cinquemila abitanti che a Roma significano numericamente un palazzone. E la stessa Ancona che si sente metropoli. Ostia, dove vivo, è solo un quartiere mentre avrebbe addirittura i numeri per essere una provincia (300 mila abitanti).

        1. In ogni modo…tanto per dire della coerenza di Tremonti, due anni fa diceva: «I Comuni non saranno tagliati perché hanno un ruolo fondamentale. Sono il fondamento della comunità».

  1. Io intitolerei: le province che “dovrebbero” sparire perchè, sono sincero, ho i miei grossi dubbi che i partitu rinuncino a così tanti posti di potere. Spero di sbagliarmi.

    1. Anche la provincia di Trieste dovrebbe sparire.
      Se sarà confermato il provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale “dovranno” sparire. Le tasse sì e i tagli no?

  2. La cosa pazzesca è che anche Maurizio Belpietro (toh!) spiega al Cav che ha fatto una stronzata.

    “Ma si rende conto Silvio Berlusconi di che cosa vuol dire guadagnare 90 mila euro lordi l’anno? Non si è nababbi con quella cifra. Si è semplicemente lavoratori, professionisti, artigiani che stanno appena sopra la media”

    Vero. Al netto, si tratta di uno stipendio intorno ai 3700 euro. Non poveri sicuramente, ma neppure ricchi. Si tratta del famoso ceto medio, l’unico in grado di smuovere l’economia del Paese. E’ il ceto medio che spende, che muove il commercio. I ricchi continueranno a comprarsi tutto quello che vogliono, i poveri non potranno mai comprarselo. Il ceto di mezzo, con qualche euro in più a disposizione, poteva far girare il mercato. Ora non più. Complimenti.

  3. Illusionisti. Pensano di salvare capre (il popolo) e cavoli (le loro poltrone) facendo scomparire con mosse alla David Copperfield, intere province, come se stessero giocando a Bridge con i soldi del Monopoli.
    Ma questo è delirio. La transumanza dell’ aria.
    Arrivati a questo punto si può benissimo accorpare l’ opposizione alla maggioranza. In questo modo è meno inutile.

    1. Infatti, non c’è più differenza. Le accuse più feroci continuo a trovarle sulla stampa di destra. Per esempio Il Giornale.

      E va bene, non c’è problema, verseremo ancora, però fateci il santo piacere di non raccontare in giro che «stavolta pagano i ricchi». Siamo veramente stanchi, noi del ceto medio, di essere equiparati ai megaevasori parcheggiati a Portofino, ai faccendieri d’assalto che imboscano fondi in Svizzera, a certa imprenditoria pidocchia che incassa cento e fattura venti. Sia chiaro una volta per tutte: noi, con questa Italia riccastra e furbona, non c’entriamo nulla. Noi stiamo bene, non ci lamentiamo, abbiamo quanto ci serve: però niente di più, niente di nascosto. Quello che abbiamo esce unicamente dal nostro lavoro. E comunque, siccome siamo quasi tutti dipendenti, paghiamo le tasse prima ancora che il padrone paghi noi, con un prelievo all’origine che cancella automaticamnete qualunque tentazione. Il ceto medio ha un singolare destino: è considerato ricco dai poveri veri, è considerato pezzente dai ricchi veri. Sostanzialmente è disprezzato da tutti. Eppure, in caso di necessità, viene buono per tutto. Con la fantasia che si ritrovano i pool schierati sulle manovre straordinarie, non c’è molto da sperare. Sentendoli parlare si potrebbe persino immaginare chissà quali tocchi d’artista, chissà quali colpi di tacco, poi escono dai loro «brain-storming» e puntualmente annunciano la mossa strategica: contributo di solidarietà a partire dai più ricchi. E come no. Novantamila euro lordi, al netto di tutti i prelievi, diventano 45mila, meno di 4mila euro al mese. Niente da dire, un signor stipendio, e chi si lamenta. È lo stipendio che a una famiglia con due o tre figli permette una vita decorosa, con un mutuo, gli studi dei ragazzi, una buona berlina, due settimane in Riviera, qualche spicciolo da investire in Bot. Una vita ottima, certo che sì: quella che si meriterebbero anche i nostri giovani al primo impiego e i nostri nonni prima di andarsene.
      Però non è giusto considerarci ricchi, con quel che segue: case di lusso, Ferrari, conti all’estero, vita notturna, Sankt Moritz e Maldive, yacht in rada e una mezza dozzina di fidanzate in giro per il mondo. Noi siamo di un’altra pasta, di un’altra idea. Difatti, anche questa volta pagheremo. Non è una tragedia. Se l’Italia ha bisogno di noi, noi ci siamo. A questa Italia restiamo morbosamente affezionati: la teniamo in piedi tutti i giorni, facendo il nostro lavoro al massimo delle nostre possibilità, cercando di sbagliare il meno possibile, guadagnando il giusto. Sappiamo che se sta bene l’Italia stiamo bene anche noi. Se vogliono farci sentire in colpa per tutto questo, facciano pure. Ma guai a loro se la chiamano tassa sui ricchi. La chiamino con il suo vero nome: tassa sui soliti.
      Cristiano Gatti

  4. TAGLIO RIGUARDA TRA 29-35 PROVINCE – “Non condivido la strada della soppressione completa delle Province – ha aggiunto Calderoli – . L’unica strada sarebbe quella costituzionale. Noi abbiamo previsto la soppressione delle province che non raggiungono o i 300.000 abitanti o i 3.000 km quadri di superficie. Ma il punto riferimento è il censimento che si farà in autunno. Ora non abbiamo numeri certi ma per dare un’idea della dimensione taglio siamo tra le 29-35 province. Calderoli ha ricordato che per le province che rimarranno ci sarà un taglio del 50% per consiglieri ed assessori.

  5. Ma il bello sapete qual’è che questi non sanno fare manco in conti. Per raggiungere il pareggio di bilancio con questa manovra occorrerebbe ibernare l’Italia fino al 2015. Alcuni amici, che non sto a specificare chi sono , hanno fatto una simulazione con uno di quei algoritmi che si usano in borsa ;) . Nel 2015 saremo nuovamente al 2% di deficit dovuto al calo dei consumi e quindi una minore entrata del gettito fiscale. ( questi sperano che la crisi passi da sola ). In poche parole mi sa che serviranno altri 35 Mid.Per salvare l’Italia occorre cresce al 3% all’anno. Quindi o si crea nuova occupazione o si fa emergere il lavoro nero e l’evasione. Non ci sono altre strade. Tutte queste manovre non fanno altro che spostare in la il problema aggravandolo. Un pò come la monnezza a Napoli , scompare per un pò e poi dopo qualche periodo ricompare. Solo che adesso hanno già tagliato parecchio. La prossima manovra cosa faranno ?

    Alla prossima apertura dei mercati vedremo se questa manovra viene considerata efficace o meno. Se vedrete segni meno solo sull’Italia allora scappate :)

  6. prevedo un autunno caldissimo, io lavoro all’amt di genova, guido bus e da un anno combattiamo contro la dirigenza (18 direttori 18) che con la scusa dei tagli previsti nella finanziaria dello scorso anno, vuole usare la mannaia per tagliare corse e personale, oltre che sui diritti acquisiti.
    Perchè non prevedere un drastico taglio di stipendi e uomini. ai piani alti delle aziende pubbliche??
    Comunque con gli ulteriori tagli ai trasferimenti verso gli enti locali, forse mi conviene cercare un altro lavoro….

    1. Caro Aureliano lo dici a uno che è stato trentadue anni alla Rai. Un’azienda divisa in due, anche fisicamente: a Saxa Rubra si produce, a viale Mazzini si amministra. E indovina un pò dove si taglia? Dove si produce.

      1. nell’italietta, i costi non comprendono mai le migliaia di direttori, vice direttori e vice dei vice…. ,

  7. @ Pino
    Non ti arrabbiare se ripeto una cosa.
    Ma adesso è proprio il caso di dire menomale che me ne vado a vivere a Berlino :)
    Dai ci sta….

  8. Manovra/ Di Pietro: “Accorpare Abruzzo e Molise”

    A me piacerebbe che la mia regione fosse accorpata alla Sicilia,tanto la moglie di Bossi non è siciliana? er trota non è andato al sud alla ricerca delle proprie origini ? quindi quale migliore occasione per razionalizzare i costi delle regioni….

  9. Veramente ,a mio modesto parere,il decentramento fa a botte con il federalismo! Poi se per decentramento si intende portare qualche ministero,per finta,a Monza ,alleluia! da roma ladrona a monza ladrona!In effetti questi sono solo dei simulacri politici.

  10. “Via gli enti pubblici non economici con una dotazione organica inferiore alle settanta unità…A rischio anche la storica Accademia della Crusca di Firenze.”
    che tristezza….
    ma tanto il bossi e il calderoli avranno detto: ma cusa l’è quela roba lì? un’associazione di mugnai? ma non lo sanno che c’è il progresso e ormai ci sono i mulini industriali? via, semplificare!
    :(

    1. [Le emittenti locali] bisogna sostenerle perché di fatto sono un fondamentale presidio di un plu… plu… plurRismo e libertà di informazione che solo le emittenti locali possono riuscire a dare.
      Devono avere le condizioni quindi oggi di poter rappresentare quella che è la quotidianità di tutti i giorni, ma sono convinto che con un forte impegno si possa portare a casa.
      Quindi la svolta tecnologica che si crea con il binomio web e digitale terrestre è sicuramente un’occasione di valorizzazione dei territori ma è valorizzazione di quelle emittenti radio televisive locali che bisogna incentivare perché possono offrire un servizio alla collettività sempre migliore. Ci sono due principi fondamentali: bisogna riuscire a legare fra loro il territorio e lo strumento che dà immagine ad esso…

      No, basta, non ce la faccio più! :)

      1. Lo so è come sparare sulla croce rossa.Se non fosse che è “figlio di” e che lo manteniamo, a far niente praticamente,farebbe pure ridere.Come un pivello qualsiasi che vuole partecipare al grande fratello ,solamente che lui siede su uno scranno da 10/12mila euro in regione.Ultimamente sembra sia uscita una querelle tutta interna alla lega, in quanto pare che il ragazzotto sia stato eletto, senza avere la tessera del partito.

        1. Non amo parlare di lui, c’è sempre il rischio di sembrare invidiosi. :)
          Di lui si era parlato di recente per questioni un po’ più importanti di una tessera: «Dossier per far vincere Renzo Bossi» Indagini sull’assessore Monica Rizzi – Milano – http://goo.gl/tu6Kh.

          Ovviamente non se ne seppe più nulla, sui “midia”.

  11. Non sparisce. Torna (eventualmente) come prima: insieme all’Abruzzo, mantenendo il nome. Il problema è amministrativo, non culturale. Il Molise quello è e quello rimane.

  12. Lo so,ma il giornalista di canale 5 ha detto proprio così( e stato brutto..)….certo che pure l’Abruzzo è messo bene…forse meglio la Puglia.., mi sa che nessuno dei confinanti sta benissimo..vedremo!

  13. gli evasori gli evasori gli evasori….così ognuno se la prende col vicino di casa commercialista o col panettiere, io sono dipendente e non posso, tu sei autonomo e sicuramente puoi e quindi evadi, tutta colpa tua, tutto a posto.
    tutte le grandi aziende, invece, che coi loro giri di decine di società riescono a non lasciare in italia quello che dovrebbero lasciare? magari anche manco una lira?
    le tasse che non paga UNA grande azienda valgono tutti i commercialisti e gli avvocati d’italia, anzi, panettieri e carrozzieri compresi (ma vale per il mondo, non solo per l’italia)
    loro generosamente ci regalano qualche posto di lavoro da commesso dove noi andiamo a comprare, che so, le librerie, e per le tasse tanti saluti.
    e noi qui intanto ci scanniamo tra dipendenti e carrozzieri….
    mentre andiamo a comprarci la libreria ;)

    pino, se ho detto qualcosa che non dovevo dire, per carità, cancella, qui non è mica casa mia.

  14. Una cosa è certa: i dipendenti le tasse le pagano per forza, per gli autonomi è una libera scelta.
    Ovvio che quando si parla di grandi evasori si ragiona ad alto livello. Ma tanto per fare un esempio non è neanche difficile “scovare” i vicini di casa…. Se uno non paga la retta del figlio a scuola perchè risulta indigente e poi gira in Porsche quello che è? Non è poi così difficile. Visto che ormai gira tutto attraverso il codice fiscale sarebbe semplicissimo. Un altro esempio: se uno guadagna 1200 euro al mese e acquista un televisore a cristalli liquidi di 3000 euro da dove li prende? Per tre mesi non mangia? Sappiamo tutti come funziona.

  15. Con ‘sta storia che il problema è sempre più grande, non risolviamo mai nulla.
    il problema dell’evasione non è solo pratica, è anche culturale. Io me la prendo con i ladri. Se il vicino di casa è un ladro me la prendo anche con lui. Prova a moltiplicare i vicini di casa e poi vedi a che cifra arrivi.

  16. Non avrei voluto intervenire:conflitto d’interesse…..
    infine ci sono riusciti e non è la prima volta,dipendenti contro autonomi senza ricordare che esistono sistemi come il redditometro e gli studi di settore
    che se non risulti congruo e coerente parte l’accertamento induttivo,lo stesso dicasi se comperi un auto di 30mila euro
    senza contare che qualsiasi bene o servizio che superi i 3000 euro ha tracciabilita’
    poi in argomenti come lo scudo fiscale e la depenalizzazione del falso in bilancio non ci voglio nemmeno entrare

    1. Ovvio che se si potesse scaricare ogni servizio tutto sarebbe piu’ facile.Rimarebbero solo i grandi evasori…ma in Italia non ne abbiamo,solo i bottegai….

  17. Sono da sempre per il redditometro.
    Lascia perdere il conflitto d’interessi…ragiona da cittadina, ma secondo te la cosidetta “tassa di solidarietà” è giusta? Troppo facile: vai a prendere da quelli che non hanno difesa. Allora sarebbe stato più giusto aumentare l’Iva perchè ogni acquisto è una scelta. Non mi lamento, infatti, se aumentano le sigarette: sono io che decido di comprarle o no. Ma aumentare di botto la percentuale di tasse somiglia a una rapina.

    1. A me l’aumento indiscriminato dell’IVA non sembra una buona cosa. Non sempre ogni acquisto è una scelta, a volte è una necessità. L’IVA sul pane e l’IVA sulle sigarette non possono essere considerate la stessa cosa. Se è vero che la contribuzione deve essere commisurata alla capacità economica, l’unico modo per misurarla rimane il reddito. Intanto bisognerebbe cominciare a considerare soggetto fiscale la famiglia anziché l’individuo, tanto quanto è soggetto fiscale l’azienda e non il legale rappresentante. E poi bisognerebbe tamponare la falla del sommerso. Più controlli non bastano. ad esempio: chi controlla i controllori? Servono controlli veri. Finora mi pare proprio che abbiamo scherzato.

  18. Non ho detto questo e mi sembra di assumermi le mie responsabilita’ da cittadina.Contesto il clima da sospetto.Tutto qua.Per quanto riguarda l’iva dovrebbe essere solamente una partita di giro ,in realta’ alla fine pesa tanto quanto una tassa qualsiasi.

  19. Nessun sospetto, la contestazione è per il governo che ha scelto la strada più facile. Segno dell’incapacità di risolvere realmente il problema dell’evasione.
    Non sono d’accordo sull’Iva perchè – ripeto – ogni acquisto, specie quello non indispensabile – è una scelta. Vedi cosa non va giù al lavoratore dipendente? Che lui non scelta.

  20. Senti Pino se dobbiamo iniziare con discorsi qualunquistici ti potrei far memoria di tutti i lavoratori dipendenti che hanno il secondo lavoro,in nero.Arrotondano lo stipendio si dice ,percentuale in aumento.Senza parlare dell’abusivismo.
    Con questo non voglio negare che non esista l’evasione,anzi, ma mi piacerebbe che la discussione non criminalizzasse e non inducesse al solito vecchio pensiero.Non ci volevo entrare in questi argomenti,perchè odio ragionare per schematismi .Il male tutto da una parte , il bene dall’altra.Poi odio i discorsi corporativistici e mi scuso se ne ho dato l’impressione ,ma spesso le realta’ sono complesse ,molto .

  21. Infatti è per questo motivo che anche secondo la triarticolazione di Steiner vanno tassate le uscite non le entrate.

  22. @ Irisilvi.
    D’accordo su tutto, specie sulle questioni di principio. Ogni individuo ha la sua storia e hai ragione.
    Però ci sono i discorsi oggettivi, al di là delle proprie posizioni. Io per una vita su un guadagno di 100, ne ho percepite 57. Perchè il 43 per cento mi è stato tolto prima, d’autorità. Lo stesso dicasi per qualsiasi altra eventuale collaborazione. Il resto sì che è qualunquistico. Non tutto il male è sicuramente da una parte, ma altri come dicevo hanno comunque possibilità di scelta.

  23. Il fatto è che grandi o piccoli che siano, e senza con questo fare qualunquismo – ho letto la dedica di Steiner, molto bella, grazie – quando è salito B.tutti ad esultare perché il ‘messaggio’ era uno solo: evasione. E’ descritto molto bene ne La Bolla di Curzio Maltese, bellissimo, a tratti commovente.

  24. Comunque mi unisco al coro: la manovra, e sai che manovra, azzera tutti e tutto. E’ l’inizio della fine. Ricordiamocelo quando finiremo come la Grecia. O diranno che “non era prevedibile”.

  25. Mi dispiace ma non sono d’accordo.Inutile ribadire quanto si abbia lasciato allo stato perchè le percentuali sono note.Ti posso assicurare che io ne lascio di piu’ del 43%.Quale sarebbe la liberta’ di scelta?L’evasione?Tu parli di questioni di principio io dico che si tratta della vita di ognuno di noi,la mia ,quella delle persone che lavorano con me e che, per quanto riguarda i diritti ,si antepone alla mia.

  26. Ma io parlo di una questione di mentalità. Quella descritta molto bene da Curzio Maltese, insisto. Mentre sullo Stato piovra condivido, ma pare che nessuno se ne accorga sindacati compresi… Tutti contro tutti ma fatalmente anche “con”: basta che paghi, e dopo le mutande vogliono pure quelle.

  27. @ Irisilvi.
    Meglio lasciar perdere, tanto non ci capiamo.
    Gli onesti sono onesti e lo so benissimo. Non faccio qualunquismo.
    Ma qui si parla di sistema. Che dobbiamo ritirare fuori la storia del medico che guadagna meno di un operaio? O del ristoratore di successo che dichiara in un anno un reddito di duemila euro? Tu citi le persone oneste, io potrei farti la lista dei disonesti. Non se ne uscirebbe fuori. Il mio discorso continua a riguardare la tassa di solidarietà che guarda caso riguarda quelli che non hanno scelta, che non versano ma ai quali viene tolta. Spero di essere stato chiaro finalmente.

  28. Si è certamente vero.Inutile continuare con una discussione che non porta da nessuna parte e poi è verissimo,alcuni singoli se non alcune categorie sono indifendibili.Mi sentivo parte in causa…a torto o a ragione ..nonostante ripeto,odi le varie lobby che nel nostro bel paese imperversano.Io ho capito.

  29. La patrimoniale ha senso solo sui grandi patrimoni. Ovviamente non su appartamenti e negozi sfitti…per gente che non può pagare. E’ il serpente che sì morde la coda e hanno la pretesa di considerarla una manovra? Nessuno lo dice ma come la grecia ci siamo già… E l’europa ha detto “fate presto”. (?).

    1. @ SIssi
      E’ vero.
      Questa è la fotocopia della manovra di austerity fatta n Grecia. La sola differenza è che noi siamo un pò più ricchi. Ma dal punto di vista tecnico è la stessa cosa. E’ proprio così. Ma la cosa più preoccupante è che non serviranno a niente. Tra 3 – 4 anni , se le cose continuano con questo andazzo , senza crescita, senza redistribuzione della ricchezza , servirà un’altra manovra , con la differenza che la gente non avrà veramente più niente da dare. A loro interessa solo renderci schiavi ;)
      Lo dice il fatto che hanno praticamente abolito l’articolo18. Libertà di licenziare vuol dire solo una cosa : che saremo schiavi fino alla morte , perchè non abbiamo nemmeno più la speranza di arrivare alla pensione.

  30. Francesco, già, dimenticavo l’articolo 18…(sarà un autunno caldo), e soprattutto queste sono le inevitabili conseguenze di chi non produce più niente da anni. Se non c’è sviluppo… forse penseranno sia come con le guerre: gli “servono giusto un pò di morti per vincere”. Lo capiranno prima o poi che non possono esserci tre quattro potenti che tengono le redini di tutti altri resi schiavi? Chissà. Facessero presto.. – a capirlo – come ci ha detto l’europa :-)

  31. Mi sono sbagliata mi è uscito il sorriso e non c’è niente da ridere, volevo farti un occhietto. Sto col telefono. Naturalmente buon ferragosto a tutti

  32. Crisi USA: Solo gli alieni ci possono salvare

    Nell’intervista alla Cnn Krugman ricorre al paradosso degli ufo per inistere sul suo chiodo fisso: per far ripartire l’economia servono forti investimenti pubblici, non possiamo affidare la ripresa alla sola iniziativa privata, così come vuole la destra repubblicana…

    MORE: http://bit.ly/nMKEdM

  33. Le trote siamo noi ,
    o meglio loro credono , che noi siamo come le trote che ci sono nei lagetti dove si va a fare la pesca sportiva e che abboccano sempre.
    Negli ultimi giorni continuano a proporre sopressioni di province ,di comuni , di comunità montane; ma le uniche cose che effettivamente riescono a sopprimere sono i posti letto negli ospedali i posti di lavoro dei precari .
    Ma credono veramente che chi non emette fattura oggi con l’iva al 20% emetta la fattura domani con L’iva al 21% ?
    Pagheremo sempre noi pensionati e dipendenti a busta paga ?
    Ma volevo chiederti , Pino , secondo Te , cosa penserà quel 25% di ITALIANI che non va più a votare ?
    O , secondo loro , dato che destra e sinistra sono tutti uguali , non glie ne frega niente ?

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