E i cinesi alzano la voce

Non capisco niente di economia, lo ammetto. Ma non ci vuole un esperto per capire che lo schiaffo rifilato agli Stati Uniti è storico. Si chiama tecnicamente downgrade, insomma un declassamento. Come dire che la crisi dell’impero americano è ormai ufficiale. Quando dico che il mondo sta cambiando basterebbe un dato per confermarlo: la Cina è il primo creditore degli Usa.  Gli orientali hanno fatto in poco tempo passi da gigante con un mix diabolico fra comunismo e capitalismo, un autentico obbrobrio sociale che li ha portati comunque in testa. Bisognerà pure cominciare a farsene una ragione e ridurre gli sperperi, maledizione di noi altezzosi occidentali. Come bisognerà pure fare i conti con la politica: proprio oggi ricorre l’anniversario di Hiroshima, cioè come finire una guerra con l’uso indiscriminato, incivile della forza. Gli assetti cambiano, non ci sono più i padroni assoluti tutto muscoli. Andiamo ad impicciarci degli affari degli altri e dopo dieci anni non riusciamo neppure a gestire il territorio di quattro affamati “studenti di Dio”. Ai talebani, in un’ordinaria giornata afghana, è bastato un razzo per uccidere trentotto marines. Erano su un Chinook, sapete su uno di quegli elicotteri che nei film non cascano mai.

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37 thoughts on “E i cinesi alzano la voce

  1. Nel 1945 i creditori esteri detenevano solo l’1% del debito americano, ora ne controllano il 46%. 
Fra i maggiori creditori la Cina che ha diffuso una nota in cui afferma il proprio diritto di «chiedere agli Stati Uniti di risolvere i suoi problemi strutturali di debito» e di «ristabilire il principio di buon senso per cui si dovrebbe vivere all’altezza dei propri mezzi, per curare la sua dipendenza dal debito».

  2. Pino gli occidentali dovrebbero far leva sulle loro qualità di occidentali per risolvere i problemi…ripartire dall’inizio..non dalla dine

  3. il comunismo ha fallito, il capitalismo anche…. il finanziarismo ci sta portando verso il baratro!!!!

  4. i cinesi possono metterci in ginocchio in ogni momento, si sono già estesi fino all’africa, anche in zone depresse e povere loro sono già arrivati, io davvero non ci so capire nulla di politica economica, ma ho paura che se andiamo aventi così saremo presto il terzo mondo , quello che noi ora sembra lontano potrebbe essere vicinissimo

  5. Il comunismo è morto…il capitalismo è al capolinea…il finanziarismo ci sta portando verso il baratro.
    Ed io non mi sento punto bene.
    PS Gabbiano,finalmente,riesco a leggerti.Un saluto dalla “nostra” isola.

  6. Il punto è uno solo. Le grosse banche d’affari , le lobbies e i grossi investitori ( uno di questi potrebbe esser per esempio un Berlusca qualsiasi che ha tanti soldi in società offshore e non solo ) hanno spostato gli investimenti in Cina e India. I motivi sono ovvi. Basso costo del lavoro , un mercato stratosferico per dimensioni e per possibilità di crescita e poche restrizioni ambientali. L’assurdità è che i capitali che si muovono in quei paesi sono i nostri , e cioè quelli delle banche occidentali. Gli artefici di tutto questo casino sono stati i sionisti e gli stessi americani, insieme agli inglesi e ai gruppi di potere europei. In sostanza , la finanza ha scavalcato le Nazioni e non si guarda più in faccia a nessuno. Nemmeno ai cittadini del proprio paese ( vedi su tutti la crisi USA ). Il discorso è molto semplice : comandano i ricchi che investono dove conviene. Per uscire da questo casino occorre fare solo una cosa : la rivoluzione. Se vi pare eccessivo allora preparatevi allo sfruttamento e a pagare debiti per il resto della vostra vita. Sempre che non scoppi qualche guerra di proporzioni catastrofiche.

      • I debiti che hanno lasciato chi si è fregato i soldi per anni li pagano gli operai e i pensionati. Ma il problema sta nel fatto che i capitali che sono magicamente spariti ( 400 Mid li puoi trovare nelle “bellissime” società offshore ) non vengono nemmeno più reinvestiti qui. Quindi viene a mancare anche il lavoro per ripagare questi maledetti debiti e si entra in quel circolo vizioso che ci sta portando al crack finanziario. Stessa cosa vale per gli altri paese simili al nostro ( Grecia , Spagna …..)
        Adesso , per riuscire a ridurre il debito , visto che senza crescita e senza lavoro è impossibile aumentare la produttività e quindi il PIL , si sentono strane voci che dicono di una svendita del patrimonio immobiliare dello stato. In aggiunta riecheggiano voci di privatizzazioni e liberalizzazioni. Questo vuol dire solo una cosa : stiamo svendendo sovranità popolare a chissà quale multinazionale di chissà quale paese. O forse . molto più semplicemente molte aziende e servizi finiranno nelle mani della mafia. Quelli di liquidità ne hanno parecchia….

        • Sicuramente i soggetti deboli sono le prime vittime. Ma non facciamo qualunquismo, per carit. Non sempre colpa degli altri: troppo facile. Ci sono operai con un tenore di vita esagerato. E alla fine i conti bisogna farli.

          • Operai con un tenore di vita esagerato ? Potresti fare un esempio ? Sinceramente non ne conosco. C’è qualche poveraccio che si indebita per sembrare più ricco. Ma quelli non contano. Il debito privato non ha niente a che fare con lo dello stato che ormai sfiora i 2000 mid di euro .

            Comunque l’innalzamento dell’età pensionabile e il taglio della spesa pubblica segneranno un secco impoverimento della classe media. Su questo non ci sono dubbi. Chi guadagna più di 200 – 300 mila euro all’anno di certo non soffriranno la fame. Un discorso molto qualunquista ma molto pratico e reale. Per non parlare della mancanza di lavoro e del precariato che colpisce prevalentemente i giovani che si devono costruire un futuro………

  7. La cosa piu’ terribile,per me,è che mi sento impotente davanti a questo disastro.Alla finestra ,sperando che tutto non collassi e che la vita di ognuno di noi diventi carta straccia,come le azioni bruciate in questo ultimo periodo.Inutile ribadire che si vive o si è vissuto sopra le proprie possibilita’ Alcuni forse ,ma tanti altri hanno sempre e solo lavorato,cercando di vivere una vita dignitosa non lussuosa,fatto investimenti per la propria azienda ,pure in questo periodo maledetto.Quasi augurandosi che alla fine mettano una patrimoniale,una tassa che risolva ,almeno parzialmente,al disastro che qualcun altro ha fatto.Non so se realmente esista una lobby finanziaria che manovra per decidere quale nazione debba crollare o meno,come un gioco a monopoli,non me ne intendo assolutamente,ma mi chiedo(domanda puerile) siamo noi che abbiamo piu’ colpe o chi ci ha ammansito inventando falsi bisogni? Ancora adesso ci viene detto che se non consumiamo non produciamo reddito!!!???Non so …veramente mi sento disorientata.Da parte mia piu’ di quello che ho pagato in tasse non posso.E la pensione me la sogno,dopo aver sempre lavorato,sono sicura che mi tocchera’ pure questa ingiustizia.Altro che welfare.

    • @ irisilvi
      Il tuo credo che sia il sentimento che provano i tanti onesti lavoratori italiani. Comunque sopra le nostre teste , sopra gli stati sovrani , c’è un’entità che domina tutto e tutti composta da ricchi lobbisti e massoni. Questo può sembrare un discorso qualunquista ma è talmente evidente che solo chi non vuole vedere o chi ha interesse a mantenere questo sistema che fa finta che tutto va bene e che è solo un periodo di crisi dovuto al “fato”.
      Nessuno sa dare o vuole dare spiegazioni, come fosse che siano i marziani a governare questo mondo.
      Io credo di aver capito bene chi sono questi marziani……

  8. Ciao. intanto bentornato ;)
    Esatto, Francesco la tua analisi non fa una piega. sono perfettamente daccordo con. te.
    E tanto per far riferimento solo all’italia

    • Sono tutti quelli che dall’alto della loro immensa ricchezza e potere si cibano dell’anima e dei corpi dei cittadini che abitano questo pianeta. Uno di questi è il nano dalla testa corazzata. Un essere di bassa statura che riesce a tenere sotto ipnosi un intero popolo. Chi riesce a sfuggire da questa sua capacità exstraterrestre viene disintegrato da una misteriosissima macchina. La chiamano “macchina del fango”. E di questi extstraterrestri è pieno il mondo. Uniti in una unica organizzazione , vogliono dominare la terra. :)

      • Non ti rendi conto di quanto il tuo odio per una persona faccia perdere totalmente credibilità a un discorso molto più serio e soprattutto più vasto. Berlusconi ha ottenuto tanti consensi perchè è un italiano “medio”. Non so in che Italia vivi ma un Paese dove il 60 per cento dei mutui non sono pagati significa un popolo che vive al di sopra delle proprie possibilità. Che fa buffi anche per andare in vacanza. Non sono quattro cretini: le agenzie sono piene.
        Anche Bersani recentemente ha usato quel grande alibi della “macchina del fango”. Ormai è di moda (trasversale) per coprire i propri affaroni o affarucci. Magari fosse un problema di far fuori il diavolo, o lo stregone, è che siamo messi proprio male.

  9. @ Pino
    Io penso che l’Italia se ha ancora un minimo di speranza è proprio grazie al fatto che ci sono quelle tante famiglie oneste che hanno saputo risparmiare o fare sacrifici per comprarsi una modestissima casa. Chi ha creato il debito Italiano di certo non sono questi cittadini. Se ci postiamo negli USA il discorso cambia. Secondo te chi ha spinto gli americani ad indebitarsi e vivere oltre le loro possibilità ? Chi sono i responsabili dei danni provocati dai muti subprime ?

  10. Quindi il nano sarebbe implicato anzi fautore e lobbysta marziano? Lui stesso attore e spettatore?
    Mah,non mi sembra così potente fuori patria,ma mi posso sbagliare….te lo vedi in uno di quegli oscuri tavoli a parlare di finanza e bunga bunga?Non è che si fa come con Pisapia e tutte le sue colpevolezze….

  11. La Repubblica Popolare Cinese detiene il 25 % del debito USA. Chi lo sa se quel razzo, per tragica ironia, aveva scritto sopra: Made in China.

  12. Premessa: capisco poco di economia, finanza e tutto ciò che abbia a che fare con il denaro. E si vede. (-:
    Però non vivo su un atollo, ma nel mondo reale, sono dipendente di una azienda che ha a che fare con l’elettronica, e sono un consumatore medio. Come consumatore medio basta guardarsi intorno per vedere che quasi tutti i beni materiali che compriamo sono prodotti in tutto o in parte in Cina. Come operatore nel mondo industriale, invece, ho a che fare con fornitori di materie prime e semilavorati di produzione cinese.
    Mentre il cinese medio (ma non solo) passa il suo tempo a produrre e vendere beni materiali, di plastica, di metallo, di cartone, di silicio…, l’occidentale medio passa il tempo a comprare e vendere denaro, al limite anche denaro che non è suo (è permesso, mi pare, no?!). Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: uno starnuto a Washington ripulisce il portafogli di uno che sta a Frittole. Moltiplicato per il miliardo e mezzo, i cinesi sono una forza produttiva spaventosamente grande. Aggiungiamoci il carico derivante dall’esiguo costo del lavoro o, più in generale, l’esiguo costo finale del bene prodotto (anche dovuto alla scarsa tutela del lavoro e dell’ambiente eccetera eccetera). La mia conclusione è una sola: verremo spazzati via come un formicaio sotto la piena. La storia è sempre andata così, non vedo perché nel terzo millennio dovrebbe verificarsi un’anomala eccezione. Lo dico nel mio privato da quatto o cinque anni, oggi si vede un po’ meglio.
    Nello scenario apocalittico che ho in mente si salverà chi possiede un qualche pezzo di terra e sarà capace di coltivare patate, grano e quant’altro per tirare a campare in un’economia di sussistenza, come in una sorta di riserva indiana post-moderna.
    Troppa fantasia?

    • Vorrà dire che noi europei, sbarcheremo da migranti sulle coste cinesi, brandendo in mano ” I pensieri di Mao” e saremo rifocillati a tè e wonton.

  13. Un giorno gli occidentali si svegliano e capiscono una cosa : i cinesi , i musulmani e gli indiani sono tanti e si stanno sviluppando rapidamente. Capiscono anche che bisogna lasciarli fare altrimenti l’immigrazione verso i continenti più ricchi sarà incontenibile. Si decide allora di accompagnare questo sviluppo in modo che sia i paesi emergenti che quelli occidentali ne possano trarre vantaggio. La prima idea di globalizzazione sarebbe dovuta essere di tipo socialista. Un mercato globale capace di redistribuire ricchezza. Al centro di questo nuovo sistema ci sarebbe dovuta essere l’Europa.
    Ricordate Prodi , il tedesco Helmut Kohl ecc….
    La favola sembra bella , e come in tutte le fiabe che si rispettano puntualmente arriva il cattivo. E chi sono questi cattivi :
    beh ovvio : le lobbies americare e sioniste a cui si aggiungono gli inglesi , i più grandi “ricettatori” di denaro sporco del mondo. Questi , impauriti da un forte protagonismo europeo , fanno un’alleanza con le forze della destra populista e xenfoba presenti all’interno dell’Europa. A questo punto , con Berlusconi in Italia , Sarkozy in Francia , Aznar in Spagna e poi quel pirla di Zapatero ( che è una specie di Veltroni quindi un falso personaggio di sinistra ) spingono l’Europa a lasciarsi guidare da questo “santissimo e stramaledetto” mercato. Ecco che i capitali delle banche d’affari muovono i nostri soldi verso la Cina spostando il lavoro in oriente , e lasciando gli europei e gli stessi americani senza lavoro. A questo punto uno si chiede ma perchè questo. Semplice. In questo modo il potere si sposta dagli stati alla finanza , Bush si fa comprare il debito dai cinesi mentre sta aumentando quello americano con le sue guerre al terrorismo. I bilanci delle lobbies legate ai petrolieri e a chi vende armi salgono vertiginosamente. Per sostenere il mercato interno ordinano alle banche di prestare soldi a chiunque generando così quella enorme bolla dei mutui subprime. Intanto in europa assistiamo al degrado economico e culturale. Ora le lobbies hanno in mano tutto. Gestiscono i capitali dell’occidente , investono in Cina ed India e noi europei siamo fottuti. La Cina abbaia ma non morde. E’ piena di titoli tossici americani. Sono i nuovi schiavi del mondo. Morale della favola ? Per salvare gli USA ( non i cittadini ma le loro companies ) e tutti i ricchi europei che hanno appoggiato questo sistema , noi , cittadini del “vecchio continente” siamo rimasti senza lavoro e non contiamo più niente.

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