L’omicidio stradale: io ci sto

Un dolore troppo grande per continuare a vivere. Sarà quello che ha pensato la mamma di Alex, un ragazzo di 24 anni morto due giorni fa in un terribile incidente stradale. Carla Tessari, 48 anni di Torri di Quartesolo, in provincia di Vicenza, non ha retto al dolore e si è uccisa in casa usando una corda. I funerali della mamma e del figlio saranno celebrati insieme. Alex Di Stefano, operaio orafo di Torri, stava percorrendo due notti fa la tangenziale tra Vicenza e Torri a bordo della sua Mini Cooper, quando un’auto contromano condotta da un giovane elettricista di Carmignano di Brenta, Mirco Vendramin, ha travolto la sua Mini e l’ha distrutta uccidendolo. Vendramin è risultato positivo al test su alcol e sostanze stupefacenti e ora è accusato di omicidio colposo.

Sono state superate, in quattro giorni, cinquemila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare volta a introdurre il reato di omicidio stradale e ritiro a vita della patente per chi uccide qualcuno guidando ubriaco o sotto l’effetto di droga. Lo annuncia  il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, tra i promotori dell’iniziativa assolutamente bipartisan, annunciata anche da lsegretario nazionale de La Destra, Francesco Storace. www.occhioallastrada.it.

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84 thoughts on “L’omicidio stradale: io ci sto

  1. I diabetici ogni qualvolta devono rinnovare la “patente speciale” vengono controlalti dalla testa ai piedi” e se l’emoglobina glicosilata (esame che rivela se le glicemie sono state alte negli ultimi 3 mesi) supera di 7,9 la patente o non viene rinnovata o la rinnovano per qualche mese o un anno. Questo è deciso sempre dalle commisisoni dell’ASL. E vi posso assicurare che a differenza di chi non ha nessuna patologia i diabetici sono molto attenti alla guida e l’incidenza degli incidenti equivale quasi allo zero, e quelli che capitano sono incidenti di lievissima entità. Invece drogati ed alcolizzati sono diventati dei veri “assassini” e la storia continua a ripetersi senza che ci sia un vero blocco e ritiro per sempre della patente.
    Io ci sto, e voi?????

  2. Ho firmato.Questa tragedia,a due passi da casa mia, è l’ennesimo omicidio .Chi sale in auto ,bevuto ,drogato ,deve sapere che commette un reato grave e che,oltre che a mettere a repentaglio la sua vita,puo’ uccidere delle persone.come a Torri di Quartesolo.Le responsabilita’ iniziano dalla consapevolezza e dalla fine dell’ impunita’.

  3. Si, firmato. Però quando leggi in un qualsiasi Autogrill che è vietata la vendita di superalcolici al banco dalle 22 alle 6 del mattino, però ti puoi comperare l’ intera bottiglia da uno scaffale, oppure quando te la porti direttamente da casa, significa che qualcosa non funziona ancor prima di mettere la chiave nel cruscotto. Ovviamente in testa e nella attuale legislazione.
    Hai voglia a soffiar palloncini della Stradale!

  4. Invece per me è una cavolata.
    1) perchè sarebbe ora di cambiare mente, e di non concepire la pena solo e unicamente come punizione, bensì principalmente come recupero. E 2) perchè a mio parere non è risolutiva (oltretutto): ma se chi sale in auto completamente strafatto, o anche prima di strafarsi, SA…. quello di cui potrebbe rendersi RESPONSABILE….. e, nonostante tutto, quest’idea non lo sconvolge abbastanza, può, dico io, sconvolgersi all’idea di una patente ritirata a vita??

    Nel punto 1. lo si taglia definitivamente fuori dalla società, perchè l’automobile serve anche per lavorare, ed è una sentenza definitiva, senza appello, non molto diversa dalla ‘condanna a morte’ nella sostanza (ovvio che sono diverse, apposta ho detto “nella sostanza”, come “concetto” cioè). Invece lo si fa recuperare, e poi se ne riparla, secondo i risultati raggiunti, secondo me.
    Nel punto n.2, invece, non è risolutiva, sia per il motivo sopracitato, sia perchè c’è anche chi se ne infischia e a patente ritirata guida lo stesso. Magari più strafatto di prima.
    Quindi… per me non ha senso.
    Chiaro che la società ha tutto il diritto di difendersi in ogni modo da fenomeni dilaganti e pericolosamente in aumento, ma non sarà ritirando a vita la patente la “soluzione”. Secondo me. Ma ogni volta che tento un ragionamento, di qualsiasi tipo, che non sia il linguaggio del ‘linciaggio’, poi mi tocca subirli a me… i ‘linciaggi’, quasi quasi ci rinuncio.

    1. Diamo per buono che non serve a niente, risultando quindi, una delle tante leggi inutili ed oppressive, cosa si propone?
      A parte il fatto che la Patente di Guida, viene ritirata anche per reati completamente estranei all’ uso di veicoli, che si fa? C’ è gente che è tagliata fuori dalla società, anche con un 110 e lode di Laurea, ma se ne è parlato in post addietro.

  5. Cioè io, oltre alla condanna per legge per omicidio ecc, penso sempre a una possibilità di recupero. Sempre. Quantomeno questo dovrebbe essere l’atteggiamento, mentale e di fatto, in coloro che applicano una pena: tenere sempre ben presente che una pena va applicata come “punizione” sì, ma anche e soprattutto col fine del recupero… Sennò siamo e rimaniamo da capo a dodici.

  6. Sì vabbè Walter non mi venire a mischiare le cose: “c’è gente che è tagliata fuori anche con un 110 e lode” che vuol dire. E quello sarà un altro problema! ma è tutta un’altra faccenda, mo’ che c’entra??? Io sto parlando, come ulteriormente specificato sopra, della mentalità nell’applicazione delle pene: laddove sfugge sempre l’idea del recupero, oltre alla punizione. Un conto è la patente ritirata, per reati vari, e un conto è la patente ritirata A VITA. Quando tu non puoi sapere quello che percorso fa nel frattempo, oltre ovviamente alla giusta condanna per omicidio, e lo condanni per sempre, senza appello, ad essere tagliato fuori dalla società (ripeto perchè l’auto serve per lavorare, principalemnte, non per andare in discoteca). Inoltre, non risolve! Almeno risolvesse! Ma, ripeto, se quello non si sconvolge neppure all’idea di rendersi responsabile di un omicidio! Sarà più grave un omicidio del ritiro della patente oppure no???

  7. Sissi, guarda che chi commette un omicidio con un’ arma regolarmente denunziata e con Porto d’ armi, non credo possa aver più diritto ad averli.
    Il concetto legislativo è questo. Oggi un veicolo è un’ arma quasi al pari di un fucile o una pistola.
    Se non si usa responsabilmente, non si ha diritto ad averla.
    Anche se purtroppo, questo diritto si concede troppo facilmente, in entrambi i casi.

    1. Sì, ma è un'”arma” secondo l’uso che ne fai….. Dunque mentre una pistola serve esclusivamente per uccidere, e dunque non la metti in mano a uno squilibrato – e a mio parere neanche a uno “equilibrato”, visto che oltretutto i limiti stanno diventando sempre più sottili, a dir poco – l’automobile serve come mezzo che conosciamo. Sennò aboliamo anche i coltelli per tagliare il pane, o quelli dal macellaio, e mangiamoci un bovino tutto intero, perchè anche quelli sono un’arma….
      O invece proviamo ad Educare, magari imponendo e con decisi controlli i limiti di velocità? per esempio?

  8. Matteo Renzi è un c……
    Lui probabilmente è uno di quelli che , prima di diventare sindaco, avrà guidato mille volte ubriaco o sotto l’effetto di qualche cannetta. I più viscidi sono gli “imborghesiti di sinistra”.

    Prima di diventare forcaioli pensate al fatto che anche un onestissimo padre di famiglia che va per esempio ad una cena di lavoro e che beve un paio di bicchieri di vino , tornando a casa potrebbe avere la sfortuna di provocare un incidente. Voi mettereste in galera anche questa persona ? Se è così allora io voglio la pena di morte per i dirigenti della Thyssen.

    1. Intanto l’idea di Renzi è condivisa anche da Storace, quindi la politica non c’entra.
      Qui non si tratta di un goccetto. C’è alcool mischiato a sostanze stupefacenti. Ognuno è padrone di fare quello che vuole con la propria vita, non con quella degli altri.
      Uno che uccide deve andare in galera. Altrimenti siamo alla giungla.

    2. @Zannino Francesco:un mio “amico” avvocato la pensa esattamente come te! Cavolo lo stesso ragionamento,stesse espressioni,tipo viscidi,padri di famiglia etc etc con una piccolissima differenza:non è borghese di sinistra …..

  9. Prendi quell’elettricista, l’ultimo. Ha ammazzato di fatto due persone andando contromano perchè non cosciente. Uno come lui non deve più avere in mano un’auto. Quel ragazzo e la madre non ci sono più, cancellati per sempre da questa vita. Solo per colpa di chi non si è reso conto che in quelle condizioni non poteva guidare.

  10. Ecco, Francesco come al solito…. uno che ragiona. A parte che oltretutto ogni caso è a sè, e infatti io non sono minimamente adatta a parlare di giustizia ecc. perchè ragiono troppo individualmente, caso per caso. Dunque c’è da considerare anche questo, chi beve un paio di bicchieri di vino a cena viene penalizzato, con ritiro di patente, o trattato alla stessa stregua di un alcolizzato o un delinquente: uno. E ce n’è di che stranirsi allora, anche qui, perchè ‘tu’ non puoi mettere sullo stesso piano le due cose.

    Ma soprattutto, Pino, quello che mi fa incazzare è che ogni volta che tenti un ragionamento, pare che “difendi i delinquenti”.
    Ovvio che pure chi non c’è più, ancor più grave se giovanissimo, è condannato senza appello! ma qui si sta discutendo se levare o no la patente a vita a chi ha commesso un omicidio – perchè certo che di omicidio si tratta, ci mancherebbe – . Sennò, visto che chi non c’è più è morto senza appello, ammazzate il colpevole con le vostre mani, e amen. Che vuoi che ti dica.

  11. che c’entra la thyssen? comunque sono stati condannati
    toh poverino gli è capitato un incidente stradale , che vogliamo punirlo? vallo a dire ai familiari di quelli che per quell’erroruccio non hanno piu la moglie o il marito o il figlio
    ma in quale razza di posto vuoi vivere?

  12. @ Pino
    Esatto , ma allora devono cambiare il limite minimo consentito.
    0.5 sono due bicchieri di vino………….

    Ma se la cosa fosse proposta da storace mi va bene , quello metterebbe in galera pure uno che gioca a palla in cortile.
    Ma vedere Renzi che fa il populsita mi sa di viscido ipocrita

  13. Adesso divento una bestia. State discutendo su qualcosa che probabilmente non avete proprio capito. Altro che ragionare. Qui non si discute su chi beve un bicchierino e sono pure d’accordo che va alzato il limite minimo consentito, tanto per chiarire.
    Qui si tratta di omicidio. Cioè non di togliere la patente a un ragazzo che ha bevuto un goccetto, ma a chi – non in possesso delle facoltà mentali, anche per uso di droga – ha provocato la morte di qualcuno. Non perchè ha bevuto, ma perchè ha ucciso. E’ chiaro il concetto????

  14. Vabbè, mettiamo che Matteo Renzi è C Storace è I che importanza ha se la Legge proposta serve a far funzionare le cose in strada?
    Fosse pure un malato di mente a proporla e serve a qualcosa, che ben venga.

  15. Scusate, per me non è una questione politica, ma di contenuto, di ragionamento, di sostanza.
    Ovvio che l’omicidio della strada esiste.
    Ovvio che chi si mette alla guida ubriaco o drogato SA… quel che può provocare.
    Ovvio che in quel caso, come in tutti gli altri, un omicida va in galera – e secondo gli strumenti della legge.
    Togliere la patente a vita, oltre che non risolutivo, lo trovo “definitivo”. Mentre non puoi sapere quello che percorso ha fatto nel frattempo, come già detto. Più chiaro di così non riesco.

      1. Ma non ho parlato nemmeno di “pentimenti e lacrime”! ma che c’entra???
        L’ho detto e ridetto: un omicida, di qualsiasi genere, va in galera! E questa è una cosa.
        Ma qua si parlava della patentee! ammappa che confusione oh, e io sono per la chiarezza invece.

  16. Giusto. Se c’è una cosa che non sopporto,e che ci sta portando alla rovina, è ragionare in base a schieramenti. Io giudico sempre le cose, non le persone.
    Essere garantisti non esclude di pensare alle vittime. L’altro giorno ad Arce stavo con la madre di una ragazza uccisa. L’assassino della figlia sta per uscire e ricominciare una vita. La figlia di quella signora non può ricominciare più niente. Non è populismo, è la realtà.

  17. Pino, figurati se io difendo i delinquenti. Ma qua si mischiano i discorsi, oltre che con la politica, perfino con la galera.
    Ma mica ho detto che un omicida non debba andare in galera! scherziamo?!
    Mentre si discuteva solo e unicamente della patente, prima, il che per me è una gran caxxata, ripeto.

    Infatti io pure malsopporto i “garantisti”: evitano qualunque opinione anche quando la realtà è palese. E insomma un minimo…. di ‘partecipazione’, come dire, quando le cose sono evidenti, ci vuole. Va bene fare attenzione a non pronunciarsi se non si sanno le cose, non si conoscono i fatti o non ci sono prove, però manco a passare per cretini, insomma.

    1. Continui a non leggere. La proposta è di introdurre un nuovo reato: omicidio stradale. Non colposo, come adesso, come una disgrazia, perchè chi è sotto effetto di sostanze stupefacenti e decide comunque di mettersi alla guida diventa responsabile di un omicidio che potrebbe avere una pena più vicina all’omicidio volontario. Spero che finalmente sia chiaro.

      1. Scusate, per me non è una questione politica, ma di contenuto, di ragionamento, di sostanza.
        Ovvio che l’omicidio della strada esiste.
        Ovvio che chi si mette alla guida ubriaco o drogato SA… quel che può provocare.
        Ovvio che in quel caso, come in tutti gli altri, un omicida va in galera – e secondo gli strumenti della legge.
        Togliere la patente a vita, oltre che non risolutivo, lo trovo “definitivo”. Mentre non puoi sapere quello che percorso ha fatto nel frattempo, come già detto. Più chiaro di così non riesco.

        ( mio commento delle 22.23, ho fatto il copia-incolla, direttamente, si fa prima.

      2. “mentre non puoi sapere quello che percorso ha fatto nel frattempo”:
        … e anzi lo DEVE fare!!! (aggiungo solo questo, perchè è importante è il fulcro, proprio, di ciò che dicevo).
        Lo DEVE FARE questo percorso, se si vuol ragionare in termini di “recupero”, oltre che di “punizione”.
        E di “giustizia” (con l’applicazione della giusta condanna legislativa) oltre che di giustizialismo – che come tutti gli “ismi”, non va.
        (spero che me lo lasci perchè è importante, sennò pare che uno voglia “giustificare”… atti gravissimi. E invece NO, il mio discorso è tutt’ALTRO).

  18. La famiglia Di Stefano fino a due notti fa era composta da quattro persone. Piero, Carla e i giovani figli Alex e Martina. Adesso sono rimasti solo (e soli) Piero, il padre, e Martina. Non per un incidente, che può capitare. Ma perchè un’auto andava contromano. Questi sono fatti. Se esiste la giustizia, il colpevole deve pagare. Senza discussioni.

  19. Basta non lo ripeto più. Ho già detto tutto sopra, stop.
    ( mica posso stare a ripetere le cose 100 volte).

    1. Appunto, a chi lo dici.
      Io sono d’accordissimo su questa proposta (trasversale) e la promuovo. Chi non è d’accordo ha avuto sufficiente spazio per dire la sua opinione. Ma la scelta di battermi è di questo blog.

      1. Sì ma liberissimo, l’importante è che non lo dici a me, che sto dicendo l’esatto contrario. Pare che difendo i colpevoli anzichè le vittime…. e invece non è quello che ho detto.
        (cioè non sapendo se quel tuo commento era in risposta ai miei…. ho risposto che mi ero già espressa a sufficienza sopra, e che più di così non resta che ripetermi.

  20. Poi definire viscido uno che fa una proposta assolutamente sensata è la conferma che c’è chi continua a ragionare di panza e non di cervello.

  21. @ Pino
    Si si ho capito bene. Ma anche i dirigenti della thyssen hanno trascurato la manutenzione accentando il rischio di far morire i lavoratori. Erano ben consapevoli , e non erano nemmeno ubriachi o drogati.
    Queste sono solo proposte populiste e basta. Chi fa uso di sostanze stupefacenti o abuso di bevande alcoliche se ne frega della proposta di legge. Fatevi un giro negli Stati Uniti per capire a cosa è servita la repressione.

  22. Quelli della Thyssen infatti sono stati condannati, giustissimamente.
    Io non sono per la repressione, ma per la giustizia.
    Chi fa uso di sostanze stupefacenti o abuso (ripeto: abuso) di bevande alcoliche se danneggia la società, cioè gli altri, va punito. Altrimenti, ripeto, siamo alla giungla. E in qualche maniera gli Stati Uniti sono una giungla.
    Come non accetto che si invochi la rivoluzione, cioè il sangue, non accetto che si difenda la droga. Non transigo.
    (M’infastidiscono anche gli insulti personali, ma questo è un altro discorso).
    Credo che la questione sia esaurita.

  23. Io non difendo ne droga ne alcol. Ma ci vedo benissimo. Se vai a farti un giro il sabato sera nei locali notturni ti puoi benissimo rende conto che è tutta un’ipocrisia. Ai murazzi di Torino , Lungo il fiume po la sera vedi tantissimi ragazzi che bevono e fumano vicino alle forze dell’ordine. Nessuno dice niente. L’importante è che non facciano casino. Poi , in Piazza Catello , quando ritornano a casa ci sono le pattuglie con gli etilometri. Allora l’alcol e la droga vanno bene fino a quando fa incassare i circoli arci che sostengono la sinistra di Chiamparino e Fassino , ma allo stesso tempo devono far vedere che fanno repressione perchè la gente “per bene” vuole vedere la presenza delle forze dell’ordine.

  24. Hai il solito difetto di pensare che solo te vedi le cose. Non è questo il punto è questione. E’ l’ultima volta che lo ripeto poi chiudo i commenti sotto questo post.
    (Come al solito ne fai anche sempre una questione politica, ma lì non ti seguo perchè i morti sulle strade non hanno colore e dunque sono tue battute gratuite).
    Non si sta discutendo della droga. Si sta discutendo di chi uccide sotto l’effetto della droga. UCCIDE.
    Punto.

    E non usare “perbene” tra virgolette. Esiste realmente la gente perbene.

  25. Lasciamo perdere. Non vorrei che i perbenisti si scandalizzassero se venissero a scoprire cosa accade sotto i loro occhi. Meglio lasciarli vivere nell’illusione……

  26. Quando si “leggono” certi fatti e non si “vivono” è facile scrivere alcuni commenti come quelli che ho letto.
    Il mio papà aveva ancora tanto da dare.Ma un motociclista “fatto” me lo ha ammazzato sotto gli occhi della mia mamma.
    La sua “pena” ? Il ritiro della patente per sei mesi.Il mio dolore e di quelli che “lo amano”…infinito.

  27. Una sola cosa:noi abbiamo il dovere di riconoscere la vittima ,altrimenti non rimane piu’ nulla in cui avere fiducia,nelle istituzioni in questo caso.Se poi, per cambiare una legge obsoleta,visto il susseguirsi di tragici casi,si debba mettere una firma non mi è facile capire ma mi adeguo…..

  28. No vabbè ci rinuncio, appunto.
    Franca, probabilmente ti riferisci ai miei commenti visto che sono stata l’unica, o quasi, a definire inutile la decisione in argomento. Apposta solitamente evito determinati argomenti perchè tanto lo so che non vengo capita.
    Massimo rispetto e soprattutto Immedesimazione, da parte mia, che mi sembra non ho fatto altro che dimostrarla in anni che sto su questo blog: l’immedesimazione nell'”altro” per me è addirittura una cosa SACRA. E ,anzi, vorrei che ce ne fosse di più in giro. (in generale, proprio), sarebbe urgentissima, anche.
    Dunque io mi immedesimo, SEMPRE, e per natura, per carattere, nelle VITTIME: Tutte, tutte quante. Dagli operai delle cosiddette “morti bianche”, ai soldati, alle forze dell’ordine, agli ammazzati, alle vittime di violenza e della strada: Tutti, non finirò mai di ripeterlo.
    Anzi, mi ritengo una delle poche persone che non fa nemmeno la ‘graduatoria’ delle sofferenze e dei dolori: anche i ricchi piangono, si ammalano, muoiono. Non conosco “categorie” , non vado per “categorie” già nella vita stessa, figuriamoci se le considero nel DOLORE. ( e nella morte).

    Ma qua si parlava del ritiro o meno della patente, a vita. La mia personale opinione, condivisibile o meno che sia, è sempre quella di punire ma anche di recuperare (con i mezzi a disposizione legislativi ecc. – ora non è che li conosco per poterli elencare nello specifico). Ridare una patente dopo 6 mesi, senza aver accertato nulla – perlomeno io non ne so niente, leggo solo quel che hai scritto – non solo è ingiusto: è folle. ( a mio parere, sempre). Devono fargli fare tutto un percorso di re-cu-pe-ro. Finchè non si è certi, certissimi, che la persona in questione si sia ravveduta, curata, cambiata. Oltre alla normale e giusta applicazione della condanna legislativa, questa mi sembra una decisione che verte al recupero.
    Togliere la patente a vita, invece, significa una sentenza A VITA: anche qualora la persona in futuro diventi tutt’altra.
    Se la volete, liberissimi. Io, in questi termini, ed esclusivamente in questi termini, non la condivido. Per i motivi sopra esposti, che, mi dispiace molto, vengano scambiati per superficialità o mancanza di immedesimazione nel Dolore altrui (se non si è capito neanche questo di me…. io coi blog, il virtuale e internet tutto, ho veramente chiuso).

    P.S. La vedova di Falcone o Borsellino, scusate se faccio confusione con i nomi – anche qui, non è mancanza di rispetto ma una confusione mia personale che ho con i “nomi” – disse: “Io vi perdono , ma dovere cambiare…. dovete cambiare!” .
    Non so se devo scusarmi pure per far riferimento alle sue parole, ma ancora ho in mente quell’urlo dignitosissimo di una Grande persona piena di Dolore. Questo, è ciò che penso anch’io. Nell’immedesimazione… sempre, nel Dolore di questa Donna. – come nei dolori di Tutti, compresi i miei.

  29. Intanto, la prendi sempre come un fatto personale e probabilmente anche stavolta non è così. Il più duro nei commenti è stato Francesco. Quindi non vedo perchè devi sentire sempre il bisogno di difenderti.
    Per l’ultima volta: la sospensione a vita della patente è solo un’ipotesi di una legge ancora tutta da inventare. La questione riguarda l’innovazione del reato di “omicidio stradale”. Chiaro?
    Sul resto, il discorso sarebbe troppo lungo. Io sono garantista, ma nella fase dell’inchiesta: non deve esistere possibilità di dubbio in una condanna. Ma non ho dubbi sulla certezza della pena. Non è possibile che un ergastolo diventi virtuale e dopo poco più di dieci anni si esce di galera, è una presa in giro per la giustizia e per le vittime.
    Non ci sono percorsi che giustificano la libertà di un assassino sanguinario come Vallanzasca, tanto per fare un esempio.

  30. No senti per favore non mi allargare il discorso ulteriormente a cento altre cose diverse, che io non-ce-la-faccio. (il penale, la malagiustizia, che dopo 10 anni o ancora meno stanno fuori, fino a Vallanzasca: mi ci perdo).
    Io l’ho spiegato perchè mi sono sentita chiamata in discussione da Franca, l’ho premesso nella prima riga del commento: sono l’unica, o una dei pochi, a non aver condiviso il disegno di legge in argomento. Ma mi sono semplicemente messa in discussione, con Franca e con tutti, il che non era nè un obbligo, infatti, nè una cosa negativa…. casomai si chiama “disponibilità”, da parte mia – oltre a un dispiacere del tutto personale di non venire compresa, o fraintesa nella superficialità, che per me, nel mio caso, mi suonerebbe come una bestemmia, ‘scusami’.
    Tutto il resto era un intervento, il mio, basato su Contenuti: le motivazioni, cioè, per cui non ho condiviso il disegno di legge, motivazioni che per me si basano su Contenuti. Per il resto non ne capisco niente di giustizia, magistratura ecc., quindi chiudo qua. Saluti a tutti ( e in particolare a Franca, che sa quanto ci tengo a lei).

    1. (anche perchè che c’entra, che c’entra, che c’entra! ma chi ha parlato di libertà agli assassini, ma chi ha detto niente, io sto commentando solo e unicamente il disegno di legge in argomento!)

  31. Anzi, inauguro una novità. Quando chiudo il blog, di notte, metto la moderazione. Voglio dormire tranquillo, nè sono disposto a fare l’alba. Al mattino, quando sono in grado di controllare la situazione, la tolgo e i commenti tornano liberi. Scrivete pure, domani saranno pubblicati.
    Buonanotte a tutti.

  32. Anche questo è un settore molto corrotto, se conosci e paghi ottieni. Mi dispiace per le persone che hanno pagato con la vita, e per i parenti che restano. Mio figlio piccolo è stato vittima del pirata della strada, ma non è bastato in seguito altri pirati, hanno approfittato della situazione. Oggi ringrazio Dio che è vivo, anche con le sue invalidità con grande impegno è tornato a correre e a vivere.
    Appena succede un evento, migliaia di pesci piranha ti attaccano e se non sei forte a reagire sei fritto.

  33. Pino,come sempre,hai inteso il mio commento.
    Da Cristiana,ho perdonato la persona.Ma l’omicidio è un reato.Non una persona.Una persona era il mio papà.E le migliaia di morti che le famiglie piangono.Il reato,l’omicidio (volontario e non colposo) va perseguito e condannato.Con la certezza della pena.

  34. P.s. E siccome, l’ho detto più volte, odio i moralismi, il riferimento a Falcone e Borsellino non era nè una predica, nè un “pizzico in testa” in tema di Perdono (concetto profondissimo sul quale non mi ci metto neanche che non basterebbe una settimana) a chi perdona e chi no: sono questioni PERSONALI. Sai che non mi permetto di entrare nella sfera privata, personale e morale di nessuno, anche questo straripetuto. C’è chi decide di perdonare e chi no, (non entro certo io nel merito a predicare cosa devono fare) e in ogni caso si tratta anche qui di percorsi… (lunghi) : non è che ti uccidono qualcuno e tu allegramente dici ‘ma sì che vuoi che sia ti perdono’…. (mi tocca spiegare l’ovvio, è la ‘condanna’ dei blog, che vuoi farci).

    Invece, mi sono venute in mente quelle parole, in riferimento a quanto sopraesposto, perchè oltre al concetto nobilissimo del Perdono, c’era la condizione del Cambiamento. “La premessa” era tutta là. Come a dire non è tanto astruso ciò di cui parlo, ma evidentemente c’è chi, come me, mette in conto il CAMBIAMENTO. (da accertare, da vedere, da percorrere, eventuale, che non è detto ci sia sempre e comunque).
    Per il resto gli assassini stanno in galera, su questo non ci piove. Chi monta in macchina ubriaco e drogato è fin dall’inizio un potenziale assassino, e anche su questo non ci piove (ma l’ho detto, l’ho detto, l’ho detto!). La patente ritirata a vita, che era invece ciò di cui parlavo io, non la condivido. Ho veramente finito… ariciao.

  35. Chiedo scusa ma non sono riuscita a leggere tutti i commenti, quindi magari ripeto quello che altri hanno detto.

    Premessa: sono favorevole all’introduzione nel codice penale del reato di “omicidio stradale”. Non condivido il ragionamento di Sissi secondo la quale chi commette un reato deve avere una seconda possibilità, non punizione ma riabilitazione. In linea di massima il discorso è corretto ma, come ben dice Pino,chi si mette al volante bevuto (non leggermente brillo perché si è fatto un goccetto, ma sfatto) e drogato sa perfettamente il rischio che corre. Non avrà la mente lucida quando si mette al volante ma prima di bere e drogarsi certamente sì. Io ricordo che più volte c’è stato il tentativo di incriminare per omicidio volontario chi ha ucciso per strada in determinate condizioni ma che poi il reato contestato è stato dai giudici stessi derubricato in omicidio colposo. Ecco, secondo me il problema sta nell’interpretazione che la magistratura dà circa di un determinato reato.

    Comunque, forse la sospensione a vita della patente è esagerata. Intanto chi commette un reato così grave dovrebbe stare in carcere per qualche anno, non solo per punizione ma anche per riflettere su ciò che ha fatto. Ma spesso la pena detentiva di fatto non viene applicata. Quindi, carcere più un periodo di osservazione sulla condotta al volante, una volta usciti: se il “reo” dimostra di adottare un altro stile di vita, allora bene. Altrimenti, via la patente per sempre.

    Ecco, questo è ciò che penso e scusate se la forma non è delle migliori: vado di fretta.

  36. @ Marisamoles

    E’ esattamente ciò che dicevo anch’io (soprattutto nella tua parte finale: esattamente così). “Riassunto” da te in un paragrafo solo, anzichè diluito in cento commenti come invece, regolarmente, succede a me. Mentre per la prima parte, io non ho detto: ” NON punizione, ma riabilitazione”, ma l’esatto contrario: “OLTRE alla punizione, la riabilitazione”. E’ un concetto completamente differente. (NON ho mai parlato di assassini liberi di girare per strada, o di farli uscire dopo qualche annetto, o di restituire patenti dopo 6 mesi).
    Per il resto non mi azzardo a continuare: vorrei mai che mi si ‘auguri’ qualche esperienza dolorosa, come ‘ricompensa’ delle mie (non capite e/o non condivise) opinioni. – Ovviamente altro “concetto” generale, non mi rifersico a te, nè a nessuno nel particolare.

    1. Poi, oltretutto, a nessuno sfiora l’idea di affrontare la grande piaga dei rave-party, no. Che ho visto scene ALLUCINANTI, in televisione una sera anni fa, di questi che uscivano da quei rave: allucinanti è l’unico termine, in quanto erano semplicemente allu-ci-na-ti. Ho letto da qualche parte che addirittura, adesso sempre, a 12 anni prendono droghe per cavalli. Sì, avete capito bene – e a prescindere dall’età poi: droga per CAVALLI. Ho sentito tempo fa di quell’aggressione ai carabinieri, da certi usciti da una rave infatti: nessuno ha saputo spiegare quell’aggressività pazzesca, ingestibile, bestiale, tanto da mandarli in coma! Ma parlassero di una società completamente ALLO SFASCIO casomai, anzichè trattarci come deficienti. Proprio in rispetto di una GIUSTIZIA, di mente, di fatto, di CIVILTA’.
      ( e ho finito)

      1. che c’è veramente, ma veramente, una grande ipocrisia in giro. (io non lo so se “politica”, “individuale”, “inconsapevole”… chiamatela o ‘coloratela’ come vi pare, tanto sempre ipocrisia è). Ora, a questi dei rave dell’ultima – che io sappia – aggressione, andassero a levargli la patente a vita – ora, poi, non “prima”… che al rave ci vai A PIEDI – che tanto tra una pasticchetta e un’altra, droga sintetica a tre stracci di euro, la prossima volta che non possono andare in discoteca magari decidono di armarsi e andare a caccia di pipistrelli. E poi sfondano il primo che gli capita a tiro, povero cristo LUCIDO che cammina per la strada. E allora diranno Ah!………mon dieu!……. miodddio! forse il problema non è risolto a monte…. non ci avevamo pensato! Ecco, vi invito a farlo io: PRIMA, possibilmente, non dopo.

      2. (“società allo sfascio”: facciamo al DEGRADO, che è meglio – si dovesse “associare”, sempre, a qualcos’altro…. – Pino mi sa che a me mi ‘ammazzi’ te un giorno o l’altro:)) ma mi sta venendo una specie di ‘ossessione’ della comprensibilità… delle parole.)

  37. Mi sembra che gli strumenti ci siano già, basta volerli applicare.
    Se al tizio che ha ecceduto di mezzo bicchiere di vino può essere addebitato l’omicidio colposo (trattasi di responsabilità quasi oggettiva, addebitata per il solo fatto che la percentuale di alcool eccede di mezzo punto il consentito, cosa del resto difficilmente valutabile a “orecchio”, indipendente da una dimostrata alterazione), il fatto di chi si mette al volante sotto un consistente effetto di stupefacenti e/o alcolici è diverso.
    Una volta dimostrata l’alterazione da sostanze varie, è implicito che l’autista in questione aveva accettato il rischio che il suo comportamento provocasse un incidente. E se l’incidente è mortale, dovrà risponderne per omicidio volontario con dolo eventuale.
    In concreto, nel primo caso (omicidio colposo), la pena va oggi dai tre ai dieci anni di reclusione e probabilmente consente ad un incensurato che patteggi o acceda al rito abbreviato ed usufruisca di un’altra attenuante di venirne fuori per il rotto delle cuffia con una pena sostitutiva, diversa dalla reclusione. Il nostro incauto “padre di famiglia” verrebbe, cioè, probabilmente affidato ai servizi sociali ed avrebbe in ogni caso la “fedina penale” compromessa. Per un normale disgraziato sono cose che, comunque, lasciano il segno.
    Veniamo al secondo caso, completamente diverso. L’alterato da sostanze stupefacenti o alcoliche si vedrà appioppare una imputazione di omicidio volontario. Pena: reclusione 21 anni. Se è incensurato e patteggia la pena, dovrebbe cavarsela con poco più di 9 anni di reclusione. Non li sconterà tutti, probabilmente, ma è evidente che le conseguenze saranno idonee a cambiargli l’esistenza.
    A questo potremmo anche aggiungere, secondo me, il ritiro della patente con… ripartenza da zero (nuovo esame di guida) a pena espiata.
    Non condivido, razionalmente, le pene definitive. Né penso che abbiano un effetto deterrente.

  38. Ci fosse mai un parlamentare che propone di aumentare la pena per lo spaccio di sostanze stupefacenti. E’ più facile colpire il povero disgraziato che ne fa uso. Questo è il mio punto di vista su questa discussione. E’ come quando un operaio muore in un cantiere e subito gli viene scaricata la colpa dicendo che non usava i sistemi di sicurezza. Facile no. O come quando si voleva mettere in galera chiunque fosse in possesso di 4 – 5 grammi di mariuana. O come il reato di clandestinità , che punisce i poveri migranti invece di andare a colpire chi li fa arrivare. E’ questo che mi fa incazzare. Si propongono soluzioni banali , populiste che tutti sanno che non risolveranno niente. Se la sinistra si mette a fare la desta populista siamo finiti.

  39. Firmo. A prescindere.
    Si potrebbe discutere, ad esempio di prevenzione (anche), di inasprimento (anche) delle pene per la semplice guida in stato di alterazione (magari alzando il livello alcolemico per discernere l’eccesso occasionale e involontario dall’abuso deliberato), ma noto che il clima non è consono.
    Intanto suggerisco qualche ulteriore spunto di riflessione: http://bit.ly/kXvLca

  40. Non so se Sissi ha finito veramente, ma dopo aver letto bene tutti i suoi commenti (non altrettanto attentamente quelli degli altri, purtroppo, sempre per questioni di tempo) penso sia stata fraintesa e concordo con quanto asserisce.

    Come dici tu, Pino, qui si sta discutendo sull’introduzione o meno del reato di “omicidio stradale” (non volontario o colposo, ma qualcosa di diverso ed esclusivo, meno soggetto ad interpretazioni individuali da parte dei giudici) e su questo sia io sia Sissi concordiamo e anche la maggior parte degli altri lettori. Per le pene poi vedremo. L’importante è che si faccia qualcosa al più presto perché i pazzi ed incoscienti al volante sono sempre più pericolosi.

    Scusate mai io ho DAVVERO finito: mi aspetta una montagna di lavoro da sbrigare! :(

    1. Grazie… Marisa. Proprio non sai sentirmi capita che sollievo. (penso anche per voi, però ;)))
      ciaooo!

  41. anchi’io e sto firmando per la legge. Complimenti per aver tirato in ballo questa penosa questione. Chissà perchè in Italia la vita non sembra abbia alcun valore. Chi uccide pedoni sulle striscie o vari incidenti stradali in più trovati alla guida con un alto valore alcool o droga in sangue , come viene punito ? ritiro della patente per 6 MESI ?????? ma siamo impazziti ? Bravo Pino !

  42. Non solo ai diabetici viene rinnovata la validità ogni anno , ma guarda caso anche ai trapiantati ! chissà perchè noi dobbiamo essere considerate persone presumibilmente pericolose ed i consumatori di alcool e droga , oppure semplicemente inconscienti , NO ?????

  43. Carissima Monica , non solo ai diabetici viene richiesto il controllo e rinnovo anno per anno , ma anche ai trapiantati di organi ( io ne ho subito due di fegato !) Noi veniamo considerate persone di un eventuale pericolo , mentre gli incoscienti , i consumatori di droga ed alcool , i prepotenti o figli di papà , NO.

  44. Io credo che magari togliere la patente a vita non sia giusto, siamo stati tutti giovani e in qualche modo imbecilli, pene più severe certamente sì, magari per anni. E’ giusto dare una stangata e magari anche la galera, ma io terrei presente l’età. NATURALMENTE è SOLO UNA MIA IDEA, CHE MI RICORDO BENE, UNA CACCIA AL TESORO A MILANO, UNA NOTTE DI CAPODANNO, CHE SI CORREVA IN MACCHINA PER RECUPERARE GLI OGGETTI, E TANTO LUCIDI NON ERVAMO, RICORDO ANCORA QUEL DELIRIO DI ONNIPOTENZA. Resta che sono mamma di tre ragazzi, e per questo è meglio tacere. In ogni caso, sia nel calarsi vittima che carnefice. Poi Boh….

    1. Fabrizia essere giovani ed imbecilli è una cosa .. ma andare velocissimi su strada e rischiare d’ammazzare qualcuno o nella peggiore delle ipotesi uccidere … è altra cosa… a scuola guida ci siamo andati tutti … spesso vedo ragazzi giovani e non solo che sfrecciano lungo le vie del centro ad alta velocità … la stupidità non può renderci potenziali criminali.

      1. Jason, hai ragione, non certo intendo legittimare la gioventù, ritengo che debbano esserci pene severissime e di più E’ il ritiro per la vita, che mi mette dei dubbi, non so, ancora muovo qualche, come dire, non voglio dire scusante, ne motivazione, non ho un termine esatto, ma so che chi vuole capire capisce, La gioventù ragazzi, fa delirare, si pensa che non possa mai capitare nulla di grave. Non so. Vero che se accade ad un adulto, embè, per me la pena dovrebbe drasticamente cambiare. Ciò Jason, non va a significare che ai giovani è concesso uccidere, sia ben inteso. Per esempio se uno strafatto di droga ammazza con un’arma, è diverso, ma la vettura loro ancora non sanno che è un’arma…va beh, mi ci sto perdendo…

      2. Essere giovani è un’attenuante che la legge non può tenere in considerazione … la patente in Italia la si prende da maggiorenni … bisogna essere responsabili ad avere una coscienza civica

  45. Salasso di punti, ben 44, per un neopatentato biellese che, ubriaco, ha urtato prima alcune auto in sosta, poi si è dato alla fuga e, per finire, ha aggredito gli agenti della Polizia intervenuti per fermarlo. E’ accaduto intorno alle tre della scorsa notte in via Trieste, a Biella, in seguito alla segnalazione di una Ford Fiesta che, dopo aver urtato alcune auto parcheggiate, si era data alla fuga. “Una pattuglia – raccontano in Questura – ha trovato l’auto sospetta ferma trasversalmente su entrambe le corsie della via Piave, bloccando di fatto la circolazione nei due sensi. Il guidatore, in evidente stato di ebbrezza, ha reagito in modo scomposto, anche insultando e spintonando gli agenti. E’ poi risultato essere un 21enne residente in città, P. S., denunciato per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti etilometrici, rifiuto del narcotest e resistenza a pubblico ufficiale”. L’auto, di proprietà dei genitori, è stata sottoposta a fermo per ulteriori rilievi.

  46. Il gup di Catania ha condannato a 10 anni e quattro mesi di reclusione per omicidio volontario un giovane di 23 anni, Diego Pappalardo, che il 24 gennaio del 2009, in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dopo aver forzato un posto di blocco dei carabinieri con la sua Mercedes classe A, si scontrò con una Ford Fiesta, causando la morte di una ragazza di 20 anni, Sonia Siclari, e il ferimento di altri cinque giovani. Per l’imputato, giudicato con il rito abbreviato, la procura aveva chiesto una condanna ad 11 anni. Il gup ha inoltre stabilito che il giovane, figlio di un imprenditore etneo, paghi una provvisionale di un milione e 50 mila euro ai familiari di Siclari, oggi presenti all’udienza.

    1. Stamattina, per l’ennesima volta,l’udienza del processo per l’omicidio del mio papà è stato rimandato.Sono trascorsi tre anni e mezzo…

  47. E’ stato arrestato appena dimesso dall’ospedale, Mirco Vendramin il ragazzo di 23 anni,che sotto l’effetto di droga e alcol ,causo’ la morte di Alex e conseguentemente il suicidio di sua madre.E’ accusato di omicidio colposo aggravato e lesioni.Fu trovato positivo all’alcol ,tasso 1,60 tre volte piu’ del consentito e alla cocaina.Vorrei ricordare che imbocco’ contromano la tangenziale e ne percorse 450 metri prima della tragedia.

    1. Omicidio colposo poco. Ho gi pubblicato la sentenza che ha condannato il colpevole di un reato simile per omicidio volontario. Se uno sale in auto sapendo di aver ecceduto nello bere e di aver preso cocaina non pu essere considerato protagonista di…una disgrazia (colposo).

      1. L’abbiamo pensato tutti.Troppo poco.Per questo abbiamo firmato.Chi sale in auto ubriaco e drogato sa che come minimo mette a repentaglio la sua vita.In questo caso ha ammazzato due persone,consapevolmente.

  48. E’ stata arrestata dai carabinieri la donna che la notte scorsa e’ piombata con la sua ‘Smart’, che guidava in stato di ebbrezza, su un gruppo di giovani, uccidendo una turista bolognese, Anna Innorta, di 23 anni, e ferendo un suo amico pugliese, Marino Cavalluzzi, di 20, ricoverato in ospedale a Lecce in prognosi riservata. L’arrestata e’ una commessa ventiquattrenne di Salice Salentino (Lecce): si chiama Valentina Carrozzo ed e’ accusata di omicidio colposo, lesioni personali e omissione di soccorso.

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