Barbara, la clochard

Barbara è morta, travolta da un’auto. Era una clochard, giovanissima. Aveva 39 anni ma non  ne dimostrava piu’ di 19. Minutina,spesso con lo sguardo vuoto ma con gli occhi più belli che mai avessi visto. Due occhi dove specchiarsi, limpidi, diretti.Portava sempre dei foulard attorno al capo: le davano un’aria orientale, zingaresca. Una ragazza bellissima e sfortunata. Prima un incidente,come un macabro destino, le aveva causato una parziale invalidità, assolutamente irrilevante, poi un aborto: causa scatenante del suo avvicinamento all’eroina. Povera piccola ragazza. Ora Barbara Zappon è morta, scaraventata dentro un fossato e lasciata lì. Chi l’ha travolta, un ragazzo di 27 anni, ubriaco, poi si è costituito. Era vicina a casa, un paesino ai piedi dei colli, Bastia di Rovolon. Con la sua immancabile bici se ne stava tornando dal suo girovagare infinito. Aveva promesso il suo ritorno alla madre, dopo un periodo di carcere sicuramente destabilizzante. Non è riuscita a tornarci viva. La incontravo spesso, lì all’angolo tra Gucci ed Hermes, dove la realtà assume contorni di plastica. La sua richiesta di elemosina strideva in quel crocevia di maschera. Ci scambiavamo solo poche parole e qualche monetina  -Come stai? Hai mangiato oggi?  Hai un posto caldo per dormire stanotte? Ti prego fanne buon uso di questi miseri soldi- In realtà era lei che mi rassicurava. Con un sorriso che ti apriva il cuore, rispondeva che lei stava benissimo, che non mi dovevo preoccupare. Si certo, li avrebbe usati adeguatamente… Cosa fosse per lei adeguato non gliel’ho mai chiesto, ma in cuor mio mi illudevo. Almeno i miei non li avrebbe usati per bucarsi. Lei che trovava il tempo e la voglia di informarsi se tu, invece, stavi bene…. La vidi proprio la scorsa settimana. Non mi ero potuta fermare a parlarle, come abitualmente facevo Ora penso che avrei dovuto salutarla. Per l’ultima volta. Irisilvi

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19 thoughts on “Barbara, la clochard

  1. INTANTO, A OSTIA…

    Questo fine settimana i Carabinieri del Gruppo di Ostia hanno effettuato una attività di controllo del territorio, al fine di prevenire e reprimere quei comportamenti che incidono sulla sicurezza degli utenti della strada soprattutto per evitare le stragi del sabato sera.

    Circa ottanta militari sono stati impegnati per tutta la notte per contrastare anche lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e le infrazioni al codice della strada connesse con l’abuso di alcool e con l’alta velocità.
    I militari equipaggiati con gli autovelox, etilometro e drug-test, hanno controllato un centinaio di auto e identificato circa 150 giovani, tre di questi di età compresa tra i 21 e i 25 anni, sono stati denunciati per guida sotto l’effetto di alcool, con conseguente ritiro delle rispettive patenti di guida.

    Nel mirino dei militari sono finiti anche i chioschi notturni e venditori ambulanti di bibite e panini. I Carabinieri del Gruppo di Ostia insieme agli ispettori dell’Ufficio Igiene della Asl Roma D, hanno effettuato dei controlli ed ispezioni in alcune strutture e ai venditori ambulanti di generi alimentari piazzati nei luoghi di maggior affluenza di giovani, rilevando a carico di 3 di quest’ultimi infrazioni di tipo igienico-sanitario e redigendo contestualmente verbali per complessivi 6000 euro.

  2. “Barbara, la clochard”

    La tua vita per noi era sbagliata
    ma chi siamo per giudicare la tua scelta?
    Una energia vissuta a girovagar
    con la tua bici per la strada
    forse alla ricerca di una nuova esistenza.

    Peccato! La tua vita si è spezzata in fretta,
    hai perso senza colpa la tua dignità.
    Hai smarrito l’indirizzo di casa una sbiadita
    hai vissuto libera sotto un cielo pulito
    nel tuo spazio nel tuo mondo ti ritrovavi.

    Giovane fanciulla nella polvere
    hai trovato il tuo universo.
    Eri sola nel tuo peregrinar
    stretta con brandelli di sogni
    e con vesti logore ricche di colori.

    Per i tuoi occhi belli solo
    qualche sguardo pietoso
    per il tuo viso qualche fugace carezza.
    Ora sei libera di restare per sempre
    nel tuo cielo stellato.

    franca bassi

  3. Caro Pino , dopo il toccante racconto di Iris e la dedica commossa di Franca, difficile dire altro! Questi comportamenti sanzionati al massimo come omicidi colposi andrebbero iscritti a volontarietà e come tali puniti!

  4. Povera ragazza. Il destino si accanisce sempre con chi non lo merita.

    @ Irisilvi
    Credo che quello che hai fatto per Barbara ti fa onore e attraverso le tue parole voglio unirmi anche io nel salutare questa splendida ragazza.

  5. “Hai smarrito l’indirizzo di una casa sbiadita”

    Quando scrivo in diretta trovo difficoltà a rileggere, ci sono sempre degli sbagli, mi dispiace.
    Un caro saluto a tutti serena serata

  6. Irisilvi…grazie per aver condiviso questo dolore.Tra amici si condivide gioie e dolori.
    Una carezza ed una preghiera a Barbara.La Terra le è stata pesa che il Cielo le sia lieve.

  7. Ciao Silvi, ho letto il tuo articolo sulla clochard Barbara, e mi piace la tua capacità di sintesi, in poche righe ci hai fatto conoscere la vita di questa bellissima ragazza. Non sono qui per esprimere la solita frase di circostanza, se mi conosci, non le amo, non so mentire al mio cuore. Quello che mi colpisce, invece sono state queste tue parole “Con un sorriso che ti apriva il cuore, rispondeva che lei stava benissimo, che non mi dovevo preoccupare.” Ecco, allora la mia considerazione: a volte noi pensiamo che chi conduce una vita diversa dalla nostra sia infelice e lo definiamo “poverino”, in realtà non ne sappiamo nulla del loro “IO” e come vogliono giocarsi questa partita che si chiama “vita”. . Mi spiace per la morte di Barbara ed anche per il ragazzo di 27 anni ubriaco, e se era ubriaco un motivo ci sarà stato di sicuro. Un abbraccio.

  8. Non c’è mai stato da parte mia nessun grado di giudizio.Tantomeno ora.Credevo si potesse capire e mai ho pensato a Lei come ad una poveretta .Mai.

  9. Questa notte la luna non era ancora piena. Nel cielo vicino a Sirio, ho visto una piccola stella in più, brillava di una luce speciale.
    .

  10. Ho conosciuto Barbara sui banchi di scuola… a quindici anni quando la vita è tutta da scalare… quando si ha voglia di spaccare il mondo e si pensa che i sogni si possono tutti realizzare. Poi in terza superiore ho cambiato scuola… ci siamo perse… in questi giorni rispolvero i libri le sue cartoline i suoi biglietti e trovo i suoi pensieri… quanto abbiamo riso insieme. Il 30 giugno sono passata davanti a casa sua… quella dei tempi di scuola e ho pensato a lei ai vecchi tempi, alle feste, al primo amore, alle confidenze e mi son chiesta chissà com’è Barbara… Non sapevo più nulla di lei e ora… sono triste… profondamente triste… la vita a volte è così difficile da comprendere… Non so se lei fosse consapevolmente contenta della sua scelta… vorrei tanto averla incontrata anche io… vorrei tanto averla abbracciata dicendole ciao bella gioia… è così che lei salutava a sedici anni…
    Betty

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