Chi li ha visti

  

Nicola, Ruth e Stefan: tre ragazzi, tre storie diverse. Con un unico destino: tutti e tre scomparsi.

Nicola Tavaglione, 14 anni, è scomparso mercoledì scorso da Locate Varesino, in provincia di Como. Ritrovato

Stefan Seebacher, 17 anni, è scomparso sabato notte da Renon, in provincia di Bolzano.

Ester Ruth Nicolas, filippina 17 anni, è scomparsa il 25 maggio da Milano.

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11 thoughts on “Chi li ha visti

  1. Caffè amaro, stamattina, per i lettori di questo blog.
    C’è ben poco da commentare. C’è al più da sperare (tutti) e pregare (chi vuole) che tornino presto a casa. E un pensiero a chi sta a casa, con un coltello perennemente conficcato tra le costole, a contare i minuti che passano.

  2. Deve essere un’angoscia infinita per un genitore che stà ad aspettare con nel cuore la speranza che non sia nulla di grave e con il terrore che qualche cosa di grave possa essere successo al proprio “cucciolo”

  3. Batterio killer

    Sono quasi sempre i soldi che disturbano il normale corso della vita.
    Si organizzano sequestri, si spaccia, ci si prostituisce, si uccide, si creano aziende fantasma, ci si corrompe e qui fermo il mio elenco, altrimenti riempirei moltissime pagine. Tanto mi comprendete e lascio alla vostra conoscenza il completamento dell’elenco negativo.
    E’ da molto tempo che ho compreso, che, il denaro è la rovina dell’uomo, ci credevo e oggi ne sono sempre più convinta. Forse per molti è assurdo quello che scrivo, ma io credo che per risolvere i problemi del mondo, bisognerebbe trovare un altro sistema per debellare questo: “batterio killer”.
    Ci servirebbe, un sistema differente da quello che abbiamo adottato fino ad oggi. Dare meno valore alla moneta di scambio. Un’altra regola importante, non ci dovrebbero essere molti ricchi e tantissimi poveri. Certo occorre moltissimo tempo e voglia di rinunciare ai vari possedimenti, questa è una guerra silenziosa, ma una vera guerra!
    Fare delle leggi per dare giustizia equilibrio, togliere il superfluo. Il difficile trovare ministri, senatori disposti a varare ed approvare questo che scrivo.
    Non bisogna creare e alimentare la fabbrica di poveri.
    Credo che dove c’è povertà, il batterio killer si organizza e attecchisce, se non si hanno difese immunitarie si è fragili, e nell’uomo quando scatta la sopravvivenza diventa vulnerabile. E’ qui che il criminale che ha molti soldi si organizza e trascina questo mare di disperati al loro servizio. Li cura, gli fa sentire il profumo del denaro e poi lo rende schiavo del male.
    Fare leggi che tolgono a chi a molto, e in iniziare a far salire il piatto della giustizia questa è il punto più difficile.
    Non dimentichiamo, che il malcontento di massa è un oceano di disperati e qui che si fonde crea unione di grande forza e iniziano le rivolte i sequestri…
    Non dimentichiamo che siamo inquilini di questo pianeta, un giorno tutti quanti dobbiamo lasciare, quello che si possedeva. Vabbè un metro uguale e giusto per tutti. Sicuro che oggi la vita di tanti ragazzi non sarebbe merce di scambio. Non ci sarebbero genitori che trepidano per la sorte dei lori figli.
    L’eternità il possesso sta solo nella nostra mente! franca bassi

  4. La situazione è preoccupante. Cominciano ad essere troppi i casi di ragazzini e bambini uccisi , rapiti o addirittura dimenticati sul sedile di un’ auto. E più in generale la situazione dei giovani non è così felice. Gli adulti sono troppo presi da se stessi o forse sono più bambini dei loro figli ? Una cosa è certa : sono degli infami.
    Speriamo bene per questi tre ragazzi…..

  5. Si , la vicenda dei bambini dimenticati è diversa , ma è una tragica metafora per dire che gli adulti stanno perdendo quel tratto umano che porta istintivamente a proteggere i propi figli e le persone più indifese.

  6. E stato ritrovato Nicola Tavaglione, lo studente di 14 anni scomparso da mercoledì scorso dopo essere uscito da scuola. Non vagava nei boschi del comasco, dove per giorni si sono concentrate le ricerche e qualcuno credeva anche di averlo avvistato. Nicola era a Zurigo. Uscendo da scuola, invece di salire sull’autobus per tornare a casa era salito su un treno diretto a Milano e quindi aveva raggiunto la Svizzera. Sulla sua fuga, ma anche sul suo ritrovamento ci sono ancora diversi punti oscuri. Finisce comunque l’incubo per i genitori, e pure per gli insegnanti e i suoi compagni di classe, che nei giorni scorsi hanno rivolto appelli e aperto pagine su Facebook per il ragazzo di Locate Varesino. A individuarlo sono stati dei poliziotti svizzeri. Ieri il centro di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso (Ccpd) era stato contattato dalla questura di como perché dalle indagini era emerso che nicola poteva essersi diretto in treno a Zurigo. Il Ccpd ha subito inoltrato la segnalazione a Zurigo, e la polizia locale ha confermato che aveva appena fermato un ragazzino corrispondente alla descrizione.

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