La gogna

Ennesimo caso di malasanità, stavolta a Pescara. Un bimbo di tre mesi è morto dopo un intervento definito di routine. Una storia dolorosa, che potete leggere a questo link. Il padre di quel piccolo, in attesa della giustizia ordinaria, si sta vendicando con una gogna mediatica. Ha aperto una pagina su Facebook mettendo generalità e foto del medico che ritiene l’assassino di suo figlio. Certamente un’azione mossa dal grande dolore, ma anche dalla solita lentissima macchina della giustizia. Quel medico, insieme ad altri dieci, è indagato per omicidio colposo. Sono passati due anni e nonostante numerose perizie e controperizie il magistrato che ha in mano l’inchiesta ancora non si decide a chiedere il rinvio a giudizio. Il che equivale, lo ricordiamo, non a una condanna ma almeno al processo. Oltretutto proprio il perito della Procura ha stabilito che “la morte del bimbo è stata causata da un incomprensibile ritardo diagnostico e dunque terapeutico di quel medico”. Il quale, nonostante le richieste, non è stato sospeso. Il sindacato dei medici ha parlato di barbarie, ricordando che ormai la denuncia penale è una prassi. La realtà è che i medici che sbagliano non pagano mai, quando va male paga l’assicurazione. Certo era più comodo prima, quando la casta era intoccabile: capisco il disagio. 

Advertisements

52 thoughts on “La gogna

  1. [OT ItaGlia] Terremoto ’97: “Umbria, ancora 15 nei container” – Viaggio a Giove ma l’emergenza è Marsciano

    …15 nei container Ma c’è chi in Umbria la vita del container continua a farla con spirito molto meno serafico. In tutto sono 15, di cui 3 a Campello, uno a Nocera e 11 a Giove di Valtopina. Il nome evoca pianeti lontani e, in effetti, sembra di essere ad anni luce dai centri storici rimessi a nuovo di Spello, Assisi, Foligno. Qui qualcosa è andato, a dir poco, storto nella ricostruzione, se è vero che del caso si sono occupati media nazionali e internazionali fin dal 2004. Il comitato Pro Giove denuncia illeciti, discariche di rifiuti pericolosi, superficialità…

    MORE: http://bit.ly/iwgJxH

  2. Nell’anno 1989 scrissi all’ordine dei medici, per un grossissimo errore medico. Ancora aspetto la risposta.
    Dopo aver vagliato bene la situazione, decisi per il giudizio. Ma dopo dieci anni, mi accorsi che le varie CTU, coalizzavano e io rischiavo di pagare anche le spese di giudizio mie e della controparte.
    Sono stata costretta ad accettare e ho definito per una somma irrisoria, tutto per evitare per evitare di pagare tutto il conto.
    E’ difficile accettare sbagli grossolani, specialmente quando è un bimbo a pagare. La disgrazia può anche accadere, ma, molti medici mentre operano si raccontano le barzellette e le loro storie private. Ci sono medici che operano e assumono coca. Fare la professione con superficialità già questo è un crimini.
    Non basta la laurea e le varie specializzazioni, serve anche molta umanità, che molti medici non sanno neppure cosa sia. Anche in questa professione è il dio denaro che domina.
    Grazie a tutti quei medici onesti e seri che ci aiutano nel momento del bisogno.

  3. Ognuno di noi potrebbe raccontare mille storie di medici incapaci e altrettante di medici capaci. Visto che c’è di mezzo la vita, bisogna essere molto fortunati…. E non mi pare giusto.

  4. Piccola considerazione personale: 234 commenti per la liquidazione di Santoro e praticamente nessuno (salvo Ceglie) per un problema che purtroppo ci riguarda tutti da vicino. Ma cosa siamo diventati?

  5. Personalmente scelgo di non commentare questi drammatici post, anche se riguardano tutti noi.
    Non per disinteresse o per insensibilità, anzi.
    Stesso dicasi per tristi casi come Yara Gambirasio, Sarah Scazzi, Ylenia Carrisi e tanti altri.
    Sono casi personali, e finestre sull’ attualità che purtroppo si trasformano in situazioni dove per tentare di capire, si riducono a fenomeni mediatici che hanno poco da spartire con il buonsenso comune (non per colpa tua).
    E l’ interesse degenera in qualcosa che ha il sapore di morboso.
    Questo è il modo personale di vedere queste vicende.
    E’ l’ approccio giusto? Quello sbagliato? Non lo so. Per me è così.

  6. Per carità, ampio rispetto. Ma le vicende di Yara e Sarah sono una cosa diversa. Denunciare la malasanità è quasi un dovere collettivo, secondo me.

  7. Pino, suppongo che a me la “salsa francese” non è concessa vero? ;)))
    Condivido Walter ( a proposito: splendido discorso anche di là, sotto l’Afghanistan , veramente bello, complimenti) nel senso che sicuramente le vicende sono diverse ma, personalmente oltre a non aver nulla da dire, anch’io ho argomenti in cui fatico ad entrare (compresi quelli di cronaca nera, terrorismo, violenza ecc.).

  8. Perchè no? E’ o non è una torre di Babele? ;)))

    (Però non esagerare, citando qui un commento sull’Afghanistan: non è più una diversità di lingue, diventa un minestrone cosmico, come diceva Baldoni).

  9. Mercì…. lo sapevo che sei meglio tu di Maria Antonietta :)))
    … e tutti noiii nel minestrone cosmico!!! mi piiiaace!!

      1. Eccomi, votato!
        Sono tornata ora non ho neanche sentito come sta andando ma dando uno sguardo al Corriere ho visto oltre il 38%…. com’è? buono?
        oh guarda che strilla anche te eh… hai votato tuu??? ;)))

          1. Beh, anch’io di solito sono per i fatti miei, politica & co, ma il referendum… non mi sembrava segreto di stato!
            anzi… ce ne sarebbe da parlare sull’ambiente, e mica è una parolaccia ma il nostro pianeta!

          2. Comunque qualsiasi essa sia, (la scelta), tutto dev’essere tranne che politica. Secondo me. Ma ben circoscritta al “tema”. Ho sentito gente di destra contraria… al nucleare, e gente di sinistra favorevole e viceversa. E’ questo l’errore: di ritenerla una scelta “politica” anzichè pensare a ciò che si ritiene sia meglio per noi. Rispetto anche la privacy però, ci mancherebbe.
            Comunque, siamo abbondandetemente fuori tema, dunque chiudo qua.

          3. chiedendo scusa a pino e soprattutto al padre di quel povero bambino morto, non posso che sottolineare come sia strumentalizzato il referendum

            Referendum: i Tg oscurano Napolitano

            questo è il titolo di repubblica.it: il tg5 alle 13 e il tg1 alle 20 cioe’ nelle loro edizioni principali hanno dato la notizia, e il tg2 pure alle 20.30… se questo è oscurare…
            siamo proprio al ridicolo (come se poi certe cose incidessero)

          4. Vero Roberto. Questo sì, infatti pure prima non ho risposto alla battuta di Pino se eravamo a un derby, ma in realtà… è stato strumentalizzato anche questo. Mentre proprio in un Tg (non chiedermi quale che proprio non saprei) ho visto stringersi la mano uno del Pdl con un altro non so chi mi sa del Pd, insomma opposti. Tanto ormai è da tempo che è impossibile ragionare, quindi. Che vuoi che ti dica.
            (con le mie scuse, al padre del bimbo e al post anche da parte mia, davvero).

  10. Il post e l’ articolo “abbinato” è stato letto tutto. Il morboso di questa vicenda è appunto la gogna. Sbattere l’ imputato su una pagina o profilo di un Social Network per punizione da parte di chi ha subito una ingiustizia, è comprensibile. La morbosità che non si comprende, anzi si rigetta, sono quelle 2.500 persone (ora forse di più) che aderiscono alla pagina oggetto della gogna che ha reso l’ argomento, a parere personale, una morbosità da medioevo.

    Comunque, gira e rivolta, il commento sei riuscito a “strapparlo”. ;-)

  11. Ma no…mica vado a cottimo ;))) Mi sorprendeva il disinteresse totale, tutto qui.
    Sui 2500 sicuramente ci sono molti “morbosi”, magari altri si aggiungono semplicemente alla lista di chi vuole giustizia per un medico che sbaglia.

  12. Le staggioni cambiàno. Sto trullo co’ la neve, me sa che ce serve ‘na mutazzione. Troppo compricato;) Vabbè famo finta che l’istate, l’utunno so’ già passati, e ce riserve l’invernata;) ciao

  13. Anche mio padre è stato vittima di un fatto di malasanità,per un motivo molto semplice si è sottoposto ad una colonoscopia,era sanissimo!
    Durante l’intervento (Papà mi ha raccontato dopo) che il medico mentre lavorava su di lui fumava tranquillamente un sigaro..L’esito?
    Gli è stato perforato l’intestino,con una bruttissima peritonite estercoracea(intestino scoppiato).sala operatoria per 8 ore.Sala rianimazione per un mese tracheotomia compresa,e vari drenaggi visto che l’infezione eveva toccato anche i polmoni.Dopo tre mesi terribili tra la vita e la morte,un miracolo lo ha salvato.Ora a distanza di tree anni vive con una stomias che glia ha cambiato la vita.Il dotore è ancora li dopo la denuncia,alla quale ne sono seguire altre tre dopo la nostra.Risarcimento??? Ma dove Per me l’importante che papà sia ancora con me
    e con il passaparola nessuno va più da questo “mago” a farsi visitare.

  14. …ho un caro amico primario (per merito e capacità e non per tessera politica o loggia massonica) presso un ospedale toscano, non certo barone figlio di barone, persona per bene, seria, coscienziosa che non lesina ore di straordinario pagate una miseria ( a volte opera ininterrottamente dalla mattina presto alla sera tardi) ma sopratutto per “lui” i malati non sono un numero legato ad un budget ma esseri umani…fa pure le notti di guardia ( ai primari dovrebbe essere concesso il contrario ma sono sotto organico ) e quando non è di guardia viene svegliato spesso in piena notte per emergenze sanitarie. Ha salvato centinaia di persone da morte certa ma questo non conta è il suo mestiere ed anche lui è inciampato a volte in denunce di parenti di vittime che lo hanno costretto davanti ad un giudice; sempre assolto sui fatti scientificamente provati e non perché chi ha fatto le perizie era d accordo con lui.
    La malasanità è un fenomeno sotto gli occhi di tutti, sarei uno stupido ad asserire il contrario ed inoltre ci sono passato pure io.
    Ciò detto non diamo giudizi frettolosi; la medicina non è una scienza esatta, le variabili sono molteplici, imprevedibili ed anche il chirurgo più esperto e professionale può incappare in incidenti di percorso. Ho visto a volte Francesco, così si chiama il mio amico, tornare a casa distrutto, per un decesso a volte inspiegabile di un suo paziente. I medici sono esseri umani non computer, possono sbagliare e nella maggior parte delle volte non sbagliano per “dolo” o “sottovalutazione”. ( tanto per fare un esempio : il 70% degli incidenti aerei è dovuto al “Fattore Umano” )
    Per finire: il mondo è stracolmo di cretini incompetenti : medici, idraulici, magistrati, ingegneri, avvocati, elettricisti, politici e chi più ne ha più ne metta…….

  15. @ marcello
    Concordo in pieno. Anche mia cugina lavora in ospedale e mi racconta anche lei delle condizioni di lavoro assurde nel quale sono costretti a lavorare. Manca personale , e sono costretti a fare un sacco di ore. Per non parlare dei turni di guardia al pronto soccorso. Questo è il frutto dei tagli alla sanità. Ma facciamo attenzione a gettare fango sui medici. La gente potrebbe pensare che il privato sia la soluzione. A buon intenditor poche parole !!!

  16. Io capisco il dolore e anche la rabbia di quel padre, ma non giustifico il suo gesto. L’avrei forse compreso se fosse il risultato di una reazione a caldo, ma non è questo il caso.
    La giustizia, lo sappiamo tutti, ha i suoi tempi, lunghissimi. Ma per quel povero bambino non cambia assolutamente nulla se quel medico sarà punito oggi o fra tre anni. Forse non sarà nemmeno punito, forse verrà assolto e allora perché sottoporlo, in modo gratuito, a tale gogna? E poi credo che questo padre rischi una querela, o no?

  17. Per te sembra tutto normale. Per me non è normale che quel medico continui tranquillamente a operare. Da cittadino voglio sapere se è colpevole o no. Gogna gratuita? Fino a prova contraria è morto un bambino.

  18. Non ho detto che mi sembra normale ciò che è accaduto al piccolo, ci mancherebbe. E non mi sembra nemmeno normale, se è per questo, che il medico, nonostante i gravi indizi di colpevolezza (almeno questo è stato scritto), stia al suo posto.
    Ma non mi sembra normale che un padre, seppur esasperato dalle lungaggini investigative, abbia aperto una pagina su FB con foto, nome e cognome del medico e la scritta “il medico della morte”. A me questo pare gratuito. Perché, allora, non si fa giustizia da sé e gli spara un colpo di pistola?

    Questo è il mio parere e non è detto che sia condivisibile. E adesso mi aspetto che mi si dica “vorrei vedere te al suo posto …”. Anticipo: in una situazione del genere non ci si vorrebbe mai trovare, prima di tutto, e, in secondo luogo, è veramente impossibile immedesimarsi.

  19. Sono d’accordo su tutto meno che sul “gratuito”. Se è vero che il piccolo è morto per un suo errore – se è vero – è scandaloso che ancora stia al suo posto. E l’errore di quel padre – perchè di errore si tratta – è causato dalla scandalosa lentezza della giustizia.

  20. Marisa, io ho capito che vuoi dire e anch’io, come te, sono contro i giustizialismi, vendette, linciaggi d’ogni genere. Perchè ci sarebbe tanto da dire sulla differenza tra giustizia e vendetta. Ne abbiamo già parlato, ricordi? E anche tu hai capito me, anzi sei stata praticamente l’unica.
    Allora, anche in questo caso, credo che ci sia una differenza tra l’impulso umano, umanissimo, di raccontare in giro l’accaduto, anche mettendo in guardia altre persone….. e la cosidetta “gogna” con tanto di generalità, implicando così anche il rischio di qualche gesto inconsulto di qualche esaltato. Però capisco anche che il dolore è troppo forte… quindi che dire? Non lo so. Veramente.
    Volevo solo dire che capisco quello che volevi dire, tutto qua. (non per ricambiare il favore eh… assolutamente, proprio perchè lo penso e ,per l’appunto, ci siamo già capite in precedenza).
    Infatti riconfermo che non sono adatta a questo genere di giudizi, questioni troppo delicate, non lo so non lo so non lo so.

    1. Ah, però chiaro che è scandaloso che ancora sia lì eh! cioè senza accertamenti, niente… così! questo è chiaro.

  21. Anch’io ho perfettamente capito quello che vuole dire Marisa. E fondamentalmente sono d’accordo. Ma hai risposto benissimo te: non è vendetta, è voglia di giustizia.
    Ricordo per i distratti che il perito della Procura che avrebbe stabilito l’errore è un altro medico.

  22. Dico solo “provare per credere”, è facile fare da paladini quando non si è coinvolti in prima persona,tutta l’etica emerge….
    I medici come tutti i professionisti possono sbagliare, non lo nego,ci sono medici (ho visto ultimamamente con mio figlio hanno dato il massimo. La loro professione è una missione ma se sbagliano è giusto che paghino. Nessuno ha chiesto loro di scegliere quel lavoro.

  23. Sì ma guarda che per non sapere come sono andate le cose io non sto mettendo in discussione l'”errore”… in alcun senso.
    Il punto era un altro, ma evidentemente ci siamo tutti capiti, a posto così.

    1. Ne abbiamo già parlato: chi sbaglia paga. Nessun “paladino”, basta non entro più in questioni così, fine. Volevo solo dire che capivo Marisa, e ovviamente TUTTE le vittime come già detto in altri post.

      1. Dico solo “provare per credere”,è facile fare da paladini quando non si è coinvolti in prima persona,tutta l’etica emerge…. I medici come tutti i professionisti possono sbagliare,non lo nego,ci sono medici (ho visto ultimamente con mio figlio hanno dato il massimo.La loro professione è una missione ma se sbagliano è giuto che paghino.Nessuno ha chiesto ,loro di scegliere quel lavoro.

        Scusa Sissi,non era mia intenzione sottolineare un tuo commento,come psicologa credimi pensavo di avere il dono della sintesi esprimere le emozioni, propabilmente mi sopravaluto,scusa, niente di personale. Il io commento era per Marisa,qundo ti tocca il cuore,non esistono pistole, ma mezzi di “sfogo” che possono esssere votati alla dispareazione ma giustificano comuinque un dolore.

      2. Scusa Sissi,non era mia intenzione sottolineare un tuo commento,come psicologa credimi pensavo di avere il dono della sintesi esprimere le emozioni, propabilmente mi spravaluto,scusa, niente di personaleIl io commento era per Marisa,quando il dolore ti tocca il cuore,non esistomo pistole,ma mezzi di “sfogo” che possono esssere votati dalla disperazione ma giustificano comuinque un dolore.

    1. Sai Pino che usando il plurale (“paladini”) e soprattutto non stando nella testa delle persone, (oltre che aver “partecipato” al discorso di Marisa) mi metteva nella condizione di… poter osare rispondere?
      (ma per me è finita qua: niente mi stressa di più quanto le discussioni – infinite – sul blog: chi mi vuol capire mi capisce, altrimenti pazienza).

      1. Ok Zenaide tutto ok! dico davvero! Non devi mica scusarti, di che?? Io rispondevo solo, nel dubbio di un plurale… – e tagliando corto perchè davvero sono stanca per chiarimenti e discussioni infinite, avendole già affrontate soprattutto. Ma per il resto figurati! Ognuno dice la sua! Saluti anche a te.

    1. Sono sincera: non lo avevo letto tutto. Come ho visto il termine “paladini” – al plurale – sono partita a voler tagliar corto.
      Chiedo scusa anch’io per la confusione, allora, davvero.

      1. (anche perchè comunque le spiegazioni – che non si riferiva a me – le ha aggiunte dopo…. se permetti. Scusa ma a passar per scema non ci sto, li ho riletti. Io ero rimasta, e rispondevo, al suo primo commento iniziale, privo della’aggiunta “scusa sissi…” ecc.
        Ribadendo che le scuse non servono, perchè ognuno dice quel che pensa. A posto così).

  24. Per chiarire:

    @ Sissi

    Ho capito che non mi appoggi per contraccambiare il favore … comunque grazie. :)

    @ Pino

    Scusa, ma non avevo capito che ti disturbasse l’aggettivo. Intendevo “gratuito” nel senso che ha preso arbitrariamente questa decisione; i motivi d’indignazione e dolore ci sono tutti, ma avrà degli avvocati, immagino: nessuno gli avrebbe consigliato questo gesto.
    Tu dici che è voglia di giustizia non di vendetta. Ma non credo che ora la giustizia si muoverà più velocemente.

    @ Zenaide Cerrone

    Apposta avevo fatto quella premessa. Comunque non approvo questo mezzo di sfogo. La disperazione e il dolore non credo siano attenuati dal fatto di aver sbandierato ai quattro venti che quel medico è un assassino quando, ripeto, non è stato condannato né sospeso dal servizio. La condanna di quel padre disperato rimane un fatto privato, seppur condiviso da migliaia di persone. Nulla a che vedere con la Legge.

  25. La differenza fra me e te è che tu pensi all'”illegalità” del gesto di sfogo del genitore, io invece all'”illegalità” (presunta) dell’azione del medico. Ho scritto nel post che la colpevolezza va accertata, ma che almeno si vada al processo. Subito. Non dopo anni. E forse quel padre disperato fa un piacere ad altri genitori. Scavalcando una giustizia troppo lenta. Si parla di caste. Beh, quel padre ha avuto il coraggio di sfidarne due fra le più potenti e protette. Non approvo a freddo la gogna. Ma io non combatto il suo dolore.

  26. Premesso che anche io ho subito un caso di malasanità da macelleria.
    E se risulta non colpevole il medico?
    Si comprende tutto il dolore e il gesto del padre, ma a quei famosi 2.500 inquisitori da streghe, non si dovrebbero mettere su una pagina a loro dedicata, con la scritta – idioti da inquisizione – con tanto di faccia e nome, ma stavolta non virtuali?

  27. Infatti, come al solito non è tanto da mettere …alla gogna chi apre una pagina su facebook ma chi si mette in lista.
    Comunque, di ognuno dei firmatari c’è nome e cognome (quando sono veri).

  28. Sorvolo sui metodi, che probabilmente non mi appartengono, ma è personale; invece all’origine… come sempre, a monte cioè, c’è proprio l’atteggiamento di fondo nei confronti di un’attività Sacra come la Medicina. Di arroganza e superficialità di certi medici. Mancanza di amore e immedesimazione. (non sto parlando del medico in argomento perchè non lo conosco, innanzitutto, e perchè non so come sono andate le cose, ripeto). Ma in generale, sempre, esistono medici così: abbronzati e da yacht. E non ho nulla nemmeno contro l’abbronzatura e gli yacht….. a patto di svolgere il proprio lavoro seriamente e responsabilmente.
    Nel caso della medicina poi… serve principalmente il cuore.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s