In fondo, è morto solo un cavallo

Politica a parte, gli scazzi più violenti nella storia ormai decennale di questo blog si sono scatenati per due argomenti: le armi e il palio di Siena. Con gli “armaioli” impossibile ragionare: difesa ad oltranza del possesso indiscriminato di strumenti di morte (con la scusa dello sport). Con i sostenitori del palio anche peggio, arroccamento di tipo talebano, senza se e senza ma. “Voi non potete capire” è la cantilena. C’è addirittura un consorzio che minaccia querele a chiunque si permetta di ricordare che l’uso di animali è incivile, oltre che illegale come stabilisce il codice di procedura penale. Dietro l’alibi della tradizione, una città bellissima come Siena sfrutta un’antica festa a uso e consumo turistico. Forse le cifre fornite dagli animalisti sono esagerate, ma i cinquanta cavalli morti in cinquant’anni costituiscono una barbarie anche se fossero di meno. Di sicuro, ieri ne è morto un altro: Messi della Chiocciola andato a sbattere durante le prove. E subito gli organizzatori hanno messo le mani avanti: “un altro attacco al palio”. Nessun attacco, casomai la difesa di chi non può difendersi, cioè gli animali. In molte regioni italiane, specialmente nelle Marche, la tradizione continua ad essere esaltata con grandi appuntamenti medioevali. Ma è solo una festa, senza vittime.

Advertisements

50 thoughts on “In fondo, è morto solo un cavallo

  1. Trascrivo, appunto, quanto già osservato su FB.

    “L’ultima volta che abbiamo affrontato vicende analoghe, qualcuno ha sostenuto “a sangue” la bontà del palio, la tradizione e gli ammenicoli di rito.
    Resto dell’idea che certa tradizione e certi riti vengono abbandonati di pari passo con la civiltà e con la consapevolezza che distruggere una vita animale (o umana) per divertimento è roba da barbari, quando chi la perde non ha possibilità di scelta.
    Sono stato più moderato di quanto l’impulso mi avrebbe suggerito”.

  2. …Il palio non è “corso” al fine di uccidere i cavalli : chi è senese lo sa bene e chi non lo è si indigna…( quanti tori sono stati uccisi nelle corride ad oggi ? posso azzardare ? centinaia di migliaia; oppure :vi sembra un bello spettacolo Pamplona ?)…il palio è uno sport anitchissimo e pericoloso; i senesi ce l’hanno nel sangue…difficile accettare questa realtà ma è così…dubito che a Siena possano gradire un palio virtuale programmato dalla microsoft…….

  3. Se fosse corso addirittura “al fine” di uccidere i cavalli sarebbe ben più grave.

    Il fatto che esistano altri divertimenti (tradizioni, costumanze, usi, antichissimi o meno) che implicano il rischio della vita ed incolumità di chi non può altro che subire le giocose scelte dell’uomo, non aggiunge dignità alla tenzone, che resta comunque giocata sulla pelle e con la pelle di chi non si può difendere.

    Da Siena a Pamplona dovranno farsene una ragione.

    E non perché lo dico io. L’evoluzione della consapevolezza sull’importanza della vita incontra ben altre occasioni di disappunto.

  4. Probabilmente è vero: “non possiamo capire”.
    Io non credo che sia necessario abolirlo. Magari basterebbe cambiare qualcosa per rendere la corsa (al netto della cerimonia è una corsa di cavalli) più sicura.
    Le manifestazioni che ho avuto il piacere di vedere io (marchigiano) non sono corse; la maggior parte sono “giostre” (Servigliano, Monterubbiano…) dove la velocità non è l’ingrediente più importante. Anche lì, eccezionalmente, capitano incidenti ai cavalli e anche ai cavalieri, ma sono appunto incidenti: credo anch’io che sia tutta un’altra cosa.

  5. Da qualche parte ho letto che la bassa incidenza deliquenziale di Siena è data appunto,dal palio…..tutto sembra si sfoghi in questo tristissimo,parere personale,rito.Si nasce e si muore con la consapevolezza di far parte di una contrada e durante il palio si accentua questa appartenenza.La penso come Pipistro.In nome di chi e di quale cosa si commettono barbarie,specialmente perpetrate verso chi è piu’ debole per natura.

  6. Personalmente vieterei il Palio di Siena o di qualsiasi altra città che continua, anzi si ostina ottusamente a considerare tradizione, la violenza. Perchè il palio è violento.
    Un animale ridotto in quelle condizioni è espressione di violenza.
    Se la tradizione è questo, che sia vietata. Personalmente rappresenta una corsa di cavalli “non clandestina”, niente di più niente di meno. Bandiere, stendardi, locandieri e altri personaggi storici, non ne addolciscono affatto tale rappresentazione.
    Stesso dicasi per corride, caccia alla volpe, lotta di galli ed altre usanze sanguinarie, da gente che non ha il minimo senso di rispetto per gli animali.
    No. Non è che non si capisce; la violenza espressa in ogni sua forma si rigetta, senza se, ma e chissà.
    Il maltrattamento degli animali è un reato. Chi lo fomenta è complice di questo reato. Chi procura la morte di animali con modi gratuiti e violenti è un assassino. Questo si capisce? Si? No?

    • Dalla frase del post:
      – “C’è addirittura un consorzio che minaccia querele a chiunque si permetta di ricordare che l’uso di animali è incivile, oltre che illegale come stabilisce il codice di procedura penale.” –

      Ricordo affermo e denuncio che l’ uso di animali è incivile e illegale, come stabilisce il Codice di Procedura Penale.
      Si attende denuncia; almeno li si guarda in faccia codesti incivili e illegali.

  7. Ovvio che il problema non è il palio, ma tutti gli “spettacoli” dove si fa uso di animali, e “usare” è il verbo adatto. Ho assistito a una corrida a Bogotà: orripilante quando al povero toro infilzano di tutto.
    Siena è una città culturalmente ricchissima, oltre che deliziosa: non siamo noi a non capire, sono loro a non farsene una ragione, non sono una Repubblica a se stante. L’art. 544-quater del codice penale afferma testualmente: “chiunque organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportino sevizie o strazio per gli animali è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro”.
    Ha ragione Pipistro: la società si evolve. Altrimenti, da romano, dovrei rimpiangere le grandi sfide del Colosseo. Quando i miei avi si divertivano tanto con quei poveri gladiatori.

  8. Ci indigniamo per la morte di un cavallo al palio di Siena? Ok , si ci sta. Ma oggi , i poliziotti , durante un arresto, hanno ucciso un padre di famiglia , che dopo essere stato immobilizzato viene colpito ripetutamente con cinque micidiali pugni (…)

    Se non si ha più il rispetto per la vita di un essere umano , figuriamoci per un cavallo quando di mezzo ci sono oltretutto una barca di soldi.

    • Come al solito vai oltre. Anche quello che affermi è per ora un’ipotesi. C’è un’inchiesta. Sono stato sempre contro la violenza dei poliziotti, pronto a urlare la condanna quando c’è. Ma l’odio indiscriminato lo lascio ai portali terroristici.

  9. Giusto per chiarire, la vicenda è ancora tutta da verificare. Sul Corriere c’è una ricostruzione abbastanza dettagliata. E al Tg1, sì proprio al Tg1, è stato mostrato un video sull’accaduto.

    E indignazione per indignazione, non capisco perchè non ti sei indignato per il pestaggio mortale di tre criminali esaltati a un giovane musicista.

    • Certo che mi sono indignato per il pestaggio di quel povero musicista , come per tanti casi dove ci vanno di mezzo poveri innocenti. Ma quello che stanno facendo le forze dell’ordine è molto grave.

  10. Stessa cosa per il Circo che “usa” gli animali per gli spettacoli.
    Anche quella è violenza. Soft, ma senpre violenza.
    Che si trova di divertente a vedere una foca suonare una trombetta, per una acciuga come premio?
    Ovvio che non si risparmiano parole di critica feroce pure per la caccia.
    E per dire questo non c’ è bisogno di essere un animalista.
    Si chiede solo il giusto rispetto, niente di più.

  11. Walter mi hai letto nel pensiero Infatti pensavo al circo,a come vengono maltrattati “dolcemente gli animali.L’uomo è l’animale piu’ crudele ,cattivo e pericoloso ha detto qualcuno e ,aggiungo io ,non smette di darne conferma.

    • Adesso non generalizziamo. Qualsiasi uso di animale è incivile e crudele, direi pure l’idea di trasferirli dalla savana a una gabbia dello zoo. Però differenze esistono. Una foca che suona la trombetta non corre il rischio di morire. Per non parlare della caccia: uomini che deliberatamente si divertono a uccidere animali, per “sport”. I cacciatori naturalmente rispondono che anche tutti gli animali che mangiamo, pesci compresi, sono uccisi. Non si rendono conto che è molto diverso: è per la sopravvivenza, non per un gioco.

      • Infatti, è violenza soft, come scritto prima, ma sempre violenza.
        Ma allora un animale deve per forza morire, per suscitare indignazione?

  12. ANSA

    Un uomo, Michele Ferrulli, di 51 anni, è morto, per cause in corso di accertamento, durante un controllo eseguito da una volante di polizia ieri sera, dopo le 23, in via Varsavia, a Milano. L’uomo, secondo quanto si è appreso, è morto per un malore accusato dopo essere stato bloccato da agenti della volante intervenuti su richiesta di alcuni cittadini infastiditi dagli schiamazzi di un gruppo di cinque-sei persone che ascoltavano musica ad alto volume ed urlavano in evidente stato di alterazione dovuto probabilmente all’abuso di alcolici. Tra questi, riuniti vicino ad un furgone, vi era Ferrulli che, secondo quanto riferisce la stessa polizia, era il più esagitato del gruppo e, all’intervento degli agenti, ha reagito dando in escandescenze. I poliziotti hanno fatto fatica ad immobilizzare l’uomo, di corporatura molto robusta, il quale ha però accusato un malore. Trasportato in ospedale, è morto poco dopo il ricovero al Policlinico San Donato. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte mentre la polizia sta concludendo gli accertamenti per ricostruire l’accaduto. Ferrulli, a quanto si è appreso, gravitava intorno al campo Sinti di via Bonfandini, anche se non é certo che vi dimorasse.

  13. ancora ANSA

    Secondo la relazione medica dell’ospedale in cui Michele Ferrulli è giunto morto non vi sarebbero segni evidenti di gravi traumi subiti. Secondo il primo referto stilato dai sanitari del Policlinico di San Donato Milanese, vi sarebbero alcune lesioni sui polsi, compatibili con le manette infilate nel corso della colluttazione, con grande difficoltà, ma non segni di traumi o ematomi tali da far pensare a un pestaggio e soprattutto “collo e volto” risulterebbero “indenni”. Ferrulli, che lascia moglie e due figli, un maschio e una femmina, ha diversi precedenti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, occupazione abusiva, ingiurie, lesioni personali e danneggiamento. Ieri sera, in compagnia di due suoi amici romeni (che non risultano indagati), si trovava ubriaco fuori dal bar in via Varsavia tanto che la polizia è stata chiamata da alcuni cittadini proprio per i continui schiamazzi.

  14. ecco che Zannino ha già stabilito che i pugni sono stati cinque, ha aperto e chiuso l’inchiesta su questo “padre di famiglia” e ha già emesso la sua sentenza

    • Ho riguardato bene il video , e sono molti di più i pugni. Mi pare molto chiaro quello che è avvenuto. Non serve la sentenza del giudice ( anche perchè tanto li assolvono ) , basta vedere le immagini.

      • Sei fantastico. Il video (anzi sono due) non è affatto chiaro, anzi è confusissimo. Dove hai visto e contato il numero dei pugni lo sai soltanto te. Il referto medico che ha messo l’Ansa esclude, come avrai letto, traumi e lesioni. Avrai letto inoltre, spero, perchè i poliziotti sono intervenuti. Tutto questo non t’interessa: il TSZ (tribunale speciale zannino) ha emesso la sua sentenza. Ma almeno non dire bugie passandole per verità: non è vero che i giudici li assolvono. Quando ci sono le prove, li condannano eccome. Vuoi che ti porto gli esempi?

          • Già fatto. Ma, a differenza tua, sono onesto nei giudizi: non parto da posizioni precostituite. Ci sono gli esperti, fior di periti e di avvocati. Non spetta a noi.
            Io non porto occhiali da sole davanti al pc, sei te che li porti scurissimi e ti fanno vedere il male sempre e solo da una parte.
            A proposito, comincia a usare un pò di rispetto. Hai un tono che non mi piace. Se non la smetti, forse ti renderai conto di quanto io possa essere cattivo, e molto più stronzo di te.

    • Ma fammi il piacere te e quelli che hanno fatto la relazione medica. Se non lo avessero pestato io credo che non sarebbe morto. Forse non hai mai preso un pugno in faccia. Beh ti assicuro che fa male : pensa una serie come quella.
      Ma comunque sia rimane sempre il fatto gravissimo che la polizia reagisca in quel modo quando una persona è ormai immobilizzata. Se una persona ha problemi di cuore o è debole , rischia la vita dopo un pestaggio del genere.

      • Intanto la devi smettere di passare le tue ipotesi come verità assolute. Forse non hai visto la foto della vittima: un autentico bestione, alto e grosso e certo i poliziotti non potevano sapere che era malato di cuore, anche perchè guarda caso stava partecipando a una rissa con gli zingari. E se poi non credi neppure al referto dei medici, goditi pure i tuoi black-blog.
        Io sono profondamente contro la violenza dei poliziotti, l’ho dimostrato in ogni occasione, ma queste prese di posizioni ultrà non le accetto. I poliziotti che hanno sbagliato sono stati condannati, ma questi attacchi indiscriminati prima di sapere cos’è successo sono, questi sì, un autentico attacco alla democrazia, perchè minano le istituzioni.
        Non voglio augurarti di finire come quel musicista romano (su cui hai sorvolato) massacrato dal branco e di non trovare neppure un poliziotto che ti aiuta, non te lo auguro, ma te lo meriteresti.

        • per documentazione, questo è il bestione foto

          e queste sono le immagini…chiarissime….a zannino, ma facce il piacere te facce….

          Ferrulli era un personaggio noto alle forze dell’ordine per tutta una serie di precedenti: violenza, minaccia a pubblico ufficiale, ingiuria, invasione di terreni o edifici, lesioni personali e insolvenza fraudolenta tra le accuse a suo carico. Risulta anche un’altra denuncia dei Carabinieri, mentre il 18 maggio scorso un parroco lo aveva denunciato dopo esser stato preso a schiaffi.

  15. Allora posso dire che non credo affatto alla colpevolezza del capo della mobile di Napoli,Pisani? Nonostante avesse negato la scorta a Saviano….

    • La vicenda Pisani è ingarbugliata, diciamo che c’è un filo sottile quando si decide di indagare a fondo. Anche questo sarà accertato. La tua provocazione su Saviano è gratuita, perchè è ancora un’altra vicenda e comunque è il Viminale a decidere, non certo un capo della mobile.

  16. Beh forse negata no….ma aveva dato parere negativo.Chissa’ perchè penso che il Viminale possa prima parlare con il capo della mobile di competenza.Ma è solamente una supposizione la mia.

    • Allora dal Palio, passando per la violenza della polizia, siamo arrivati addirittura a Saviano. Ammesso che abbia dato parere negativo (non lo so) avrà avuto le sue buone ragioni che non c’entrano niente con l’inchiesta in corso. O anche Saviano è ormai un’icona intoccabile?

  17. Per quanto riguarda Pisani la cosa non mi stupisce. La corruzione nelle forze dell’ordine va oltre quello che la gente comune immagina. Provate a parlare con qualche camionista riguardo la stradale. A buon intenditor poche parole….

    • Non so a quale stradale tu ti riferisca ma ,guarda caso alcuni poliziotti della stradale della mia citta’ li conosco bene.Ti assicuro che qui ,se qualcuno ha tentato di fare il furbo ,ne ha pagato care le conseguenze!!!!Mai genereralizzare, come gia’ detto.Poi per quanto riguarda i camionisti….ce ne sarebbero da dire.

  18. Francesco, sarò chiaro e definitivo: le accuse generalizzate non le tollero. Sono stupide e inutili. Capisco che uno come Sant’Oro ci ha costruito sopra una fortuna, ma hai sbagliato posto.

    • @ Francesco.
      Oltretutto non accetto più che anche stavolta porti il post dove vuoi te. Rinnovo il consiglio: visto che è il tuo mestiere, apriti un blog e scrivi quello che cazzo ti pare. Proprio oggi ho letto che ci sono molte lamentele sul blog grillino dove sono passati solo i commenti comodi. Qui c’è apertura, neppure la moderazione, ma ci sono le regole. E non sono più disposto a transigere.

  19. Mi sembrava si parlasse di violenza sugli animali.
    Poi come al solito, arriva qualcuno che usa i post per i suoi sfoghi contro la Polizia, e il blog va a carte 48.
    E che fa? “in fondo, è morto solo un cavallo”.
    Buonaserata.

  20. @Pino:sapevo che mi sarei presa una strigliata ma non importa,così comprendo qualcosa di piu’.Per me è chiuso l’argomento …..

  21. Cambiamo discorso…qui in Molise, in alcuni paesi ci sono le famose “corse dei Carri”,Sono carri trainati da tori che si contendno un palio a spron di botte e punteruoli.Ci sono stata una volta mi avevano parlato di un evento straordinario,folcroristico…invece violenza solo violenza su quei poveri animali.Ma per la gente che vive la manifestazione con il cuore,non vede la violenza,solo chi vince la corsa e poi chi vince festeggia alla grande, chi perde non pranza nemmeno…

    • Assolutamente no! sai che oltre ai poveri buoi che quando si rovescia il carro a parte i buchi che hanno rimediato prima…ci rimangono secchi, anche chi è alla guida dei carri a volte rimane gravemente ferito (quando gli va bene)
      Hai voglia a protestare, “il popolo” si ribella, una tradizione antica ti rispondono.

  22. E’ questo soprattutto che non sopporto. Come a Siena, quando ti rispondono: non potete capire. Una comunità di 50 mila abitanti che si sente al di sopra di tutti e di tutti.

  23. mammamia quanto è anima – to stasera sto blog.!!!
    “Odio la violenza” sotto ogni forma, sia essa anche verbale.
    serena notte a tutti.noi.

  24. Tutti questi commenti mi hanno fatto riflettere. Adesso sono stanca, forse questa sera lascerò il mio pensiero già scritto nelle mia mente.Un caro saluto e serena giornata a tutti.

  25. Almeno i senesi possono aggrapparsi ad una, seppur discutibile, tradizione centenaria. In trentino i leghisti hanno in mente di organizzare una cena a base di carne d’orso per contrastare il progetto Life Ursus che mira alla reintrduzione dei plantigradi nelle Alpi trentine. Lì di storia e di tradizioni nemmeno l’ombra!

  26. Ma perchè sono così assurdi ???Li trovi nelle iniziative piu’ discutibili e antidemocratiche!Vedesi ad esempio uno degli ultimi post su fb di Pino…..

  27. concordo PIENAMENTE con pipistro ma sarà dura far capire ai senesi doc contradaioli da generazioni che quello che fanno è ormai un inutile e pericolosa ricorrenza. Posso però affermare con cognizione di causa ( ho vissuto per 4 giorni nella contrada della giraffa la preparazione alla gara ) che i cavalli vengono trattati con il massimo rispetto, addirittura il barbaresco, così si chiama chi si prende cura del quadrupede, dorme nella stalla. E la Chiesa non si indigna ? sapete credo tutti che i cavalli vengono portati dentro le rispettive parrocchie di contrada, davanti al prete che li benedice con un rito, se vogliamo, anche emozionante. Qualcuno potrà dire. STRONZATE. Sono tradizioni antichissime che non fanno certo onore a nessuno.
    Vogliamo parlare poi dei vari VIP, uno per tutti, Sting che lotta da anni per gli Indios ma che non rinuncia certo, quasi tutti gli anni a vedersi, comodamente affacciato ad un balcone la “tenzone”. Ad oggi non ho mai visto “animalisti” tentare di sabotare la gara….il discorso è complicatissimo.
    Concludo dicendo che a Firenze il Calcio in costume è stato SOSPESO per un paio di anni (grandissimi mugugni) perchè i calcianti nelle ultime gare praticamente si massacravano di botte e qualcuno e finito pure in ospedale con lesioni anche di una certa gravità. Quest’anno è RIPRESO, hanno rivisto i regolamenti e tutto è finito nel migliore dei modi…un grande emozionante spettacolo ma grazie a dio senza sangue…MEDITIAMO…

  28. Amare!!
    Ognuno di noi racchiude dentro di noi tanto amore, ma si dimentica che abbiamo anche tanto odio che circola nel nostro corpo.
    Sta solo a noi comprendere che ogni creatura della terra che si muove bisogna rispettarla, allo stesso modo di come pretendiamo il rispetto per noi. Sapete come ho imparato a gestire il mio odio? Sul ring della vita, ho ricevuto tanta violenza e la ricevo ancora, la mia risposta? Io accuso dentro di me la violenza e la trasformo in amore e dentro di me trovo l’equilibrio.
    Nel nostro corpo ognuno di noi abbiamo in piccolissimo meccanismo capace di trasformare l’odio, la violenza la crudeltà, in amore, certo non è facile comprendere il limite di ogni cosa, specialmente in questi periodi. Cercate dentro di voi, cercate bene! sicuro che troverete l’equilibrio quel piccolissimo trasformatore che muterà l’energia negativa in energia positiva. Non dimenticate che l’ira la rabbia ci donano altre malattie

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s