Stasera

Raiuno, ore 23.25  Il link per rivederlo

Advertisements

79 thoughts on “Stasera

  1. una vita da inviato e da gabbiano di frontiera.Un gabbiano che non si ferma mai. A stasera, caro Pino :-)

  2. Comunico ufficialmente ( sul blog dunque , e non sull’impalpabile link ) che a vederti ci sarò anch’io. Contento ?

  3. Pe’ ‘n Gabbiano de affrontìera speciale, stanòtte faccio er sagrifìzzio. Nun vado a mollo sotto le stelle e pe’ guarda’ er programma me trovo ‘na Tivvù.
    Gabbia’ nun me lo vojo perde’: ‘Na vita da inviato, er documentario speciale.

    Fallo ancora pe’ noantri.

    Gabbia’ la tu penna ha scritto tanto.
    C’hai rigalàto emozzioni forti.

    La tu penna ha intinto drénto
    er calamaro co’ l’inchiostro roscio.

    La tu penna ha lassato su la carta
    mortissime verità de ste spòrche guère.

    La tu penna ariccòrto di niscosto
    er dolore nocènte de li regazzini.

    Sei ‘na Cèrqua de sapere solo la tu penna
    aricòrda quanto hai scritto e quanto hai visto.

    franca bassi

  4. Franca, essere visto da un’anima come la tua mi fa un immenso piacere. Ma non fare …l’impossibile: tranquilla che poi domani ti do il link e lo vedi con calma. Grazie, grande quercia.

  5. Ho programmato per questa sera. Domani devo lavorare. Mi aspetta una giornata di lavoro molto rognosa. Comunque adesso che ho trovato il rimedio “Cocoon” domani notte andrò a togliere il negativo accumulato nella mattinata. Conterò anche qualche stella per gli amici del blog.

  6. Gabbià pe’ nun sbaja er conto me porto er Pallottoliere. “Le stelle so’ desideri” me so’ stufata ‘gni vòrta che sistemo ‘n desiderio patatracchete! ariva er postino, che me rovina l’inzogni e li desideri. Ma io nun m’arenno so’ ‘na cèrqua antica e nun me faccio spaventà;)

  7. Ok, finalmente sono sincronizzato! :)
    Pare anche che finalmente la scheda TV del computer si sia decisa a fare quello che dico io: forse forse riesco pure a registr… ehm… :)

  8. Sono capitata per caso sullo speciale tg1.

    E sono contenta di aver “sfogliato” le pagine del tuo diario…

    Grazie perchè quelle immagini, che allora ero troppo piccola per poterle vedere, oggi mi hanno emozionato.

  9. Mi interessa moltissimo Falcone.
    Al di là di ogni retorica, facile ad usarsi, considerato l’Uomo, che persona ti è sembrata?

  10. @ Pino
    Bello , molto bello. Devo farti i complimenti più sinceri per la tua carriera e per il tuo lavoro. Certo che hai rischiato parecchio, ma allo stesso tempo puoi dire che hai vissuto in pieno la storia di questi ultimi 20 anni. Un meritato privilegio.

    Sei più incosciente di me :)

  11. Visto.
    Che cosa si può dire? Ho avuto la sensazione di riavvolgere il nastro della vita e rivedere alcuni dei momenti più importanti.
    Per ognuno degli anni raccontati mi sono “divertito” a ricordare la mia storia: dov’ero, chi ero, che facevo mentre stava accadendo quello che veniva raccontato. Tra l’altro è stato un ventennio abbastanza determinante anche per la mia vita: nel ’91, matricola universitaria fuori sede a Perugia, mi svegliavo con i GR e i TG per sapere cosa stava succedendo nel Golfo; nel 2011, laureato, sposato con prole e lavoratore, mi sono svegliato con i GR e i TG per sapere cosa stava succedendo in Libia. In mezzo c’è tutta la storia che ho visto scorrere e raccontare dalla tua voce e dalla tua eloquenza fluida ed efficace, dalle (eccezionali!) immagini degli operatori: tutti lì, dove realmente stava accadendo quello che veniva raccontato.
    Ecco, se dovessi sintetizzare quello che ho visto direi che ho visto la storia di un reporter vero, uno che letteralmente riferisce quello che vede, in una maniera il più possibile non-mediata e cercando di stare il più vicino possibile – al limite direttamente dentro! – a ciò che accade, sia esso una guerra o un terremoto, un rapimento o una catastrofe. E prendendo anche grandi rischi!
    A costo di apparire inadeguato… grazie.

  12. Il ventennio fascista in confronto è tutta noia, non ti sei fatto mancare niente (bombardamenti compresi).
    Complimenti Pino, bravissimo.
    Il “grazie Pino!” però, te lo dovevano fare a tutto schermo.

    • Va benissimo così. Forse ti sfugge, come è già stato detto, che è un omaggio eccezionale. Non succede mai con i viventi… Non so cosa pensare ;))) Certo che ce l’ho messa tutta per farmi intitolare un premio…

  13. Pensare che …era solo una piccolissima parte, la più importante. E gli anni poi in realtà sono trenta. Mi sembra incredibile, ancora. E insisto nel sentirmi un privilegiato. Merito anche di tutti i grandi operatori che mi hanno accompagnato. Merito di chi ha avuto fiducia in me. E merito anche di chi ha avuto tanta pazienza.

  14. Sempre con lo stile che ti distingue ci hai raccontato, forse stavolta più stringato, lo scorrere degli avvenimenti che hai sempre vissuto in prima persona. grazie Pino.
    E il tuo commento qui sopra è molto bello. specialmente l’ultima frase. Complimenti. ;).

  15. Ieri sera ho lottato inutilmente con il telefono per lasciare un mio commento, un grazie per tutti gli anni di lavoro fatto e per quelli ancora da raccontare…e quindi ci riprovo ora! Grazie davvero per il tuffo nel passato che mi ha permesso di rivivere con occhi da “grande” (35 anni) fatti accaduti quando appena cominciavo a capire… Complimenti e…buon lavoro!!!

  16. Testimone di verità

    Il tempo passa velocemente, e tu Gabbiano di frontiera ci hai donato pagine di storia. Grazie per la tua professionalità e il tuo lavoro. Sei stato e sarai ancora una pietra miliare del giornalismo. Un video che ci dovrebbe far pensare, un video ricco di dolore, di morti e pieno di parole di speranza.
    Mi sono commossa, nel vedere la fiducia del nostro Enzo Baldoni, mentre sventolava la bandiera con la croce rossa.
    Ho sorriso e mi sono rasserenata, quando ho visto il sorriso dei bimbi giocare nella polvere con gli aquiloni.
    Sulla terra ci sono ancora tante menzogne e tantissimi misteri celati dietro l’area 51. Da molto tempo, penso che non siamo soli sul nostro pianeta e, celare la verità non lo trovo serio.
    Enti di stato americano che creano e disfano a loro piacimento, nascosti dietro una fantomatica giustizia.
    Tantissima sofferenza per i popoli africani, che desiderano solo mangiare e invece seguitano a morire.
    Sante parole quelle di Padre Bossi “Siamo tutti fratelli” ma la realtà, siamo quasi tutti nemici e si seguita a morire per mano di un fratello.
    Quante parole buone, quanti insegnamenti d’amore ci ha lasciato il Papa polacco.
    Ma sulla terra c’è ancora troppa sofferenza.
    Quanti uomini giusti in questi frammenti di video sono morti e tantissimi non ci sono più.
    Quanti giornalisti e operatori per informarci hanno perso la vita e l’amore della loro famiglia.
    Falcone “la mafia e viva ed è un grosso problema!” e chi vive a Palermo lo sa bene.
    In molti si sono persi, in questa terra per cercare di farci comprendere che la pace è la vita.
    La sera quando conto le mie stelle, mi perdo nel creato non trovo nemici, ma appena il sole illumina la terra, escono dalle viscere del pianeta gli uomini cattivi e ricomincia la semina del male.
    Se non comprendiamo la semplicità della vita, siamo solo degli zombi alla ricerca del nulla.
    franca bassi
    Una canzone prova, per tutti quei giovani morti in guerre assurde.
    http://ceglieterrestre.splinder.com/post/24622602/canzone-per-giandomenico-pistonami-e-i-suoi-amici

  17. Caro Gabbiano lo meriti. Mi dispiace che, la mia penna spesso è spuntata. Ho fatto da me un post per i miei amici e ho preso in prestito il tuo video, per tutti quelli che non ti hanno visto. Serve anche a far ricordare i tanti giovani e gli “Uomini” giusti che non ci sono più.
    Un saluto a tutti quanti e a Sirvana ‘n abbraccio, me sei mancata, indove te si niscosta?;)

  18. In seconda serata il film “Vacanze in America”, di Carlo Vanzina, con Christian De Sica, Jerry Calà e Claudio Amendola, in onda dalle 23.51, ha riportato il 17,77 per cento di share, con un milione 229 mila telespettatori. Su Italia1 il telefilm “Royal Pains”, in onda dalle 22.10, ha totalizzato un milione 454 mila telespettatori e l’8,28 per cento di share. Su Rai1 “Speciale Tg1 il documentario”, in onda dalle 23.24, ha raccolto 977 mila telespettatori e il 9,18 per cento di share. Su Rai3 la prima del film “Sotto le bombe”, di Philippe Aractingi, con Nada Abou Farhat, in onda dalle 23.19, ha interessato 675 mila telespettatori, siglando il 6,88 per cento di share.

    Il secondo miglior ascolto, dunque, e con numeri importanti d’estate mi dicono gli “analisti”. Meglio dello Speciale è andato il solito filmetto vacanziero … Non faccio commenti ma…è facile dire “facciamo una Tv seria”.

    • Non mi tornano tanto i conti (“Royal Pains” ha più spettatori e meno share di Speciale TG1?), ma la sostanza non cambia molto, sono numeri di tutto rispetto per un documentario di un’ora (grazie anche per aver inserito una sola interruzione pubblicitaria). Dico anche che seguire una trasmissione come quella a un orario del genere non è come vedere distrattamente un filmetto, per non parlare delle acrobazie che ho dovuto fare con i tasti del volume del telecomando per riuscire a seguire tutto senza svegliare moglie e figli già a letto.
      Capisco che per SIPRA gli spettatori sono tutti uguali, ma RAI dovrebbe saper capire la differenza.
      Per concludere la dico: se avessero il coraggio di piazzare un settimanale di approfondimento in prima serata (“Speciale TG1” o “TV7”, il titolo conta poco) avrebbero sorprese niente affatto sgradevoli, per non parlare del servizio reso, che dovrebbe essere scolpito nel DNA della Rete.

  19. Ci sono persone che si lamentano, eppoi quando c’è da prendere una decisione seria se ne fregano. Oggi ho rivisto il video fai i complimenti anche ai montatori e ai fotoreporter, sono immagini molto belle. Un buon lavoro grazie.

  20. Chi voleva un programma sulla realtà storica dei fatti…è stato accontentato.
    Chi invece, dai fatti voleva allontanarsi (anzi sfuggire), con un programma di “evasione”, è stato accontentato pure.

    [OT] @ Pino.
    Il tuo collega “allievo” Duilio Giammaria, se continua a stare ancora sui luoghi della rivolta, rischia di ottenere per diritto di tempo, Passaporto e Cittadinanza libica (chissà se gli conviene, ma sembra proprio di no :-) ).

  21. Gabbiano,ovviamente,ero tra gli spettatori.Mi sono sentita “importante”.Perchè mi reputo una tua “amica”.
    I tuoi servizi mi hanno riportato a ritroso nel tempo.Anni e vicende che hanno segnato anche il mio vissuto.Il nostro vissuto.GRAZIE

  22. Caro Pino è stato bello rivivere 20 anni della tua vita da cronista in un’ ora.Diverse tue esperienze le conoscevo sia dal tg1
    sia dai tuoi libri, in particolare dalla” Torre di Babele” ma mi ha fatto piacere rivederle.Una bella emozione è stata risentire
    e rivedere Falcone che ho sempre ammirato .Simpatica è stata anche il saluto finale.La Rai ha fatto bene a dedicarti
    la trasmissione perchè sei un ” grande” I tuoi servizi mi mancano, meno male che in rete ” ti ritrovo” non è la stessa cosa
    ma bisogna accontentarsi, importante è ” esserci” , comunque.Grazie e un abbraccio MSIlvia

  23. Polvere di stelle

    Questa sera il cielo era ricco
    di piccole e grandi stelle.
    Ne ho raccolte un cesto
    le lascio in questo spazio
    prendetele sono per voi.
    Vi aiutano a sognare.
    Domani all’alba si tramutano
    in sottile polvere di stelle.

    franca bassi

    Un caro saluto a tutti gli amici del blog.;)

    • Stamattina ho raccolto la cesta: la polvere si è sparsa dappertutto in una nuvola d’oro.

      Grazie, è davvero un piacere cominciare così la giornata, ne avevo bisogno. ;)

    • Cavolo Franca se non leggevo il commento di Marco Alici nemmeno me ne accorgevo della polvere di stelle!!!!Maledetto il tempo e chi l’ha inventato! Grazie e chissa’ che un po’ ne arrivi pure fino a quassu’….

  24. Credo tu sia stato veramente un uomo fortunato cui è stato concesso di essere testimone di così’ tanti avvenimenti, così importanti e, purtroppo, così tragici. Se si esclude la notizia gioiosa della liberazione del piccolo Farouk per il resto sono tutti eventi tragici che danno una stretta al cuore. Sicuramente tra i tuoi ricordi ci sono molte immagini di felicità, di momenti importanti perchè positivi, felici. Chissà forse un giorno ce li mostrerai in un servizio che possa controbilanciare questo. Un servizio che possa farci pensare che si può avere speranza in un futuro migliore. Grazie!

  25. Il web senza frontiere.

    “Caro Pino, Ho visto il documentario, mi e’ piaciutto. Un bel ricordo quello di ras lanuf. Ti auguro il meglio. Hakim da bengasi”.

  26. è appena finito, e devo dire che molte cose le ho viste con occhi diversi dal solito beh, quelle che conoscevo. molte altre erano inedite, mai viste prima
    Ho 17 anni e per caso ho visto lo speciale Tg1. Mi ha commosso, davvero
    vorrei sapere se conserva ancora la mail di Enzo Baldoni. E se c’è un servizio che rifarebbe volentieri
    e se continuerà a fare il suo lavoro che le piace tanto, che ogni giorno fa sempre delle vittime innocenti di un mondo così affascinante, che è quello del Reporter.

    P.S. questo commento dovevo scriverlo due giorni fa, ma ero troppo stanco e l’ho finito questa mattina

  27. Caro Giuseppe, certo che conservo tutto di Enzo. Non c’è un servizio che rifarei: li rifarei tutti. Continuo a fare il mio lavoro anche se, per colpa del tempo, lo sviluppo qui o nei libri. Sì, è un mondo pericoloso ma molto affascinante.

  28. Erminio è un mio amico, con cui ho anche diviso avventure. Mi ha scritto questo su Facebook, mi piace riproporlo qui perchè ha colto un senso importante.

    Mentro vedevo lo speciale mi sono ricordato di una massima di un giornalista che se ne è andato da poco, Sechi, “il giornalista deve dividere i fatti dalle opinioni”. E tu lo fai. Poi un’altra cosa che mi ha colpito rivedendo, uno dopo l’altro, i tuoi reportage è stato il rituale di camminare sul luogo dei fatti. Mi ricordo quando lo hai fatto anche in quel villaggetto sull’isolotto nel Niger, e la cosa allora mi era sembrata strana. Vedendoti camminare sul catrame in IRAQ o nella centrale di Chernobyl mi sembrava di essere al tuo posto. La tua potrebbe essere una fisicità nella quale si immedesima chi ti guarda. Sarebbe normale per ognuno di noi camminare laddove è accaduta una tragedia, voler sentire con i nostri sensi quello che hanno provato i protagonisti di una storia. Camminare su un posto senza un motivo particolare, solo per sentire che si prova. Quei tuoi 4 passi sono i nostri. Ciao artista, ciao menestrello dei nostri tempi.

    Hai colto un aspetto importante. L’inviato altri non è che il tramite tra un evento e la gente a casa. L’inviato va al posto di tutti: è vero, è come se fossimo tutti insieme su quel posto. Mi hai fatto un grande complimento: vuol dire che ci sono riuscito. Amico mio, un abbraccio.

  29. da Facebook

    Pinù ha scritto: “anche a me,oltre la professionalità,ha sempre colpito il “camminare” di Pino sui posti degli accadimenti quasi a voler sentire cosa si prova… e la facilità di trasmettere le sensazioni con una sintesi di parole,tuttavia esaustive… In Iraq ,dalla finestra dell’hotel, di notte ci “parlava dal blog” ed io ricordo la descrizione dei cani che andavano in giro sotto i bombardamenti…Ebbene,sembrava di vedere la scena… Ciao Pino,ciao Erminio…”

  30. E’ sempre stata una mia scelta. Per me certi stand-up sono inutili e talvolta ridicoli, tipo “vedete, dietro di me c’ è la casa….” Ho sempre pensato che dovevo “portarvi” davanti a quella casa, io ero soltanto un “mezzo” non il protagonista come pensa qualche collega…

    • Il camminare, certo, dentro il mondo che si sta raccontando ha il suo grande valore. Ma anche semplicemente (si fa per dire!) l’esserci, essere presente dove gli avvenimenti accadono mentre accadono per vederli, “sentirli” di persona e respirare l’aria tutt’intorno, per poi raccontarli (in tv, ma anche su un pezzo per la stampa, o su un libro!) è il tratto che io ho colto mentre guardavo la trasmissione. Il capodanno in famiglia tra le bombe, la pioggia e il freddo implacabile tra le tende a l’Aquila, la polvere e la siccità nell’appello del capo tribù… come si possono raccontare al mondo senza averli prima vissuti sulla propria pelle?
      Il secondo punto che ho colto io è ben riassunto da Pinù con le parole: “la facilità di trasmettere le sensazioni con una sintesi di parole, tuttavia esaustive”. Che sia dono di natura o abilità acquisita in anni di professione, sta di fatto che i reporter (e i giornalisti in genere) dotati di questa facoltà si contano sulle dita di non molte mani.

      P.S. La scena da cui è preso il fotogramma in alto è da brividi! Che freddezza, la vostra, nel continuare a documentare! E che grande operatore: neanche l’orizzonte un pelo storto!

  31. Forse con altre parole. Ma quando si parla di “stile che ti distingue”. Personalmente intendo proprio quello. E ci vuole coraggio ma soprattutto amore per il proprio lavoro come tanti altri che invece ci hanno lasciato la pelle.
    Tu probabilmente sei nato sotto una buona stella per continuare a raccontare ……
    Certo per chi ha seguito effettivamente i tuoi servizi nell’arco degli anni., quell’ ‘ora è sembrata stretta per riassumerli, ma questo pensiero non è assolutamente riduttivo nei confronti del merito., anzi …..

  32. Ciao Gabbia’ sti commenti so’ pette da l’amichi mì’:

    Ciao Franca!
    sempre interessante il tuo blog,
    Pino Scaccia è un gran bravo giornalista
    bello l’aquilone!!!!
    un caro saluto!
    qualquna

    #11 08:46, 21 giugno, 2011
    Bravissimo giornalista, grazie per questo video che non avevo visto.
    L’aquilone rappresenta la tenerezza e la purezza dei sentimenti che possono vivere anche nei cuori di qualunque età. Complimenti Franca per come sei e per la leggerezza di pensiero.
    un abbraccio annamaria
    isabel49

    #9 22:22, 20 giugno, 2011
    Anche a me piace molto Pino Scaccia, è un gran giornalista.
    Ciao Franca. Un bacio. Marilicia

    #8 21:30, 20 giugno, 2011

    Pino Scaccia per me è un EROE! Bravissimo giornalista italiano…
    Gli aquiloni li fanno volare i bambini che amano giocare con il sorriso degli angeli…
    Bambino,
    se trovi l’aquilone della tua fantasia
    legalo con l’intelligenza del cuore.
    Vedrai sorgere giardini incantati
    e tua madre diventerà una pianta
    che ti coprirà con le sue foglie.
    Fa delle tue mani due bianche colombe
    e portino la pace ovunque
    e l’ordine delle cose.
    Ma prima di imparare a scrivere
    guardati nell’acqua del sentimento.
    Alda Merini: la bambina che sapeva giocare con gli aquiloni senza lasciarli andare*
    bacio grande e notte serena amica cara*

    luise24live

    #7 16:59, 20 giugno, 2011

    Grazie, carissima Franca, per avermi regalato con il tuo passaggio quella stupenda immagine di un grande aquilone colorato! E’ in effetti uno dei giochi più belli della nostra infanzia e non passerà mai di moda! Splendido il documentario di ieri sera, mia cara: un’ora e poco più per venti anni densi di avvenimenti significativi , storici e commoventi ! Un giornalista unico per i suoi racconti e reportage da inviato! Dolce sera , con un immenso abbraccio! Lucio

    luciogialloreti

    #5 12:42, 20 giugno, 2011

    Saremo in pochi ma ci siamo, e bencontenta di far parte di quella truppa. Non saprei come fare se la Dìdì non mi richiamasse all’ “ordine”…. al momento giusto. Un bravo giornalista, grazie Franca!

    jouy

    #3 11:09, 20 giugno, 2011
    Pino Scaccia è uno dei giornalisti che mi piacciono di più e che ammiro.

    lella52

  33. Franca sei così cara che minimo ti meriti questo piccolissimo regalo. Ho catturato dallo Speciale un’immagine che ti dedico: è un ragazzino di Kabul che gioca con un aquilone. Forse per la prima volta nella sua vita perchè prima c’erano i talebani.

  34. Franca, è una bambina che sa ancora sognare.

    Grazie Gabbiano, mi hai commosso! Questa immagine sarà sempre nel mio cuore. Quando riuscirò a completare il mio lavoro, nella cittadella di Civita, nel cielo fino a giù nella valle voleranno tantissimi aquiloni.
    Sfioreranno i calanchi e voleranno per ricordare tutti quei bambini che ci hanno lasciato e sognavano solo di correre e volare dietro ad un aquilone colorato.
    I bambini delle nostre città sono lontani da quei giochi, oggi quasi che non conoscono la bellezza di correre e far volare un bell’aquilone.
    Domenica il vento non mi è stato amico, ma, nel mio cofano ce ne sono tantissimi. Sono sempre pronti, appena soffierà il vento amico, loro voleranno alti per portare un po’ di felicità e tanto amore sulla terra.
    Ciao Gabbiano, adesso torno a contare le stelle, visto che i desideri per i miei bambini si stanno piano piano avverando.
    Serena notte a tutti gli amici del blog.

  35. “La fede, l’amore, la speranza, un giorno, in un’ora di quieta convivenza, sentirono nella loro natura un impulso plastico; si sforzarono tutte insieme e crearono una soave creatura, una “pandora” nel senso più alto: la pazienza.” ! (è Goethe….)
    – mi piace troppo –

    Lo Speciale è stato… speciale. Un bellissimo regalo, per te, per noi, a coronamento di una vita intensa e ricca di passione; di ricerca e serietà con l’anima: dotata di immedesimazione, nel raccontare al mondo. La qualità più nobile che ci sia… dopo la “pandora” di cui sopra:))
    Grazie, anche da me.

  36. Pino, hai scritto libri sulle tue esperienze, sulla tua vita?

    Sono rimasta molto colpita dallo speciale dedicato alla tua carriera giornalistica e credo di avere molto da imparare dalla storia degli ultimi 20 anni.
    Grazie :)

  37. Caro Pino,
    passo e ripasso da qui ma, fino a questo momento, non riuscivo a scrivere. Ovvio che ho visto lo speciale, la cosa buffa è stata chiamare i miei amici e dire “su rai 1 c’è uno speciale su Pino Scaccia… io lo conosco!”. Conoscere una persona tramite un blog, ne abbiamo parlato tante volte… non è possibile! Ed invece ripenso con tanta nostalgia a quel periodo (lunghissimo) di tribù e credo che allora tanti di noi si siano conosciuti. Si respirava un’atmosfera indescrivibile. L’altra sera mentre seguivo lo speciale raccontavo al mio compagno di come noi della tribù abbiamo vissuto alcune di quelle notizie. Che grande privilegio abbiamo avuto! Ricordo, ad esempio, l’attentato o una notizia dolorosa che ti arrivò dall’Italia mentre eri a testimoniare la storia o la vicenda di Baldoni… grazie a te, in qualche modo, anche noi siamo stati nella notizia perchè ne abbiamo vissuto l’aspetto più emotivo, più coinvolgente, più emozionante. La verità è che non mando giù l’idea di non sentire la tua voce durante il tg, di non fidarmi della veridicità di una notizia così come quando la tua voce ne era garanzia, di sapere che chiunque potrà esserci al tuo posto (nel senso di spazio a disposizione perchè i paragoni non sarebbero possibili) non potrà mai sostituire il tuo modo di fare informazione che, purtroppo, non si vede pi in giro. Lo speciale è stato bellissimo, una minima parte della tantissima storia da te documentata, nulla da dire ma… il tg ha una voce in meno che, a mio avviso, non è, non può e non sarà sostituibile. Grazie, caro Pino, per tutte le emozioni e le sensazioni che ci hai regalato, grazie per quelle notti in tribù tutti insieme ad aspettare un tuo cenno da tantissimi km di distanza, grazie per le “battaglie” che abbiamo vissuto insieme, grazie per aver condiviso con noi voli di un gabbiano libero.
    E comunque… io ho avuto il piacere e l’onore di intervistarti! Un grande abbraccio… Marifra

  38. Seguito oggi pomeriggio su youtube,straordinario l’inizio,e poi tutto il resto.,hai dato sempre il meglio Pino Scaccia,e sicuramente ora avrai altre gratificazioni magari di altro stampo, un vero preofessionista lo è sempre, in video o “con la penna”.Grazie (sto leggendo il libro..)

  39. Bello il Docu-RAI. ;-) :-)

    Ari-Saltellando in rete, dopo aver visto “per sbaglio” questo ballo di gruppo cinese su DailyMotion, mi sovvien tal filantropa vergogna (come tanti in Italia, leghisti compresi) nel rendermi ancor conto d’essere dentro questa infinita Matrix all’ammatriciana sessantennale… :-(

    VIDEO: http://dailymotion.virgilio.it/johntamarro#videoId=xiq81x

    P.S.: La Grecia, la Grecia… Ma se fosse invece l’Italia a far’ tal balzello Finanziario-Immobiliare Palombo, prossimo dominus d’autunno?!? MAH!?!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s