Non c’è un posto sicuro a Kabul

I Talebani hanno attaccato l’hotel Intercontinental di Kabul, il più grande conosciuto e sorvegliato della capitale afghana, frequentato soprattutto da occidentali. Secondo la televisione locale Tolo News, uomini armati hanno fatto irruzione nell’albergo intorno alle 23 ora locale. Dieci persone sono rimaste uccise o ferite. Altre fonti parlano di un attentato compiuto da almeno quattro kamikaze cui è seguita una sparatoria. I Talebani hanno rivendicato la responsabilità dell’azione: il portavoce Zabihullah Mujahid ha dichiarato che l’hotel è stato colpito perché ospita i colloqui sulla sicurezza nel Paese tra i funzionari del governo afgano e quelli delle potenze occidentali.

L’Intercontinental sta in alto, un pò fuori città. Una volta era l’unico albergo decente di Kabul, ma da quando hanno aperto l’hotel Serena ci siamo tutti trasferiti lì, perchè più nuovo e a ridosso del centro. Poi, sinceramente, ho sempre avuto l’impressione che la strada per arrivare sotto la montagna non fosse sicura. Sensazioni smentite da un attacco al Serena con nove morti. E adesso ecco colpito anche l’Intercontinental. La conclusione è ovvia: non c’è un posto sicuro a Kabul. Dopo dieci anni esatti di occupazione. A cosa è servita se non si controlla neppure la capitale?

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6 thoughts on “Non c’è un posto sicuro a Kabul

  1. Compagnia del colpo mortale, del colpo in canna, del kamikaze di giornata; Talibani sono punteruoli, andrebbero limati per non ferire; I vecchi del Cilento dicevano studenti fetenti,per dire che i Taliban, studenti, mi pare significa.. non scherzano, battute a parte, sono zone dove non ci sarà mai pace, la vignetta la dice lunga, più di mille parole, la pace è il tempo fra due guerre, cosa dire? un mondo dove l’unica logica e l’accoppiata potere denaro, figurati, per questo si è creato anche un quadretto morale per giustificarle le guerre, dove andremo a finire, dice Camillo, vende frutt al mercato, ma!

  2. Non dico controllare la capitale, ma almeno controllare l’accesso agli hotel. Non dico tutti gli hotel, ma almeno quelli notoriamente frequentati da occidentali. Non dico tutti, ma almeno i principali. Non dico tutti i principali, ma almeno l’Intercontinental. Soprattutto dopo l’attacco al Serena.

    Qualcosa non funziona.

  3. Battaglia nella notte nell’Intercontinental, il più grande hotel di Kabul. Attaccato martedì sera intorno alle 23 da un numero imprecisato di talebani, è stato quindi liberato da un blitz notturno delle forze governative al termine di un sanguinoso e prolungato scontro a fuoco. Nella loro incursione i talebani hanno ucciso almeno dieci persone, e tra questi anche un diplomatico canadese. Colpi di mitragliatrice e razzi sono stati sparati dal tetto dell’edificio. In azione è entrata una squadra di attentatori suicidi e cecchini, che in breve hanno preso possesso dell’Hotel. Quindi gli aggressori si sono asserragliati al piano terra, comunicando di aver preso 300 ostaggi. Le forze Nato hanno circondato l’albergo, coprendo anche con gli elicotteri le spalle ai soldati del governo di Kabul che hanno poi fatto irruzione piegando la resistenza talebana: tutti morti i sette membri del commando che per cinque ore hanno resistito all’attacco governativo. Alcuni si erano fatti esplodere, altri, i cecchini, sono stati uccisi dai militari intervenuti per liberare gli ostaggi.

  4. @ Pino
    Vero , quello che mi chiedo pure io. A cosa son serviti 10 anni di guerra ?
    Paradossalmente , il fatto che gli USA si vogliono ritirare definitivamente entro 3 anni , rende questa guerra ancora più insensata. Praticamente dopo tanti morti e tanta distruzione , i talebani sono ancora li, pronti a riprendersi il potere. ll debito pubblico USA è più importante della “falsa guerra al terrorismo”. E poi ricordate , Bin Laden è stato ucciso ( ahahahaha ) , missione compiuta. Dieci anni , tanti morti , tanti soldi per prendere una persona………

  5. Almeno una buona notizia.

    Liberi dopo 547 giorni di prigionia. I giornalisti francesi Hervé Ghesquière et Stéphane Taponier, rapiti il 30 dicembre del 2009 in Afghanistan, sono stai finalmente rilasciati. Lo confermano le direzioni di France 3 e France 2, aggiungendo che i due uomini faranno ritorno in Francia probabilmente giovedì mattina.

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