La finanza creativa

Tremonti ha spiegato: tagli incisivi nella complessità del sistema politico (???), accorpare festività alle domeniche  ( il 27 dicembre festeggeremo Natale, ultimo dell’anno e Capodanno, forse anche Epifania), tassa sulle rendite e diminuzione degli interessi attivi (due inculate al posto di una), diritto a licenziare (terza inculata ma io sono salvo). Evitata l’una tantum sul respiro ma pronta quella sull’aria. Buon Ferragosto. Massimo C.

‎… manca solo la tassa doganale per chi passa dalla vita terrena a quella eterna… ma c’è possibilità che nella correzione della manovra arrivi un’altra correzione. Dimenticavo: sull’accorpamento delle festività con le domeniche si può fare… di peggio: accorpare alla prima domenica dell’anno tutte le festività dell’anno! E giacché siamo nel campo della finanza creativa perché non accorpare nello stipendio di gennaio tutte le mensilità dell’anno (13 e 14^ comprese)?!  Lucio M.

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55 thoughts on “La finanza creativa

    1. ahaha !!! Bello lo avevo già visto . ma ogni volta che mi capita l’occasione lo rivedo. :)
      Ma quello dove secondo me si è superato è questo :

  1. Accorpare sulla domenica le festività non religiose potrebbe essere un modo europeo per aumentare la produttività sistemica

    Caro Giulio, forse non hai capito che il problema non è che non c’è abbastanza roba sugli scaffali, è che non abbiamo i soldi per comprarla. D’altra parte, con i tuoi 5 milioni/anno di reddito, cosa vuoi capirne di economia?

  2. Però è bravo, è riuscito a mettere tutti d’accordo, ma proprio tutti, anche i suoi: unanimità totale nel definirle stronzate.
    Il grande economista, invece di ridurre la spesa pubblica, conosce solo un sistema per incamerare soldi: tasse tasse tasse, come nel Medioevo… A proposito, ma lui le paga le tasse?

      1. No, stavolta sbagli. Anche Berlusconi non è d’accordo. Preso dalla furia anticav dimentichi che Tremonti è stato sempre un avversario del premier.
        Comunque la risposta …tecnica più appropriata al discorso del ministro dell’economia è stata di Casini: “Questo è scemo, da ricoverare”.

        1. Io ricordo che una volta Tremonti disse che sarebbe meglio se il lavoro fosse più stabile. Di fatti ci furono svariati articoli che commentarono questa cosa porprio perchè in contrasto con le politiche di destra e in particolare del governo B.
          Tremonti è un socialista , non credo che questa sia farina del suo sacco. E poi il commento di Casini forse ha proprio centrato l’obbiettivo. B.

          1. Anche Brunetta era socialista.
            Tremonti sta con i poteri forti, è noto. (Casini ce l’aveva con lui, non puoi mica girarla sempre come ti pare e sempre dalla stessa parte. Leggi l’ultimo commento).

  3. Ottimo post Pino. Stavo proprio pensando a quello. La cosa che ovviamente mi fa imbestialire è la possibilità di licenziare. Ora , a mio modo di vedere è solo un annuncio propagandistico per quietare gli animi degli imprenditori che amano sfruttare la gente. So che sono molto “adirati” ( mortacci loro ) perchè per forza di cose verranno colpiti pure loro. Ma se mai dovesse passare una cosa del genere , si preparino alla “guerra”. Questa non è una riforma. Non serve a niente anzi rischia di peggiorare la situazione già precaria di molti lavoratori. Questo governo deve andare a casa immediatamente. Sono degli spudorati vigliacchi. Stanno diventando matti perchè sono costretti a fare le riforme mentre pensano a tutti i voti che perderanno. Questa volta dovranno colpire anche gli evasori , lo zoccolo duro dei loro elettori.

    E poi io le feste le faccio come c’è scritto sul calendario. Prevedo tanta bella mutua ;) Già mi sta salendo la febbre per l’incazzatura :)

  4. E sapete cosa ha pensato per la lotta all’evasione. Testuale: inasprire le sanzioni per chi non rilascia fatture e scontrini.
    Certo, saranno colpiti i baristi. Mica quelli delle società off-shore.

  5. dal corriere.it: vale la pena di leggerlo con attenzione

    (…) Quattro parlamentari del Pdl (Giorgio Stracquadanio, Guido Crosetto, Lucio Malan e Isabella Bertolini) che hanno diffuso un comunicato congiunto intitolato «Tremonti a dir poco deludente». «L’esposizione del ministro Tremonti, che ha anteposto il tema del vincolo costituzionale al pareggio di bilancio alle misure per raggiungere lo zero deficit nel 2013, ci aveva fatto credere che il ministro avrebbe colto l’occasione della crisi per essere all’altezza di quello che Tremonti ha definito “un tornante della storia”», è l’incipit del documento diffuso alla stampa dai quattro parlamentari ex Forza Italia. «Ci aspettavamo che il ministro, il quale ha espresso il suo favore per la proposta di riforma dell’articolo 81 presentata da Nicola Rossi, fosse conseguente alle sue parole. Nella proposta di Nicola Rossi è contenuta una percentuale, il 45%, che rappresenta il limite massimo di spesa pubblica in rapporto al Pil e quindi il limite massimo della complessiva tassazione. Oggi quella percentuale è al 52% e dunque un ministro conseguente alle premesse costituzionali esposte – osservano i quattro esponenti Pdl – avrebbe dovuto indicare la strada per ridurre di almeno sette punti la spesa pubblica. E su questo il Parlamento avrebbe dovuto discutere. Invece, niente». «Quando il ministro è passato a indicare come raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 è tornato rapidamente al vecchio metodo: come finanziare il deficit con entrate straordinarie, proseguendo in quella politica che ha alimentato il mostro del debito pubblico che oggi ci sta distruggendo. La crisi può essere occasione per far approvare la riforma della spesa previdenziale, della spesa sanitaria, del costo esorbitante della pubblica amministrazione. Oppure può essere il vicolo cieco in cui classi dirigenti irresponsabili – rilevano ancora – condannano i loro paesi al declino e all’impoverimento diffuso. A parziale scusante del ministro c’è solo il fatto che tutte le opposizioni, nessuna esclusa, sono convinte che la crisi vada affrontata con la solita ricetta: tasse, tasse e ancora tasse. Ora – concludono dunque gli eletti Pdl – aspettiamo il decreto. Con una sola avvertenza. Il nostro voto parlamentare non è affatto scontato».

  6. Posso confidarvi un’amarezza? Ci fosse uno dell’opposizione che abbia fatto un’analisi altrettanto concreta.
    Ci fosse qualcuno di sinistra che abbia detto una cosa di sinistra.

    1. Beh Pino , sei ingeneroso. Queste cose la sinistra le va dicendo da 3 anni. Questi si svegliano solo ora dopo aver di fatto salvato questo governo di m….. Sono poco credibili. Questa è la mia opinione.

  7. Prima si inventa la manovra a scoppio ritardato, così da passare la patata bollente al prossimo governo (ammettendo tacitamente che loro non ci saranno); poi, non essendo stata bevuta dai più, si inventa il gioco del vincolo costituzionale, che è come fare un decreto che imponga nuove tasse e farlo approvare con la maggioranza dei due terzi, in modo da poter dire domani agli oppositori: “l’avete votata anche voi”.

    Credo che il vero problema di questa stasi sia che in Consiglio dei Ministri, mentre uno scrive il testo dell’eventuale Decreto, c’è un altro dietro che cancella… :)

    1. ahahha !!! si è vero. Sembra che giochino a ping pong. Ci vogliono confondere. ;)
      Ma la rete non perdona , è tutto registrato. Tutto archiviato.

  8. Sono contenta di essere caduta nel sonno come una pera cotta ieri sera ,altrimenti sai che incazzatura.Voi siete amareggiati io mi sento un travasamento di bile:mi chiedo di piu’, di quello che abbiamo lasciato nelle casse dello stato,cosa vogliano.Siamo arrivati a pagare dal 57 al 60 % di tasse omnicomprensive.Il rischio d’impresa,ora come ora, è riuscire a continuare a lavorare ,non tanto per se stessi sebbene a 50 anni non si pensi alla pensione(?) ,io certo non ci penso,ma alle persone che lavorano con te,agli impegni presi,ai progetti pensati,realizzati e a quelli da concretizzare.Insomma al futuro ..Pagaremo questa supertassa? Bastera’ oppure quella voragine che si chiama stato e statalismo fagocitera’ pure questi nostri pochi ,tantissimi,denari?L’unica comunicazione politica è uno spot pro ricevuta fiscale (diveramente non saprei come chiamarlo) quando ci sono aree completamente off limit,quando si sa perfettamente che il vero scoglio è la necessita’ di una riforma fiscale e quando esistono sistemi come il redditometro e gli studi di settore ,ai quali non si scampa,certamente chi non ha Tremonti come commercialista !
    Per far pagare le tasse a tutti ci vuole cultura dello stato e trasparenza.Si deve essere convinti che i soldi che vengono versati servano concretamente non solo per se stessi ma per tutto il sistema,per chi ha meno ,per il bene della societa’,non per ingrassare Montecitorio e scusate ,mandarli a spese nostre in pellegrinaggio in Terra Santa come detto da Lupi, di nome e di fatto!Poi qualcuno ha detto (Walter) che il pesce puzza dalla testa!4000 euro in nero pagati dal ministro delle finanze per un appartamento e ,proprio per prenderci per i fondelli,farci passare l’idea che così è tutto in regola,senza aggiungere altro.Basta aprire un giornale per leggere di politici implicati in losche faccende e accusati dalla magistratura di avere intascato mazzette.Per loro o per i loro partiti,cambia poco.Insomma è con l’esempio che si impara,fin da piccoli.Certo ,sicuramente noi possiamo votare per cambiare gli uomini,sigh,ma chi cambiera’ il sistema? Zannino direbbe velocemente il popolo .Io dico che di questo popolo poco mi fido.Infantile e manipolabile,dedito a dipendenze di ogni genere ,con flussi nebulosi nella testa e pronto ad accusare il proprio vicino,di casa,di regione ,di stato.Senza guardare dentro se stessi non si modifica nulla,senza una radicale presa di coscienza (Sissi docet) non si va da nessuna parte.Sara’ piu’ utopia Steiner “Il destino si compone di due ordini di fatti,i quali si fondono a formare quella unita’ che è una vita umana.Il primo scaturisce dagli impulsi dell’anima,il secondo si avvicina all’uomo tramite il mondo esteriore” oppure continuare a pensare di vivere una vita fatta di melma economica,industriale,sociale.Non so perchè siamo arrivati a questo livello,chi ci ha fatto diventare, così certo è che dobbiamo profondamente modificare gli ordini di priorita’.Noi ,forse ,l’abbiamo capito,perlomeno alcuni. Ma loro,lo status quo,lo sapra’? Oppure fara’ il pranzo di ferragosto in parlamento?

  9. Dal Corriere.it stamani:
    Fisco, entrate tributarie in aumento
    Ma il debito sale e sfonda 1.900 mld

    Come si presumeva:non bastano mai!!! E tutto è un ‘inezia.Le auto blu ,le provincie,le super pensioni,Il menu’ in parlamento,i portaborse in nero,i 1815 euro a divisa per commesso (i cinesi non sono ancora arrivati),10 milioni e 117mila euro nel 2010 per pagare terme e massaggi ai parlamentari e famiglie(questa è stata una delle decisioni prese dall’allora presidente della camera Pier Ferdinando Casini),un milione di euro per cure dal fisiatra(???),488mila euro per occhiali e,udite udite, 257mila euro per sedute psicoterapeutiche per parlamentari e famiglie.

  10. Ristiamo al punto. Come diceva mio padre, bisogna vedere quanto spendi, non quanto guadagni. Il carrozzone costa troppo, un’enormità. Ma neppure ci pensano lontanamente a ridurre i privilegi, continuano a tartassare i cittadini.

  11. Il punto è sotto gli occhi di tutti ormai.Un milione di euro ,un milione di euro là ,intanto sarebbe un segnale .Poi credo che se la politica avesse le pezze sul didietro la partecipazione sarebbe inevtabilmente selezionatissima.Solo coloro i quali hanno a cuore il sentire comune,la forza delle idee,il coraggio del cambiamento,la tenacia appassionata,l’onesta’ coattiva sentirebbero il richiamo antico di Demos e Kratos,non del vitello d’oro.

  12. Immagina se non mi fa incazzare!!!! Ma se riuscissimo a risalire la china ,mi turerei il naso di Montanelliana memoria e pagherei stop.Invece se non vengono cambiati radicalmente i termini del vivere civile e dei nostri governanti ,saranno soldi buttati al vento.E pure rischia di andarsi ad accorpare alle tasse perpetue ,manco la decenza di una tantum.

  13. 39.710.088 EURO
    Dall’Espresso – Sono i contributi erogati nel corso del 2010 alla stampa di partito. I quotidiani che hanno ricevuto più finanziamenti pubblici sono “L’Unità” (6.377.209 euro), “Europa” (3.527.208), “Il Foglio” (3.441.668) e “Liberazione” (3.340.443). Fanno parte della lista anche testate poco note come “La Balena Bianca”, che ha ricevuto 303.204 euro.

    E perchè?

  14. Anche io sono d’accordo con irisilvi. Ci vuole una riforma fiscale complessiva. Solo che con Berlusconi non la faranno mai perchè lo zoccolo duro di chi lo vota sono proprio gli evasori. Eppure basterebbe solo questo per riordinare il paese. I soldi in Italia ci sono. Solo che c’è una parte del paese che paga le tasse per tutti.
    Ma lo sapete che sulla mia busta paga le tasse sono più del netto. Cioè , per fare un esempio , su 1000 euro , ci sono 1200 euro di trattenute. Ma vi rendete conto. Il netto sembra che sia il “resto” di un grande furto.Ed è così un pò per tutti i lavoratori dipendenti. Ci stanno spolpando vivi.
    E poi sfatiamo una cosa che a me fa incazzare a particolarmente.Fonti OCSE:
    Gli italiani lavorano mediamente 1660 ore all’anno
    I tedeschi udite udite 1380
    I francesi 1400
    Ci battono solo i giapponesi con 1700 ore.
    La prossima volta che qualcuno si azzarda a dire che in Italia si lavora poco lo vado a prendere a bastonate….

    1. Per fortuna gli evasori, se messi assieme, non riescono ad eleggere nemmeno un onorevole.
      Il problema è che codesti, se si vuol continuare a lavorare da e per loro, impongono (a loro imposto) il nome di chi votare. Ai dipendenti, loro famiglie e affini.

      1. No io credo che siano un bel numero. Poi è vero che si forma una sorta di catena di Sant’Antonio , con tante false promesse , voti di scambio . mazzette , mafia ed un esercito di leccaculo parassiti. Aggiungici poi una bella dose di ignoranza ed il risultato è che viene eletto sempre il peggiore.

    2. E stavolta avresti ragione.
      Per il resto, figurati: da lavoratore dipendente ho sempre dato allo Stato ogni mese la metà del mio stipendio. Poi mi tocca pagare tutto. Che ci hanno fatto?

    3. E ci rapinano pure le festivita’,a parte quelle religiose ,vogliono accorparle tutte alla domenica,Si perchè rischiamo di non festeggiare nemmeno piu’ il Santo Natale.Per carita’ io lavoro sempre fino alla viglia e il 27 ricomicio ,ma credo che questi signori prendano come esempio il loro stile di lavoro e di vita.Come gli albanesi .Vedevano nella tv italiana,attraverso i satelliti, case sontuose e gatti da pubblicita’ che mangiavano in piatti d’argento e pensavano che quello fosse la vita della famiglia italiana media.Questi signori stanno lassu’ nell’olimpo ,chissa’ se mai se ne scenderanno.Io ho i miei dubbi,tanto si riciclano sempre.Poi i tagliatori di teste non mi piacciono.Preferirei vederli sparire come gia’ è successo con qualcuno del precedente governo.

  15. Leggo una valanga di articoli . Ma ancora non sono riuscito a capire niente di queste fantomatiche riforme. Hanno annunciato di tutto. Diecimila riforme ma ancora non si capisce quale siano quelle che veramente verranno messe in atto. Sento il cetriolo globale , citato dalla parodia di Guzzanti su Tremonti , che sta per volare alla giusta altezza.

  16. C’è un dato comune, legato strettamente all’altezza del cetriolo: sono tutti incazzati. Tremonti in questo è stato un genio insuperabile, è riuscito a farsi odiare a livello globale.
    Stasera alle 19, forse, ne sapremo di più.

  17. La prossima volta che qualcuno si azzarda a dire che in Italia si lavora poco lo vado a prendere a bastonate….

    In Italia non si lavora poco, il vero problema è l’organizzazione, l’ottimizzazione, ad esempio dei servizi, che non sono erogati avendo in testa il destinatario, ma il mittente.

    Un esempio caldo caldo. Mia suocera deve fare le analisi del sangue. Le servono per sapere se mercoledì può fare la sua terapia, quindi sarebbe bene averle martedì. In città (giovane capoluogo di provincia) è la festa del patrono, il centro prelievi dell’Ospedale Civile (!) è chiuso, come sono chiusi tutti (!) i centri prelievi privati della città. Andrebbe bene anche lunedì, ma è Ferragosto. Al limite anche domenica, ma… è domenica. Anche i centri prelievi privati della zona sono chiusi per ferie. Tutti.
    Fortunatamente lunedì funziona il centro prelievi di un piccolo ospedale di montagna, dove per telefono l’infermiera ha gentilmente spiegato che, il tempo di analizzare il campione, il referto può essere ritirato entro un paio d’ore, comunque in mattinata. Per la cronaca, l’ospedale in questione è uno di quelli che sta rischiando la chiusura (http://goo.gl/3dqLc). Forse perché rovina la media?

    A parte il fatto che si tratta di un pubblico servizio, a parte il fatto che i laboratori privati sono convenzionati col SSN, dico io: basterebbe fare quello che fanno le farmacie. Un piccolo sforzo organizzativo, istituendo dei turni di lavoro festivo, per un grande guadagno di efficienza.

    Questo invece l’avevo scritto qualche mese fa per raccontarlo a un amico medico di Pronto Soccorso:

    «Stamattina il dolore che mia moglie avvertiva da qualche giorno ad un ginocchio era insopportabile (e no, una mamma-moglie-lavoratrice non se lo può permettere), per cui siamo andati al Pronto Soccorso, da cui siamo usciti con N.4 (quattro) fogli formato A4 (carta di buona qualità, peraltro):
    1. Il referto del PS;
    2. La richiesta di radiografie;
    3. La richiesta di visita ortopedica;
    4. Il foglio con l’importo da pagare.
    Lasciamo pure perdere i primi tre, sui quali pure si potrebbe discutere, e concentriamoci sull’ultimo, dato che viene emesso ad ogni prestazione medica, non solo al PS: tra intestazione, dati anagrafici e prezzi saranno una decina di righe, meno di mezzo foglio. Mi sono chiesto quanto si risparmierebbe se solo si usasse un foglio A5 per stampare questi dati. Ma chi vuoi che si prenda la briga di pensarci?

    Mentre aspettavo in radiologia, mi sono seduto in corridoio, sul sedile centrale di una fila di tre, ma non mi sono potuto appoggiare, perché proprio lì era stato messo un estintore. Quanto ci vuole a fare due fori tre metri più in là e spostare la staffa che lo tiene appeso? Così, tanto per recuperare un posto, per fare una cosa più bella, più normale, più pulita. Ma a chi vuoi che interessi (e sottolineo “interessi”)?

    Ambulatorio ortopedico. Ce n’è uno chiamato (mi pare) “Pronto Soccorso Traumatologico”, e una serie di ambulatori dove si va per appuntamento. Se ti rompi una gamba ti ingessano nel primo, poi ti dicono di prenotare tra un mese per la visita di controllo, che farai negli altri. La maggior parte si ripresenta SENZA aver prenotato, col risultato che c’è una fila mostruosa nel primo (due ore di attesa) e gli altri sono praticamente inutilizzati. Dico io, ma è normale? Data per scontata la stupidità dell’utente medio, che ci vuole a predisporre un terminale nel primo ambulatorio in modo che la prenotazione venga fatta d’ufficio? Ma a chi interessa che il sistema funzioni meglio di così?»

    Il mio amico mi ha risposto che, grazie alla buona volontà di chi ci lavora, nel “suo” Pronto Soccorso hanno eliminato la stampa del primo foglio (il “Triage”). Risultato: 50.000 (cinquantamila) stampe in meno ogni anno, con conseguente risparmio di fogli di carta, toner, energia elettrica, usura delle stampanti…

    Questo conferma il mio sospetto che si potrebbe fare davvero tanto per risparmiare davvero e guadagnare in efficienza.
    Potrei fare altri esempi anche più vicini al Palazzo, ma oltre a non essere autorizzato credo che si possa intuire. :)

    1. Ministero della Pubblica amministrazione e Innovazione
      Corso Vittorio Emanuele II, 116 – 00186 ROMA
      Tel: (+39) 06.68991
      Sito: http://www.innovazionepa.gov.it
      E-mail: urpdfp@funzionepubblica.it

      Ministero della Semplificazione Normativa
      Piazza San Lorenzo in Lucina, 4 – 00187 ROMA
      Segreteria: Tel. 06 6779 2030 – Fax 06 6779 5423
      Ufficio Stampa: e mail: f.carcano@governo.it
      Sito: http://www.semplificazionenormativa.it

      Quello della Salute neanche lo si indica.

      Prova a lamentarti presso questi Ministeri.
      Ma non ci provare nemmeno se non vuoi sprecare tempo e telefonate. I Ministeri non sono affatto sacche di resistenza all’ ottusità.
      Non è dimostrato e non c’ è scritto da nessuna parte che l’ intelligenza è loro prerogativa. Coraggio.

    2. Se apriamo il discorso sanità non la finiamo più…
      Senza troppe parole basta ricordare che una donna anzianissima (91 anni) colpita da tia (ictus) è stata 9 ore in attesa al pronto soccorso. Mia madre.
      Era uno dei migliori ospedali di Roma. Mentre aspettavo c’era la fila di ambulanze manco fossimo sul raccordo anulare. Allora, in una società di…mercato, ma se ci sono tante richieste perchè non aprire altri…. esercizi?
      Per non parlare ovviamente di civiltà.

      1. Per carità, non volevo aprire il discorso sanità. E mi dispiace molto per tua madre!

        Volevo solo aprire una finestra sul concetto di ottimizzazione, che può essere miglioramento di prestazioni a parità di costi, o diminuzione di costi a parità di qualità. La sanità è uno dei campi in cui questo concetto è palesemente applicabile, sia per la mediamente scarsa qualità dei servizi, sia perché rappresenta, mi pare, una delle maggiori voci di spesa (e non importa che sia a carico delle regioni: sempre soldi pubblici sono). E siccome di solito parlo solo di cose che conosco direttamente, ho portato queste esperienze. Ma potremmo anche parlare di giustizia: a cosa serve, dico io, introdurre la trasmissione telematica degli atti giudiziari (ah, la semplificazione!) se poi, comunque, devi andare sempre e comunque in cancelleria a depositare il cartaceo??? Peggiore qualità del servizio (due volte la stessa operazione) in cambio di un maggior costo (mettere in piedi il sistema informatico). Altro che manovra, a voler fare pulizia ci esce una Finanziaria intera!

  18. Il discorso del “sistema misto” è infinito, vale praticamente per tutti gli uffici pubblici: dalle Poste all’Inps alle circoscrizioni… Un fantastico …lavoro informatico che però… deve avere il supporto del cartaceo. Praticamente doppio lavoro per lo stesso lavoro.

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