La verità sul web? Non sempre

La blogger gay di Damasco è in realtà un quarantenne americano. E noi sappiamo sempre chi ci sta davanti online?

La blogger Amina Araf, la “ragazza gay di Damasco” diventata un simbolo della rivolta in Siria è in realtà un uomo, un americano di 40 anni della Georgia. Mentre attivisti e giornalisti di tutto il mondo avevano creduto che Amina fosse stata arrestata (in seguito ad un allarme lanciato sul blog), l’uomo che per 4 mesi ha finto di essere una coraggiosa dissidente era andato in vacanza con la moglie in Turchia. Lo ha confessato lui stesso con un post intitolato “Scuse ai lettori”. Firmato: Tom MacMaster, Istanbul, Turchia, 12 giugno 2011.“Non mi aspettavo un livello di attenzione del genere – scrive -. Mentre il personaggio era di fantasia, i fatti raccontati su questo blog sono veri e non fuorvianti rispetto alla situazione sul campo. Io credo di non aver danneggiato nessuno. Gli eventi vengono plasmati dalle persone che li vivono su base quotidiana. Ho solo cercato di gettare luce su di essi per un pubblico occidentale. Questa esperienza ha tristemente confermato i mio modo di sentire riguardo alla copertura spesso superficiale del Medio Oriente e la presenza pervasiva di forme di Orientalismo liberale. In ogni caso sono rimasto profondamente toccato dalle reazioni dei lettori”. La storia

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45 thoughts on “La verità sul web? Non sempre

  1. Come avete potuto vedere la verità in rete viene sempre fuori perchè milioni di persone vi accedono e prima o poi la verità viene fuori. La cosa è molto diversa con i media tradizionali dove chi vi parla non può essere smentito in nessun modo.

    1. La possibilità di manipolazione può avvenire ovunque. Ma sulla rete è molto più complicato. Quando tu metti un documento in rete , rimane li , visibile a milioni di persone , ed è molto facile che una persona a conoscenza dei fatti arrivi a consultarlo e ti sbugiardi difronte la stessa platea a cui ti sei rivolto. Di fatti è quello che avvenuto per il caso di cui stiamo discutendo.

      1. Perchè si è riferito a una vicenda reale. E poi ha fatto errori, esponendosi nei forum americani dando la sua vera email. In ogni caso, la finzione è durata per mesi.

  2. E vaiiiiiiiiii!!!! solo un piccolissimo festeggiamento Pino (scusa) che prima per stargli pure a rispondere mi hanno rovinato il momento!!!
    Poi, politica e strumentalizzazioni delle strumentalizzazino a parte… CERTO che il merito è tutto del Pd eh! Di Pietro, per la precisione, che non vuole neanche i meriti ma io glieli riconosco tuttiiiiiii!!!!! :))))
    Francesco io sto col prosecco ghiacciato con tante bollicine! te? ;)))
    Energie rinnovabili!! comprese le mie!

    S.O.S. Web: secondo me rispecchia… com’è ognuno nella vita, comunque. Penso.

      1. ahahahahahahah!!!!!! e giustooooo!!!
        ecco la cosa originale per me che non trovavo! :)))
        nell’attesa che tu ti butti ne Po, eh. ;)))
        – sennò ‘promesse’ sciolte e per una volta ci prendiamo solo i vantaggi!:)))
        (finito, Pino!)

          1. …ai vantaggi? ;)))

            (N.B. Francesco, volevo dire ti “tuffi” eh! giuro, insomma il bagno nel Po!)

  3. Comunque, tornando in tema, solo una cosa non ho capito: avrà pure riportato i fatti come realmente stanno, ma la signorina è al corrente? è d’accordo sull’uso della sua immagine? no sai….

    1. E’ propio questo il punto , se uno vuole usare un’altra identità sulla rete deve esserne anche capace. Questo che ha usato l’immagine di un’altra persona è un povero cretino che è stato prontamente smascherato dalla rete.

      1. Ma perchè prima non t’informi? Jelena era d’accordo.
        Inventarsi un’identità sulla rete è facilissimo, addirittura banale. Sapessi gli scherzi che per anni ci siamo fatti con gli amici della redazione. Mi mandavano inviti a cena da… Luisa Corna. Specie dopo quello che è successo a Bossi…
        Non devo spiegare proprio a te che per aprire un’email non serve niente: prendono le informazioni che tu dai. E poi con l’email puoi aprire profili su tutto, blog, tutto quello che vuoi. E anche la foto è un’optional (lo dimostri proprio te). E’ facilissimo. E se vuoi ti spiego anche come si costruiscono le “sole” su Youtube. Ma per piacere.

        1. @ Pino
          Si, è molto facile scambiarsi per un’altro, ma solo fino a che il tutto rimane in una cerchia ristretta. Sai quanti utenti su fb si spacciano per il divo di turno ? Eppure fanno pochissima strada. Generalmente nel giro di 24 ore vengono smascherati e sputtanati senza alcuna pietà. Un blog che si pone l’obbiettivo di fare informazione , come è appunto “La Torre di Babele” , difficilmente potrebbe pubblicare una notizia falsa perchè pirma o poi qualche utente se ne accorgerebbe.

          1. E comunque, parlando seriamente, potrei anch’io inventare. A Ras Lanuf avrei potuto fare qualsiasi tipo di filmato. Del resto, i 10 mila morti dati da al Jazeera erano un falso e tutti ci hanno creduto.

    2. Ecco, torniamo in tema.
      Forse non ti è chiaro che Amina non esiste. Il personaggio è totalmente inventato. Le foto ritraggono una ragazza croata: Jelena Lecic, dipendente del Royal college di Fisica di Londra. E’ stata lei stessa a rivelarlo.

  4. Pino scusa, sarò scema, però quella ragazza esiste veramente… questo dico! Sì è prestata volutamente spero??
    è questo che io non ho capito

  5. Ma hai detto che si chiama Jelena Lecic, dipendente del Royal college di Fisica di Londra! oh ma davvero non ci si capisce mai?!
    allora Esiste! “è stata lei stessa a rivelarlo”….. questo dico!

  6. Ah e vabbè questo lo avevo capito.
    La mia domanda era un’altra: se Jelena condivideva…. la genialata. Tutto qua.

    1. Ah lo avevi già detto: Jelena era d’accordo. Scusa.
      Mi era sfuggito, si vede perchè in questo… non mi fido proprio per niente del web.

  7. Credo di sì. Ma non è questa la sostanza del discorso. Il punto è: è stata inventato un “profilo” che ha suscitato indignazione in tutto il mondo.

  8. E condivido, certo (l’indignazione).
    Però… si sa che fa parte del mondo virtuale tutto ciò, o non sarebbe virtuale.
    Ci sono persone che esattamente come sono si propongono anche nel virtuale, ma chiaro che facilita chiunque voglia inventarsi un’identità. Si sa, sono i pericoli del web infatti.

  9. E quindi tu Pino potevi usare un altro nome, già, ma poi nessuno ti conosceva.
    Oppure qualcuno potrebbe parlare in tuo nome.ora. Ho capito bene ?
    E tutto questo per quale recondito motivo ,quali sono i pericoli del web.

  10. No, altri non possono usare il mio nome perchè lo scoprirei subito (comunque su facebook ho almeno tre cloni).
    Nel mio caso non avrebbe senso perchè nel blog racconto le mie avventure, come farei ad annunciare per esempio… che sto a Domenica in? O a promozionare un mio libro? Eppoi lavorando in televisione sarei riconosciuto.
    No. Però chiunque può inventarsi un’identità, non pubblica. Perchè? Dipende. I fattacci di cui spesso veniamo a conoscenza (pericolosissime amicizie virtuali) ne possono essere un motivo. Oppure semplicemente per gioco, una beffa.

  11. I casi sono tanti, sul web c’è di tutto. C’è chi mette fotografie di…trent’anni fa, chi non le mette affatto, chi ha un nome reale ma si costruisce “qualcosa” che non è. Il nick non è una garanzia neppure su Facebook. Sai benissimo che si può aprire un profilo non solo con il nome di un personaggio famoso (scopribile facilmente) ma anche un anonimo, che so, “Mario Rossi” e poi piano piano farsi un pò di amici fino a diventare credibile.
    Ti (vi) confido che molti anni fa, quando mi divertivo con le prime esperienze web, ho provato anche una chat (subito ripudiata, odio le chat). Ho messo come nick un semplice “gabbiano” e niente, manco un contatto. Ho inventato un nick femminile, neanche ricordo quale, e dopo pochissimi secondi avevo la fila… Alla seconda chattata tutti a chiedermi il numero di cellulare, poveri imbecilli.
    Ecco.

  12. e come fai a scoprirlo subito come tre cloni. su fb?
    i fattaci in che senso.
    e poi, Pino come fanno a rubare gli account su fb. Oggi un contatto mi chiedeva ripetutamente se ero io. Boh?

  13. Beh, qualcuno c’è cascato, anche miei amici veri. E l’ho subito avvertito. Basta cliccare il mio nome e vedo se ci sono profili strani. E mi difendo. quelli che si erano iscritti a un profilo falso con il mio nome li ho avvertiti, gli ho scritto.
    I fattacci, cioè ragazzine attirate sul web. Ragazzi affettuosi che si rivelano mostri quando non sono più virtuali.
    Gli account non hanno limiti, non è come per i domini. Ne puoi aprire quanti ne vuoi, infatti a parte la pagina pubblica come sai ne ho due e superato il limite dei 5000 anche lì potrei aprirne un terzo.
    Io stesso posso aprire in pochi secondi un altro account a nome tuo. Ti chiedono solo un’email valida che si ottiene anche quella in pochi secondi. E le informazioni sono io a darle. Vale per tutti i social network, mica ti chiedono i documenti o una deposizione giurata.
    Anzi, adesso sai che faccio: ne apro uno dove dico che ho trent’anni, sono alto biondo e con gli occhi azzurri, ho tre lauree e quattordici master, vivo prevalentemente in California e sono ricco sfondato, cerco fidanzate. Per avatar metto un bel primo piano di muscoli, mica c’è bisogno della faccia. Vuoi che non mi faccio subito un bel giro di amichette?

  14. cioè tu puoi aprire un account con la “mia” email ? e come la conosci.
    Ma rubare un account significa rubare il profilo di quella persona. o sbaglio. ma come si fa
    Vabbè scusa sono stanca. Ti ringrazio

  15. Non rubo la tua email, ne creo un’altra. La apro su yahoo o da qualche altra parte: qualcuno mi impedisce di aprire una posta come pinanizi@yahoo.it ? Ovviamente è falsa. Poi con quell’email inventata, che non ti appartiene, apro un account su Facebook eccetera…
    Ho già raccontato sopra che mi arrivavano, per gioco, email da luisacorna@gmail.com …. purtroppo non era la vera Luisa Corna….

  16. Visto l’ora ho dato ‘na smirciata ar volo a li commenti. Me confesso, nun c’ho capito gnente.Vabbè, su la rete ce so’ sempre stati tanti signori fantasmi e puro tanti “?” a me nun me frega, tanto quelli che so’ amichi li conosco. Pe l’antri puro se se metteno l’abbito sfiorettato co’ li tacchi a spillo, cose loro.Ognuno è libbero de chiamasse puro “Pinco Pallino” io me chiamo “Ceglie” so’ ‘n arbero e me trovo accosto ar trullo.Rega nun ce fate caso è mejo che vado a dormì;)

  17. io non sarò normale dipendo dal canale ma a me mi piace assai il telegiornale… oo-o-ooh! canale: telegiornale ahahah! :))) mi sono svegliata all’alba… e ho trovato Arbore con Indietro Tutta….. una volta che volevo inziare con più seria buona volontà… :((

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