L’aria nuova

Sapete che non mi piace parlare di politica. Specie da quando ha smesso di essere politica ed è diventata battaglia di interessi, rissosa e scurrile,  un testa a testa cieco, senza cervello. Ma la politica ha la capacità di cambiare il Paese e allora non posso che registrare la grande svolta di oggi. Analisti raffinati spiegheranno che le amministrative non hanno mai condizionato le scelte nazionali, che il cortile di casa è un’opzione diversa dalle grandi scelte della società. Però un cavallo sciolto come il sottoscritto non può che rendersi conto di un’aria che è decisamente cambiata. Se addirittura ad Arcore ha vinto il centrosinistra significa che Berlusconi non gestisce più neppure, appunto, il cortile di casa. La Moratti è antipatica e ha fatto errori? Certo, ma la destra ha straperso anche a Napoli. E a Cagliari e a Trieste. Mentre la Lega è stata tradita a Novara. Adesso naturalmente si fanno i conti, anzi sono già cominciati. Sicuramente il berlusconismo, inteso come politica vacua, piena di promesse non mantenute, ha finito la corsa (non c’entrano le escort), ma è pure vero che ha preso uno schiaffo l’arroganza buzzurra e devastante dei bossiani. Poi ognuno ha le sue idee. A livello personale, per esempio, mi piace molto la serietà di Pisapia, mi piace meno il chiasso di De Magistris. Ma sono dettagli. Il fatto è che la gente è stufa, magari non sa ancora dove andare, ma intanto ha deciso di cambiare strada. 

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85 thoughts on “L’aria nuova

  1. Pino,quanto sei delicato nei commenti… sono del tuo stesso parere, anche se De Magistris è tosto…

  2. Finalmente Napoli – Milano unite da un pensiero comune, all’interno di un’Italia mai divisa. Cadute anche le frammentazioni che parecchi ci vogliono obbbligare a vedere. Unica volontà popolare quello di solcare onde nuove e stanchi tanto stanchi di una politica lontana dalla gente. Io spero che noi giovani ci riappropriamo della politica e dell’interesse comune. Forse c’è davvero un vento e un’aria nuova chissà…

  3. «È stata una sberla, serve una riflessione». Questo è il primo commento del ministro dell’Interno, Roberto Maroni alla vittoria milanese di Giuliano Pisapia. «O si dà un colpo d’ala, anzi di frusta, nella ripresa dell’azione di Governo o si rischia di non dare una risposta al voto di oggi»

    se da ministro dell’interno facesse arrestare borghezio e calderoli gia’ farebbe molto per il suo partito (e per gli italiani)
    intanto diventa un po’ piu’ complicato adesso spostare i ministeri…

  4. Ci sarà tempo e modo per studiare i dettagli, ma la conferma che la sconfitta non riguarda solo il berlusconismo, ma anche la Lega ecco alcuni risultati nelle zone verdi.

    Il voto si è tradotto in una debacle della Lega: sconfitta a Novara, sconfitta alla provincia di Mantova, sconfitta anche al Comune di Rho e a quello di Desio, dove al primo turno si era presentata in solitaria spuntando il ballottaggio. E anche il «laboratorio Gallarate», dove la candidata leghista era rimasta esclusa dal ballottaggio riservato al pidiellino Bossi e al democratico Guenzani, va al centrosinistra. Tiene solo il comune di Varese, con la conferma di Attilio Fontana. Che dopo la rielezione per il secondo mandato scherza con i fedelissimi: «Sono l’ultimo dei mohicani, miei cari, qui è cambiato il vento…», dice.

  5. Sono felice.Felice per la faccia del Direttore del tg4,felice per il cielomoscismo di un uomo volgare,felice perchè questa tornata elettorale doveva proclamare monarca qualcuno,e specialmente perchè finalmente si è capito che la violenza ,pure solo verbale,non paga.Passo dopo passo si arriva alla cima.Confido nel futuro.

  6. II b.ismo ha, alimentato conflitti non solo verbali e gettato benzina sul fuoco di ogni disparità sociale, ha tirato la corda fino a spezzarla. Il risultato di oggi, secondo me, salva un paese sull’orlo della sospensione della democrazia.

  7. Non esitono al giorno d’oggi delle vere sconfitte politiche in Italia, date dal buono o dal cattivo governare questo paese/regioni… C’è un “gravissimo” disagio sociale generato dal continuo arretramento economico interno che la politica nazionale ha cercato inutilmente di minimizzare dalle Alpi fino a Lampedusa. Da settembre in avanti i conti saranno molto salati – C’è bisogno di un urgente di cambiamento, unire le forze politiche per reggere il prossimo duro scossone economico globale in arrivo a fine scadenze non rimodulabili dei vecchi debiti bancario-finanziari.

  8. ahahahahaha !!! Che bella batosta. Addirittura oltre le aspettative. Hanno perso pure Novara , città che conosco bene , punto di confine tra il “Rosso Piemonte” e “La Verde Padania”. La ciliegina sulla torta sarebbe una bella condanna della Procura di Milano , ma mi posso anche accontentare così……… ahahahaha !!!

  9. Io non avrei mai votato la Moratti ma avete mai letto il programma di Pisapia? Per me Milano e’ caduta dalla padella alla brace. E presto se ne vedranno le conseguenze. Il problema in Italia e’ che berlusconi ha fallito e dall’altra parte non c’e’ nessuno che si sia migliore e che sappia realmente quello che serve per migliorare la situazione. Come ha scritto qualcuno c’erano in lista due conservatori: uno diceva di essere di destra ed un altro di sinistra. Stavolta ha vinto quello di sinistra. rimane comunque un conservatore che non migliorera’ le cose.

    In italia in questo momento c’e’ un problema di produttivita’. Cosa significa? che non potendo svalutare bisogna abbassare le paghe e liberalizzare il mercato del lavoro (cioe’ abolire l’articolo 18 e non solo) e ridurre il numero di dipendenti statali. La sinistra lo fara’? se pensate di no allora la situazione non fara’ altro che peggiorare. Un’alternativa al tagliare gli stipendi? Ritornare alla Lira e dichiarare default. Con tutte le conseguenze che si sono viste in Argentina nel 2001. Tutto il resto sono bla bla bla di parolai al potere

    E’ giusto cercare di cambiare quando le cose non vanno ma vanno ricercate le persone che possono realmente portare un cambiamento positivo.

    Questo e’ almeno quello che penso.

  10. Il ragionamento fila. Ho concluso il post sottolineando che la gente non sa ancora dove andare e che è alla ricerca disperata di un “salvatore”. Ma intanto ha espresso fortemente la volontà di cambiare.

  11. La mia paura e’ che qualche tempo fa la gente che era alla disperata ricerca di un salvatore, in tempo di crisi economica, porto’ al potere Mussolini in Italia ed Hitler in Germania e questo successe non troppi anni fa. E le destre ed i partiti xenofobi in molti Stati europei hanno ormai superato il 20%. Questa e’ la mia paura.

    Tra l’altro la cosa non sembra cosi’ lontana se oggi diversi giornali hanno parlato di unwarning della CIA su possibile colpo di Stato militare in Grecia qualora le cose peggiorino. (qui la notizia: http://www.hurriyetdailynews.com/n.php?n=report-military-coup-possible-in-greece-2011-05-29).

  12. @ Umberto

    Condivido parola per parola, pensiero per pensiero! (sperando sempre, ovviamente, che ti sbagli).
    Ma hai interpretato i miei identici pensieri!
    (e neanch’io… sono per la Moratti & Co).
    Solo questo volevo dire! sei uno che ci capisce, complimenti!
    Ciao a tutti.

  13. Si hanno notizie di Clemente Mastella?
    No, non lo farà, però per prudenza sarebbe meglio monitorarlo. Non si sa mai

    1. …Errata corrige: “Se vince De Magistris, mi suicido”, probabilmente si riferiva nel buttarsi a dorso in mezzo alla mùnnezza napoletana e non in quell’altro estremo senso…

  14. Dal ragionamento,piu’ o meno condivisibile, di Umberto non ho capito se per migliorare la situazione economica ci si debba affdare alla rivoluzione.Certamente sia Pisapia che la Moratti rappresentano la borghesia meneghina,altrimenti mai sarebbe stato votato,Milano ha una forte connotazione conservatorista e non perdona chi bara.Pisapia è un uomo corretto e gentile e conosce i meccanismi della politica.Confido che sappia migliorare la situazione e specialmente che riesca a far convivere le varie istanze che una grande citta’ presenta:dagli immigrati all’Expo e che stia tra la gente.
    Ora vorrei ricordare che sono elezioni comunali,certo danno l’idea dell’umore nazionale,ma che ora ,come voleva il b., si ritenga che questo radicalizzi una idea statalista mi sembra esagerato.
    Qualcuno una volta mi ha detto che in realta’,chi vuole cambiare tutto in realta’ non cambia nulla.
    Per ora respiro un vento fresco e sorrido ai toni moderati di certi figuri che ,fino a ieri,chiamavano il nord alle armi.

  15. Io non faccio politica, ma io posso proporre un cambiamento positivo.
    Si chiama Triarticolazione Sociale, di Rudolf Steiner.(un filosofo tedesco che aveva già capito un sacco di cose nell’800 a cavallo col ‘900). L’ho già detto, infinite volte, c’è solo da leggerla e da capirla! C’è solo bisogno di qualcuno che si prenda questo disturbo! Soprattutto che la CAPISCA veramente. Sennò diventa un altro schema, un altro “modello”, un altro status irrigidito! E non-va-bene. Bisogna che la gente cresca, si evolva, apra gli occhi, migliori. Tutti, compresi i popoli, sennò non funziona.

    Se riuscirò, perchè davvero è complicato, la spiegherò bene una volta per tutte. Ma ne ho già parlato in precedenza, già ho detto delle cose sotto altri post. Sarebbe il nuovo Umanesimo. Sarebbe una civiltà evoluta, moralmente e tecnicamente parlando. Basta leggerla, ed è l’unica…. che può salvare l’Italia e tutta l’Europa. Ma serve gente evoluta però, non questa lotta becera di egoismi, di denaro di poteri no no no…. è per questo che poi mi sento un’ingenua e dico: non siamo pronti.
    Comunque, per favore, qualcuno la legga, almeno.

    (anche perchè ormai dovrebbe essere evidente a tutti… che non ci sono spiragli, se non basati su vecchie ideologie… c’è bisogno di un Vero cambiamento, interiore… prima di tutto).

  16. Finalmente, dopo una giornata di lavoro, un po’ di analisi politica nei dibattiti televisivi. Accendo la TV: su RaiUno… niente, la partita del cuore; su RaiDue… niente, c’è Voyager; almeno RaiTre farà qualcosa… niente, c’è una fiction; va bene anche Rete4… niente, la battuta sarebbe facile, c’è una trasmissione su Medjugorie; canale5… fiction; Italia1… Plastik. La7 è L’UNICA rete nazionale analogica a trasmettere un dibattito politico, L’Infedele.
    Dice il saggio: a pensar male si fa peccato…

  17. @ Grazie Sissi
    @ Irisilvi. no non propongo la rivoluzione ma mi piacerebbe vedere qualche politico che dicesse la verita’ sulla situazione e le medicine, anche amare, che servono per migliorare. Ma questo e’ impossibile perche’ se qualcuno proporra’ cio’ che realmente serve per poter ricominciare a crescere non riuscira’ mai ad essere eletto.
    il problema, secondo me, non sono i politici ma gli italiani ed e’ questo che mi rende pessimista.
    In Estonia due anni fa ebbero lo stesso problema. Il governo decise di abbassare tutti i salari dei dipendenti pubblici del 20% e consiglio’ alle imprese private, banche comprese, di fare almeno altrettanto. Molte imprese private quindi abbassarono i salari anche del 30% oltre a licenziare moltissimi dipendenti. Lo Stato da par suo taglio’ tutte le spese superflue. Per la nazione fu un anno durissimo ma la gente non si lamento’ perche’ sapevano che era per il loro bene. l’anno successivo ripresero competitivita’ e negli ultimi dodici mesi sono cresciuti dell’otto per cento (ripeto, 8%, maggiore crescita nell’euro zona) e si sono ripresi con gli interessi quanto perso nel 2008. Provate a fare lo stesso ragionamento in Italia. Succede la rivoluzione. Il problema non sono i politici ma la MAGGIORANZA degli italiani, i politici semplicemente riflettono gli elettori.
    Vi faccio un altro esempio. Ho fatto esami per l’abilitazione professionale in Italia ed in UK. In Italia se uno poteva copiava, in Uk questo e’ inconcepibile. Se veramente vogliamo diventare una nazione seria cominciamo a fare concorsi pubblici seri dove NESSUNO puo’ essere raccomandato o puo’ copiare e lo stesso a scuola. Se qualcuno propone cio’ non verra’ mai eletto…ed e’ solo una piccolissima cosa…

  18. @ Umberto
    Ecco , adesso torniamo alle solite. Ricominceranno gli stupri dei romeni , zingari che rubano bambini , comunisti che mangiano bambini , aumento di furti d’auto , immigrati che sbarcano sui navigli ….. ahahahaha !!!!
    E’ questo il programma di Pisapia o è la propaganda di Berlusconi ?
    A Torino governa la sinistra ormai da più di 20 anni. Certo, molte cose sono criticabili , ma non ho mai visto il verificarsi degli scenari catastrofici paventati dalla propaganda berlusconiana. A milano si vede tantissima gente povera per strada , abbandonata , cosa molto rara ( fortunatamente ) a Torino , nonostante la grave crisi occupazionale che la città sta vivendo.

  19. @ Umberto.
    Ma qui allora, non è più un problema di politica, ma di macroeconomia. Detto alla carlona…circolano pochi soldi; e con questi pochi soldi, ci deve vivere un sistema monetario (capitalista) più vicino all’ era dei dinosauri che alla realtà dei fatti. Tutti gli altri soldi dove sono? La risposta più semplice (e facile) è dire: non ci sono, sono tutti fittizzi.
    Quindi la politica, con tutte le buone intenzioni e le pozioni che forniscono ammortizzatori sociali, sindacati, “scale mobili” e altre illuminazioni della domenica servono poco. Si ritorna poi, al punto di inizio, se si utilizza la politica senza metterla in parallelo con una economia mondiale sana. Troppo pochi sono i paesi che stanno uscendo dalla crisi, quindi qualcosa non funziona a monte del problema. Parere personale.

  20. Io penso alla Grecia così vicina a noi. Sono allo sfacelo.Stanno vendendo tutto ,ma proprio tutto.Dalla compagnia telefonica all’elettricita’,porti ,miniere infrastrutture,miniere.Il governo sta vendendo tutto allo scopo di ottenere nuovi prestiti per pagare i vecchi….
    Credo pure io che i cittadini siano trattati come bimbi imbecilli.Non in grado di reggere le difficolta’ evidenti.Tutta la politica di una certa parte ,ha sempre giocato sul pessimismo e disfattismo dell’altra.Con quali risultati? Nulla ,se non esarcerbare gli animi.Sono anni che ci trattano da dementi Peter Pan.Allora siamo noi che abbiamo i politici che ci meritiamo ,oppure tutti insieme facciamo una magra figura?

  21. Io da tempo ho una fissa e l’ho ripetuta spesso. Per me è la crisi (profonda) del mondo occidentale. La fine dell’impero. Naturalmente a rimetterci, in periodo di crisi, sono sempre i più poveri (come noi). E lo zio d’America non può più prestarci i soldi, perchè anche lui li ha finiti.
    Bisogna a questo punto salvare la faccia. Non servono rivoluzioni, basterebbe il buonsenso non solo dei politici, ma anche nostro che dovremmo cominciare a metterci in testa che non possiamo più scialacquare quello che non abbiamo, sennò facciamo il botto.
    Sono sincero. Alla fine del tunnel ancora non vedo la luce. I risultati di queste elezioni in fondo rappresentano soltanto la fine di un’illusione. Questi hanno fallito, proviamo altri. Ma ci sono gli altri, chi sono?

    1. Il problema è anche che 3/4 di mondo vive in povertà e il restante finora si è arricchito sempre di più rendendo la linea di demarcazione sempre più spessa. Siamo sicuri che questa differenza totale e sostanziale non faccia male anche a noi?

  22. Io invece ho fiducia in De Magistris, non tanto per quello che potrà dare a Napoli ma per quello che un po’ ha già fatto. Quello a cui stiamo assistendo è un fatto unico e sensazionale, per la prima volta a vincere è un giudice anticamorra e a votare ci sono andati i giovani e volentieri. Forse deluderà, anzi sicuramente non sarà all’altezza delle aspettative, ma quello che colpisce oggi è la voglia di cambiare, la voglia di vedere il mondo con occhi diversi, di provare a credere in un sogno, in una persona che per lo meno parrebbe provarci. Una persona che ha provato ad andare CONTRO. Caciarona, vero, spesso anche incoerente, ma VIVA. Lontana anni luce dalla vecchiezza e dalla “monnezza” della politica italiana a cui siamo abituati.
    Ripeto, molto probabilmente sarà inferiore alle aspettative, anche perché una città come Napoli è difficile da cambiare (con tutto i rispetto verso i napoletani, sarà difficile avvicinarli a certe scelte e sarà difficile allontanarli da certi modi di pensare) ma oggi è stato fatto un passo in avanti. Il centrosinistra che a Napoli ha fatto più danni di quanti si possano riuscire a contare, non ha vinto. Non ci sarà neppure un reduce di quella disastrosa avventura napoletana nei prossimi anni. E per adesso c’è tanta gente che ha ritrovato la fiducia, che ha voglia di crederci e di soridere finalmente. Questo conta. Più di qualsiasi altra cosa.
    Esagerando, è un po’ come quando Obama ha vinto in America. Non è stata l’elezione di Obama un cambiamento radicale per l’America ma il fatto stesso che gli americani avevno votato uno come lui. Quella era la grande vittoria. Stava a significare un vento di cambiamento nella gente, nelle persone, aria nuova, pulita. Indipendentemente dalla scelta, indipendentemente da cosa Obama avrebbe fatto da quel momento in poi.
    Ci sono momenti in cui le cose sembrano non cambiare mai, poi un giorno apri gli occhi e ti accorgi che tutto è ancora possibile. E oggi forse è un giorno di questi.
    Lo so, io sto troppo con la mente a sognare e sono troppo ottimista; vedo le cose sotto un velo di bontà che forse non esiste… ma io sono così, non ho ancora trent’anni e quando vedo un po’ di scompiglio, tanti sorrisi, lotta alla mafia e buoni propositi ho ancora voglia di commuovermi!!

    Ci sono una miriade di errori grammaticali qui dentro… scusate… *__* è il sonno, forse è meglio se vado a letto…

  23. Hai perfettamente ragione sul bisogno di aria nuova, lo stiamo ripetendo dall’inizio. Quello che non mi piace di De Magistris è l’eccessiva ambizione. Da magistrato ha fatto tanto fumo ma pochissimo arrosto. Non vorrei che succedesse anche con Napoli, una città che merita una grande svolta.
    Naturalmente è il mio parere personale (più disincantato del tuo per ovvie ragioni di età)

  24. Probabilmente questo è accaduto in queste piccole,banalissime elezioni comunali:è cambiata l’aria.Si è insinuato un venticello che via via è diventato un tornado ,chissa’ se i politici,tutti l’avranno capito.Poi le accurate analisi le lascio ai politoligi,io non ne sono capace.Mi accontento di osservare e pensare che se cambiamento deve essere ,sia il piu’ profondo possibile e che inizi pure da noi.Magari ci fara’ bene pensare di non essere piu’ i padroni del mondo.

    1. Da tempo il mondo è cambiato e noi non ce ne accorgiamo (o facciamo finta). La cultura dominante sta per diventare quella islamica, la potenza economica quella cinese.
      E noi pensiamo ancora di essere i padroni del mondo.

      1. E’ difficile Pino volgere altrove lo sguardo se continuamente ti fanno guardare appena fuori della porta di casa.Non voglio stare qua a biasimare ,lo so che è un fatto culturale,ma i dati Istat ci danno indicazioni forti sul nostro profilo.Meglio pensare che altrove si stia peggio e che ,alla domenica ,si possa ancora andare in trattoria

      2. Il problema non è la trattoria. Ma i Suv, la vacanze ai Caraibi, l’ultimo Ipod2: come se fossimo ricchi. Scusa, ma i conti uno non sa farli? Il sessanta per cento dei mutui non è pagato! Le carte di credito non sono onorate. E dove starebbero allora questi soldi?
        Spetta a noi guardare fuori della finestra. Se ci è rimasto un briciolo di cervello e riprendiamo a ragionare.

  25. @ Walter, esatto il problema principale e’ di macroeconomia. Non lo ha creato ne’ Berlusconi ne’ Prodi. E’ un problema del mondo occidentale dove i soldi sono finiti. Ed e’ questo che secondo me la maggioranza non e’ in grado di accettare. Ora ci sara’ da fare una manovra da 45 miliardi di euro, e lo stesso nel 2012 e 2013. Avete idea cosa significhi? Secondo me dovranno abbassare gli stipendi ed a questo punto cadra’ il governo. Ma non e’ che con la sinistra gli stipendi non verranno tagliati.
    Qui non voglio difendere Berlusconi ma soltanto dire che ci sono problemi che ci sono e che devono essere risolti con medicine amare indipendentemente da chi e’ al potere.
    Detto questo in Italia a differenza di altri Stati manca quel senso civico che in un momento come questo ci permetterebbe di stare a galla.

    @ Irisilvi e Pinscaccia: concordo su tutto

  26. L’Italia del 2011 e’ un insieme di bambini viziati che non vuole essere giudicato e non vuole prendere le medicine che gli servono per non perire. Questo e’ il problema dell’Italia e di molti altri Paesi occidentali.
    C’e’ una oggettiva diminuzione di risorse ed una maggiore concorrenza dei Paesi emergenti ma se realmente volevamo, col vantaggio competitivo che avevamo accumulato avremmo potuto trarre vantaggio dall’allargamento dei mercati ed invece siamo qui a soffrire. Ed e’ solo colpa nostra. Di tutti noi, non solo dei politici.
    Quando negli anni ’90 parlavo di internet moltissimi mi deridevano dicendo che erano solo americanate, ed oggi si lamentano del digital divide. Quando i Paesi nordici negli anni ’80 facevano studiare alle elementari l’Inglese noi avevamo diplomati che sapevano spesso solo qualche parola di francese o tedesco. Oggi che serve il russo, il mandarino e l’arabo nessuna scuola superiori li insegna….vogliamo introdurre la meritocrazia e si fanno le manifestazioni contro i test INVALSI….gli esempi potrebbero essere infiniti ed io rimango pessimista. l’unica cosa che dico e’ che se l’Italia e’ l’unico Paese della UE dove il reddito medio oggi e’ piu’ basso di quello di 10 anni fa la colpa e’ di tutti.

  27. Umberto, non so se hai letto il mio ultimo commento. Coincide perfettamente con il tuo.
    Bambini viziati, già.
    Con imbonitori professionisti (tutti, vecchi e nuovi fenomeni) che ci prendono per cretini.

  28. Se l’occidente vuole avere un futuro il popolo deve capire che non c’ più posto per gli egoisti ed i ladri. Tutti dovremo accettare il fatto che occorre rinunciare a qualcosa per il bene comune. E’ questa la nuova regola globale. Il problema è farlo capire a chi per anni ha goduto di troppi privilegi. E’ difficile farglielo capire con le buone. Se non ci sarà la ridistribuzione la guerra civile sarà la via maestra. Ma voglio essere ottimista , il vento di cambiamento che soffia dai movimenti giovanili lascia ben sperare anche perchè portato avanti in modo pacifico. ( per il momento )

  29. Insisti troppo sulla rivoluzione. E non mi piace: te l’ho detto tante volte.
    Intanto sono utopie: i ladri esisteranno sempre. Gli egoisti anche. Anche la redistribuzione è una finzione: la propagandava Gheddafi, figurati. Come ci saranno sempre ladri ed egoisti, ci saranno sempre anche ricchi e poveri. L’uguaglianza assoluta è un’utopia. Forse ti sarà arrivata la notizia che il comunismo è fallito. E anche durante il comunismo c’erano i privilegiati, te lo garantisco.
    Basterebbe (ognuno per proprio conto) guardare in faccia la realtà e fare un pò di conti. Nessuna guerra civile, non voglio sangue e non voglio che sul mio blog si ipotizzi una soluzione del genere.
    Infine, i giovani da che mondo è mondo hanno sempre soffiato. Ma i cambiamenti sono sempre arrivati dall’interno del sistema e comunque dal popolo tutto. Quelli che hanno preso a schiaffi la destra non sono giovani, o non soltanto.

  30. BTW Sembra che si appena iniziata l’invasione via terra della Libia, ha dato notizia Al Jazeera di soldati della coalizione dei “volenterosi” in territorio libico. In violazione della risoluzione ONU e SENZA il consenso di alcun parlamento ne’ USA ne’ europeo.
    Immagino le reazioni di Cina e Russia. Mi sa che gli USA che stanno crollando stiano dicendo “morte a Sansone ed a tutti i filistei”. Speriamo non ci portino in una guerra mondiale a questo punto.
    Lo scontro Pisapia-Moratti penso sia ben poca cosa in confronto a quello che sta avvenendo nel mondo….

  31. Il mondo occidentale, questo mondo, è destinato fisiologicamente a finire.
    Le rivoluzioni infatti si scatenano nei popoli emergenti che vogliono uscire dalla fame e trovare nuove strade. E’ stato appena detto: noi siamo troppo viziati.

  32. Pero’……io cerco di essere il piu’ possibile disincantata e razionale ma…..dovrei non credere a nulla.
    Non ci riesco,voglio ancora pensare che l’essere umano ha una possibilita’ di riscatto.Gli italiani saranno compresi?

    1. Giustamente hai parlato di essere umani. Mica finisce il mondo, ma il nostro mondo. Nonostante quello che pensano certi rubagalline in verde sono, siamo, tutti esseri umani. Anzi, alcuni lo sono più di altri.

  33. Non parlo di eguaglianza assoluta. Anche perchè la storia ha dimostrato ampiamente che non è fattibile Qua si chiede solo di garantire il minino indispensabile per avere una vita dignitosa ( un lavoro e un casa ). Le politiche economiche di questi ultimi anni hanno fatto leva sull’abbassamento dei salari e sulla restrizione dei diritti in nome della competizione con Cina e India. Poi si scopre che i capitali e il lavoro volano rapidamente verso la Cina e India perchè dobbiamo mantenere il debito americano.
    In questa Italia è più facile vendere un attico da 1 milione di euro che un modestissimo appartamento da 150.000 euro.

  34. Proprio perchè esistono i ricchi e i poveri. In tutto il mondo. Il discorso sui salari sarebbe lungo e ci porterebbe lontano. Colpa anche della grande illusione, quando i sindacati chiedevano contemporaneamente il miglioramento dei salari e la riduzione dell’orario di lavoro, così da ridurre la produzione e costringere le aziende a chiudere. Quei sindacalisti incidentalmente hanno tutti fatto grande carriera politica. Le colpe sono di tutti. Adesso, ripeto, non servono rivoluzioni ma soltanto individuare quelle persone capaci di farci uscire dal baratro. Sinceramente, ho poche speranze. Ma questa è l’unica strada. Altrimenti arriveranno i cinesi e ci compreranno del tutto.

  35. a proposito di rubagalline… non c’e’ solo il povero mastella a dover ricordare le promesse, su facebook c’e’ un gruppo numerosissimo dal titolo invitante (celodurismo addio)

    Ricordiamo a Umberto Bossi che ha promesso di tagliarsi le balle

  36. @ Pino
    Ma tu pensi veramente che l’Italia sia in grado di autodeterminare il suo futuro ? l’unica cosa a cui possiamo sperare è che arrivi qualcuno che invece di fregarsi quel poco che ci è concesso , lo distribuisca un pò a tutti. Lo sviluppo del nostro paese è condizionato da USA , Francia e Germania. I PIGS si devono incazzare altrimenti ci faranno pagare un conto molto salato.

  37. Assolutamente no. Non a caso continuo a parlare della fine dell’impero occidentale. Tra poco ci sarà ben poco da distribuire. Serve qualcuno che trovi un sistema per un tracollo non devastante, una specie di dolce morte. Anche se l’espressione mi fa venire i brividi.

  38. @ Pino
    Serve qualcuno che trovi un sistema per un tracollo non devastante
    Pino , il mio massimo rispetto. Queste sono parole sante.
    E’ da molto che penso questo. L’unica differenza sai qual’è , che noi vogliamo accelerare il tracollo. La lenta agonia è un’inutile tortura.

  39. I nonni, persone sagge, dicevano: finchè c’è vita, c’è speranza. Magari, chissà, improvvisamente cambiamo. Il coraggio vero è resistere.
    (poi: noi chi? ma lasciamo perdere, è tardi, buonanotte)

  40. Non capisco perché si continui a considerare la ricchezza – così come la povertà – un assoluto.

    Ricordando che nell’isola dei miserabili chi ha due conchiglie è ricco rispetto a chi ne ha una, penso che il benessere venga da sempre valutato – sbagliando – “per differenza”. E in questo senso si può pensare che la pura eguaglianza tra i terrestri non regalerebbe la pace.

    Sia quel che sia, rincorrendo questo supposto e relativo benessere (per diseguaglianza), ci giochiamo quotidianamente pace e pianeta.

    Sotto questo profilo sembra inoltre un dato di fatto che il modello di ricchezza tipicamente occidentale (quello che ci impone di desiderare e per il momento di comprare un inutile SUV), ormai esteso a buona parte del mondo, sia un modello insostenibile, cioè in via di necessaria estinzione.

    La soluzione non può essere allora che culturale.

    Cosa ci fa smettere di desiderare un SUV, un paio di scarpe “griffate” o l’ultimissimo telefono cellulare?

    La consapevolezza che il benessere “per differenza” (e quindi benessere relativo) non regala una vita migliore, anzi! La consapevolezza che il benessere non vuol dire sfoggio di beni, ma è costruzione, o anche solo ricerca, di valori che rendano la vita degna di essere vissuta per sé stessa. Che permettano cioè di superare la monotonia della mera sopravvivenza. Valori peraltro perseguiti anche là dove non vi è “ricchezza” alcuna.

    Tutto questo per dire cosa? Boh? In fondo è lo stesso… E’ stata una lunga giornata. Notte *

    1. Inutile dire quanto condivida questo intervento. A dire il vero credo che la questione economica stia portando un po’ fuori strada la discussione (ma forse meno di quanto sembri!). Sono anche d’accordo con Pino Scaccia sul fatto che la storia insegna che le civiltà nascono, crescono e muoiono soppiantate da altre civiltà. In questo momento la nostra civiltà è palesemente al declino, non c’è affatto da meravigliarsi – e forse nemmeno da allarmarsi – se presto o tardi verrà sostituita più o meno rapidamente da altre: quella islamica, quella cinese, o un mix di tutte queste, o un’altra ancora…
      Il piccolo sussulto politico italiano (non illudiamoci: l’Impero Romano è tramontato da secoli, siamo poco più di un puntino sul planisfero) è un piccolo segno di questo cambiamento, credo.
      “Desiderare un SUV, un paio di scarpe “griffate” o l’ultimissimo telefono cellulare” sarebbe già qualcosa. La gente si rifiuta di capire che i desideri della maggioranza degli italiani sono invece semplicemente poter cambiare la macchina vecchia, un paio di scarpe nuove purchessia e un cellulare che funzioni perché quello vecchio dà problemi. E non sto parlando di figure lavorative a bassa specializzazione, sto parlando di gente diplomata, laureata, “dottorata”, persone sveglie e pulite, una intera generazione che ha come unica colpa l’aver creduto nella Cultura più che nella competitività, spendendo tempo più alla formazione personale che non a quella aziendale. Io sono un ingegnere meccanico dipendente a stipendio da impiegato e con l’utilitaria in riparazione, ma il cinese vicino casa mia, semianalfabeta fa le borse di notte con una manciata di operai connazionali e sfreccia con la sua ammiraglia svedese full-optional.
      Delle due l’una: o sono uno scemo io, oppure c’è qualcosa che non ha funzionato come dovrebbe.

      Purtroppo la generazione precedente alla mia, che è anche in larga parte quella dirigente, ha molta difficoltà a comprendere questo fenomeno. Un vecchio topo di officina con cui ho lavorato fino a qualche anno fa, molto lucidamente analizzava il fatto che lui, operaio da sempre, era riuscito a “fare casa”, a comprare un appartamento al mare e ad avere qualche risparmio per la vecchiaia mentre suo figlio non avrebbe mai potuto nemmeno comprare un appartamento.

      Un operaio lo capisce. Un parlamentare, probabilmente, no, perché dal suo mondo ovattato e strapagato compreso vitto-alloggio-lavatura-imbiancatura-e-stiratura (cfr. Totò, “Il turco napoletano”) tutto appare in ordine.

      Questo è il presente che la politica è chiamata a gestire. Prima si capisce e più facile (anzi più probabile) sarà trovare la strada per uscire dall’angolo. L’alternativa è peggiore. Per noi, almeno, perché comunque quello che il bruco chiama “fine del mondo” il resto del mondo chiama “farfalla”. :)

  41. Io come al solito arrivo con una buona manciata di ore di ritardo perchè mi stò abituando a ritmi più vicini a quelli delle mie galline che a quelli umani. Devo dire che sono contento che questo signore arrogante e capace solo di farsi gli affaracci suoi abbia preso una sberla anche da molti che fino ad ora lo avevano supportato. Vuol proprio dire che la gente è stufa di promesse, bunga bunga, cuccù e corna nelle fotografie di eventi politici internazionali. Sarei ancora più contento se dall’altra parte potessi intravvedere, tra tanti sicuramente bravi, una figura carismatica che ispira fiducia oltre a saper fare le cose. Una persona che possa infondere nei giovani la speranza nel futuro. Neglia anni ’60 ero un ragazzino e vi posso garantire che non girava tanto denaro e che anche allora era dura cercarsi un buon lavoro. Ma potevi guardare avanti, porti degli obiettivi da conquistare e lottare per raggiungerli. Di esempi negativi ce n’erano anche allora ma se ti giravi intorno c’erano tante figure cui potevi fare riferimento. Mi piacerebbe urlare: “ridiamo la speranza ai giovani, ridiamo loro la voglia di lottare e di poter costruire, con gioia, qualche cosa di positivo, una nuova società basata più sull’essere che sull’apparire..

  42. E’ da molto tempo che mi sono resa conto che c’è poco da zazza’.
    Abbiamo ancora la possibilità di salvarci ma, dobbiamo fare qualche passo indietro, altrimenti ci aspettano tempi molto molto duri.
    Le mie maniche sono sempre rimboccate, e la mia mente ogni giorno cerca di individuare qualcosa di nuovo da fare.
    Ho sempre creduto in me, e continuerò a credere solo alle mie forze.
    Sono stata sempre consapevole che nessuno ti regala nulla, anzi quando ti propongono un affare, sapete quale è stata sempre la mia risposta? “Se è veramente un affare, perché non lo fai tu l’affare?”
    Questo mio modo di ragionare mi ha salvato parecchie volte dalle grinfie di certi soggetti.
    Con questo, non dico che per vivere non aver pagato conti salatissimi. Una volta sono andata avanti e altre ho dovuto fare qualche passo indietro, ma non ho mai creduto a chi ti vendeva la vita facile.
    Mi viene sempre in mente, un detto di un filosofo cinese: “Stolto è colui, che non si avvede delle esperienze altrui”. Anche i proverbi di mia nonna e di mio padre, credetemi mi hanno aiutato molto.
    Adesso che sono già anziana, devo ancora lottare per difendere la mia vita e questo spazio per arrivare alla fine della mia strada.
    Ho rinunciato a tante nuove tecnologie e sembra che sopravvivo bene.
    Quando sento che le mie energie stanno per terminare, scappo nell’acqua e nel bosco per rigenera il mio corpo e la mia anima. Non c’è bisogno di andare a prendere il sole nelle isole lontane, il sole che ci scalda, ci rigenera è sempre lo stesso sole e l’acqua caldissima mi serve per togliere le impurità sulla mia pelle che ho raccolto nella città.
    Non facciamoci grandi se non ce lo possiamo permettere, la semplicità e la modestia sono alcuni mattoni per costruire la nostra vita.
    Ormai ogni attimo del giorno respiriamo veleni.
    E io per migliorare, appena sento che i miei occhi bruciano chiudo la porta dietro le mie spalle e vado.
    A cosa serve accumulare tante ricchezze se poi non ti servono, siamo tutti piccoli esseri di passaggio su questo pianeta.
    Amiamo la natura e viviamo in simbiosi con lei.
    Chiudersi dentro scatole preziose non serve, anche se sono scatole preziose, sono sempre dei contenitori che ci limitano la vista e ci confondono la mente.
    I nostri occhi hanno bisogno di vedere l’infinito, il verde.
    La nostra mente ha necessità di spaziare, per essere serena.
    Lo so che queste mie righe, non scrivo nulla di politica, mi dispiace, ma, la mia esperienza, mi porta ad avere fiducia solo il quello che nasce e cresce intorno a me senza interesse. Per me questa è la vita.

    E’ bello!

    Ne la vita è bello
    sentisse ‘n fiore ‘n arbero,
    ‘na foja o ‘na fronna!
    Co’ er canto de l’ucelli
    te perdi inzieme ar vento
    e corri a increspa’ l’onna.
    Ne la vita è bello
    quanno voli su ner celo
    inzieme a l’aquiloni
    te senti ‘na creatura
    e fai parte der creato.

    franca bassi

  43. Premetto che sono contento degli ultimi risultati ma si è parlato molto, troppo spesso in passato di aria nuova ed anche io ci ho creduto molte volte… ormai però da anni per esperienza aspetto sempre i LE AZIONI COMPIUTE che molto spesso non arrivano mai. Di chiacchiere e promesse ne ho piena la testa da una parte e dall’altra…..

  44. speriamo che davvero siano in grado di fare bene nelle loro città. non sono un analista raffinato, e sono convinto che la loro capacità sarà in grado di dimostrare se davvero soffia un vento nuovo, o sono solo cambiate le facce sulle poltrone nella stanza dei bottoni. La vittoria di Pisapia a Milano, mi auguro, potrebbe essere il miglior modo per portare a termine una pacificazione mai avvenuta da trent’anni a questa parte. E’ il migliore augurio che posso fare alla mia città, da estremista di centro…

  45. Sì, un momento. Io ho condiviso Umberto come pensieri generali e realistici, per rimanere con i piedi per terra cioè senza facili entusiasmi ‘ideologici’, che la realtà è ben più vasta, complessa e soprattutto GRAVE.
    Ma l’articolo 18 non si tocca. Non è che la “medicina” e i sacrifici possono essere sempre richiesti da una parte sola. Ma se GIA’ si sono persi tutti i diritti che fanno dei contratti semplicemente ridicoli! In America l’hanno perfino ringraziato Marchionne, pur di lavorare poveretti, ma non hanno ferie e non so che altro: i lavoratori sono già stati atterrati abbastanza, come stipendi e come diritti.
    Apposta dovrò affrontare quell’altro dicorso che può far capire come si possono mettere insieme le due cose, imprenditori e dipendenti, rilanciando la produttività… senza farsi la guerra. Lo farò, riporterò un articolo che parla proprio di questo.

  46. @ Sissi
    E’ propio così. Non sanno più cosa fare perchè non sanno più chi spremere. Di certo le classi più ricche non ci pensano minimamente a rinunciare a qualcosa. Adesso parlano di produttività. Questa parola mi sa tanto di una nuova presa per il c… per i soliti lavoratori dipendenti. Visto che non possono più abbassare gli stipendi ci faranno lavorare di più e con meno diritti.
    Se i lavoratori cederanno a questo ricatto saranno finiti….

  47. Il fatto è che si finirà per cedere, altrimenti non lavori. L’ho detto: in America lo hanno perfino ringraziato Marchionne, pur di lavorare almeno. Ma, mi sembra di aver capito, sono perfino senza ferie. In Germania invece, al contrario, pare che non ricordo quale azienda abbia scoperto la vera flessibilità (l’ho riportato l’altro giorno sotto il post “proposte 2” o 3 ). Dunque è tutto un dicorso di mentalità, e di scelta su quale direzione prendere.
    Parlare di produttività è giusto, con un economia a pezzi: solo che per l’appunto dovrebbe cambiare l’ottica, e anzichè lavorare per comprarsi il Suv o la quarta misura al silicone, si restituisce dignità al Lavoro, concepito prima di tutto come sviluppo di qualità. Il solito divario tra Essere… e Avere. Io dico che sono possibili entrambi, con mentalità evolute, sagge, e un po’ più civili. Ma, come dici, nessuno vuole rinunciare a niente, proprio a niente (io non parlo di collettivizzazioni, o di mandare in malora imprenditori considerandoli solo come “padroni” – secondo le vecchie mentalità ideologiche e superate – perchè tendenzialmente sono portata all’Incontro… piuttosto che agli schieramenti in bianco e nero, perchè non ragiono solo col mio metro… ma mi immedesimo sempre in entrambe le ‘fazioni’, chiamiamole così, e non ultimo perchè anche l’imprenditoria ormai ha problemi serissimi, con tanto di suicidi a catena per un certo periodo nel Nord-Est, e operai al seguito). Ma per venirsi incontro è necessario cambiare proprio mentalità, completamente l’ottica….. dello sviluppo di Paesi modernizzati e civili. Invece, anche in Europa, la Merkel parla di Euro di serie A e di Euro di serie B! E mentre la Grecia rischia direttamente colpi di stato e un’inflazione stellare col ritorno alla dracma, altri paesi europei tra cui noi avremo l’Euro di serie B – che non voglio neanche immaginare che sarà nello specifico. Mi vengono in mente solo le carriole al momento, di cui mi parlava mio padre, a fine seconda guerra mondiale, cariche di… carta straccia. Non è che si cerca di salvare l’Europa tutta intera, ma, anche qui, un’ulteriore suddivisione tra peasi più forti e paesi meno forti, con differenziazione di moneta.
    Sì, si parla di politica e finisce in economia, per forza… quando compiti e limiti non sono ben definiti, ed è tutto nel caos.

    (per quell’articolo vedrò.. che è lungo e mi tocca riassumerlo, ma ci devo aggiungere altre cose e insomma…è un Lavoro ;))) nel senso che è faticoso, prima o poi lo farò – poi per quel che serve, tanto).

    1. Poi… se ci compra la Cina, altro che diritti. Tremonti ( per dire… sempre) già tanti anni fa diceva che saremmo arrivati a stipendi cinesi e consumi occidentali. Ed è l’unica frase che mi è rimasta impressa, perchè è proprio così! A meno di non cambiare mentalità…. almeno per ciò che riguarda l’Europa.

      e dai: mi sfugge la “s” di discorso oggi. (si vede che proprio non mi va di… parlare! boooom… la Torre in frantumi ;)))

  48. Pipistro hai scritto il sunto di come tento di vivere.
    Il problema arriva quando chi la pensa diversamente, e precisamente all’opposto, arriva e ti rovina la vita.
    A quel punto sei costretto a smettere di essere felice e iniziare a difenderti. Porca puzzola.

  49. Scusa ma sono troppo curiosa, mica l’ho capita. Io pure condivido molto quello che ha scritto Pipistro (anche MarcoA, giacchè ci sto), anche perchè ho sempre pensato che l’unico modo per sopravvivere dentro sia svolgere un lavoro (o un’attività) con Passione. Allora la vita è lieve… e dolce… e anche piena di ‘adrenalina.
    Ma perchè chi la pensa diversamente dovrebbe rovinarla?? questo… proprio non riesco a capire. Cioè per me ognuno è libero di pensarla come gli pare… mica mi rovina la vita per questo.
    (boh, è un interrogativo, da cancellarsi tranquillamente se fuori tema, saluti a tutti).

  50. [OT Salute] Oramai è semi-ufficialmente confermato: I cellulari ed altri apparecchi elettronici come ad esempio il sistema di rete interconnessa WiFi, sono “potenzialmente cancerogeni per la salute” con il passare degli anni; a rischio principale i minori…

    MORE: http://bit.ly/kuD0YU

    1. Per non parlare di Bluetooth. Avete presente quei signori che arrivano tutti raggianti stile Seals subito dopo il blitz di Islamabad? E non sanno che si prendono tutte le scariche.

  51. lo sapevo che facevamo male, questa è anche una delle ragione perché non mi hanno convinto a comprarlo. Ai miei figli ho detto: “Il giorno che non mi trovate, non preoccupatevi io so dove sto!”

  52. Sissi, non ho scritto che chi la pensa diversamente ti rovina la vita.
    Non è detto che lo faccia solo perché la pensa diversamente, ma può capitare che lo faccia.
    Può decidere di farlo, perché chi vive “per differenza” ha bisogno di fare denaro e il denaro può anche farlo sulla tua pelle.
    Tutto qui :-)

  53. Silvia, no per carità… avevo capito che non era una ‘generalizzazione’, la tua.
    Sono io che l’ho resa tale, facendone un principio a se stante, perchè poi… alla fine secondo me lo diventa: ma… nei liberi rapporti interpersonali nella vita! intendevo! (situazioni ‘obbligate’ e obbliganti a parte… ;))) sulle quali hai tutta la mia comprensione e solidarietà:)))

  54. Ciao, Silvia
    oggi è il primo giugno. il 31 maggio è passato. Chissà che succede adesso.. (questa la capiamo solo Silvia, Pino ed io…:)

  55. Elena, come prevedevo stanno cominciando a dire che la data non era poi così importante…… che viscidi !!!
    (la capisce anche Pipistro…) Un caro abbraccio per il tuo aiuto concreto. Ah! Secondo me ricoominciano ad agosto.

  56. OT
    Gabbiano…ho cambiato aria.Sono a Roma.Domani ho i “cuccioli” in parata.
    Ciao Tribù e… W la Repubblica che ci consente di esprimere TUTTE le diversità.

  57. ;))) “i cuccioli in parata” è bellissimoo!!!
    Ciao mamy… evviva la Repubblica :)))
    …e i tuoi cuccioli…in parata!.

  58. @Franca, goditi questo momento, goditi con orgoglio i tuoi cuccioli che rappresentano una parte del meglio di questa Italia. Anche se virtualmente sono al tuo fianco. Viva la Repubblica (una ed indissolubile)

  59. Ecco … dimenticavo… anche mamma Franca ne è parte….
    Buona Parata Francuzza e un salutone ai picciriddi.

  60. vediamo a cosa porterà questo cambiamento se sapranno ben governare , sono molto diffidente
    Ciao mammaFranca un saluto ai cuccioli

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