Gli eccessi e il pudore

«È una lezione per il mondo. Non uccidete la superstar, prendetevi cura della sua anima». A pochi giorni dalla morte di Amy Winehouse, Lady Gaga parla della collega scomparsa, lasciando trapelare una critica nei confronti dei media ossessionati dalle celebrità e pronti a esasperare le loro debolezze.

Capisco il padre di Amy, ha salutato per sempre la figlia con un commovente “addio piccolo angelo”. Ma questa esageratissima Lady Gaga poteva starsene zitta, per rispetto a una grande artista (e piccola donna) che ha sempre scopiazzato. Capisco che dare addosso ai media è ormai lo sport universale, ma forse è vero il contrario: sono loro, queste dive impossibili, ad essere ossessionate dai media. Di più, sempre di più. Le “debolezze” come arma vincente, le debolezze sbandierate con sfrontatezza, le debolezze urlate, sbattute in faccia a tutti pur di avere una copertina e vendere dischi… e poi quando le “debolezze” naturalmente le abbattono allora è colpa degli altri. Certo, fosse per me non darei tanto spazio agli eccessi studiati a tavolino di queste star della trasgressione. Il guaio è che con la musica ci sanno fare e non puoi ignorarle. Però, almeno, un pò di pudore. E magari qualche riflessione intima, ogni tanto. Non farebbe male: nè a loro, nè ai giovani che le seguono.

Advertisements

9 thoughts on “Gli eccessi e il pudore

  1. Immaginare un nuovo mondo, dove i personaggi di spessore musicale sia tali solo quando cantano sul palco; più facile far tornare in vita Aristarco Scannagatti (personaggio letterario del satirico Peppino Baretti);voglio fare l’avvocato delle diavoline; ogni artistia di livello o da balera di tavole (non tutti) non dorme la sera se non ha fatto sapere al mondo che gli puzzano i piedi; o almeno cercato di farlo sapere in ogni modo; ognuno vuole il suo posto nella nazionale delle ugole dorate, poi la vita gli si mette male e periscono sotto il peso di storie impossiobili da reggere. Ma! dove andremo a finire. Quando la grancassa internazionale attorno al tal dei tali cantante o attore gira a mille, chi la ferma più! e chi lo ferma più!

  2. E’ un circolo vizioso. Se la gente la smettesse di interessarsi delle frivolezze e delle ca….te di certi personaggi probabilmente i giornalisti scriverebbero d’altro ed i pseudodivi comincerebbero a preoccuparsi di come cantano, ballano o recitano e via discorrendo. Pare che la gente, che pur ha infinite cose serie a cui pensare, goda dell’artefatto (il prefisso arte stà volutamente a significare il contrario). Pazienza! Prima ho smesso di guardare i programmi di intrattenimento, poi i telefilm che fanno sentire in sottofondo le risate per indurti a ridere, poi i talk show dove pare che se non si urla ed offende non si è bravi e dove giornalisti con fior fiore di cachet sembrano aizzare le “bestie”. Non guardo i “reality” che di reale non hanno proprio nulla. I tg sono lotizzati e già questo è una schifezza; su molti giornali stendiamo un velo pietoso. Che mi rimane? Qualche programma di piero angela e qualche, raramente, western con John Wayne. Oppure un buon libro di qualche giornalista serio che posso scegliere senza costrizione.

    • Che mi rimane? Qualche programma di piero angela e qualche, raramente, western con John Wayne. Oppure un buon libro di qualche giornalista serio che posso scegliere senza costrizione.

      .
      C’è un’ottima alternativa, tenuta in sempre minor conto: uscire, fare due passi, incontrare altri umani, curare le relazioni…
      :)

      • @Marco.
        Concordo in pieno. D’ altra parte, l’ incontro nella cittadina di Diamante con Pino, non era ed è uno dei migliori compromessi?
        Fare giornalismo, in modo diretto, tra la gente. Così che vi sia anche un confronto attivo, tra chi mette in campo la notizia e tra chi, non si limita solo ad assorbirla cerebralmente.

  3. Beh, in quanto ad aria aperta io esco dalla porta di casa e davanti a me ho la campagna. Io sono un cittadino prestato alla campagna per cui molto spesso, la sera, senza aver fatto nulla di eccezionale sono stanco morto (mancanza di esercizio). Se di notte non sono qui a commentare non è perchè guardo la TV ma perchè vado a nanna. Comnque anch’io concordo co Marco, curare le relazioni ed i rapporti umani è una cosa estremamente importante. Un bicchiere di vino, una fetta di soppressa fatta in casa ed un costruttivo scambio di idee su qualsiasi argomento, senza preferenza. Un’oretta di serenità anche quando le idde non convergono. Basta la volonta di ascoltasi.

  4. .http://www.youtube.com/watch?v=W2ZfVb3Q8bM

    questa canzone a un certo punto dice
    “….ho tradito me stessa

    come sapevo avrei fatto

    ti ho detto che avevo dei problemi

    sai che non sono brava …..”

    Un grande talento…non ha saputo gestire un successo planetario.E qualcuno forse se ne ha approfittato. Provo veramente una grande pena.
    mi piaceva la sua voce, mi piacevano le sue interpretazioni, la sua disperazione si vedeva, si sentiva.Mi chiedo, però, ma se fosse stata bene sarebbe stato tutto uguale?

  5. Credo che alla base di vicende come questa ci sia un problema di fondo: il talento nessuno lo chiede; ci sono persone prive di talento ma d’acciaio e persone con grandissimo talento ma fragili, deboli, incapaci sostenere il talento in sè, non parliamo poi di tutto quanto (pressioni mediatiche incluse) da esso deriva…

  6. Gli sforzi e le pressioni a cui sono sottoposti gli artisti ,e chiunque abbia una vita fin troppo pubblica, possono portare a ……
    A volte dipende anche da chi hanno alle spalle e da come vengono gestiti i loro impegni. Certo poi esistono persone più o meno fragili…..

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s