Proposte/ 2

Ottomax

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7 thoughts on “Proposte/ 2

  1. LA FABBRICA DELLA FLESSIBILITA’

    Far lavorare i dipendenti quando vogliono. L’idea può sembrare strana, ma Nicola Leibinger-Kammueller, che guida la Trumpf, fabbrica per macchinati tedesca, scommette che funzionerà. Dal primo luglio nell’azienda del Baden-Wuerttemberg entrano in vigore gli orari flessibili. Che non significa gestire in autonomia orario di entrata e di uscita o la pausa pranzo, bensì la possibilità di scegliere quanto lavorare, da un minimo di 15 a un massimo di 40 ore settimanali. Ogni due anni, poi, si potrà rivedere la scelta fatta a seconda delle proprie esigenze. Inoltre i dipendenti della Trumpf possono accantonare fino a mille ore di straordinario in un conto orario personale da utilizzare per ferie, permessi e ore di formazione, così da prendersi giorni liberi dalle sei settimane fino a sei mesi. Per l’azienda questo sistema ha un costo di gestione non da poco visto che si devono coordinare 8mila dipendenti, dei quali la metà tra operai, tecnici e impiegati lavorano nella cittadina tedesca di Ditzingen.

    Secondo la Leibinger-Kammueller, alla fine la fabbrica ne guadagnerà, grazie ai benefici sul rendimento e sulla motivazione dei lavoratori che si otterranno con questo sistema. Così i dipendenti della Trumpf potranno andare in vacanza anche per sei mesi a fila, scegliendo di lavorare sei mesi a metà stipendio e ottenere l’altra metà per i sei mesi che si passano a casa. (…)

    “…alla fine la fabbrica ne guadagnerà, grazie ai benefici sul rendimento e sulla motivazione dei lavoratori che si otterranno con questo sistema”.

    Oddio ci sono arrivati, ci sono arrivati!!! Accendiamo una laampadaa, tutto il mondo il mondo si illumina… basta fare solo un clic clic :)))
    Grande invero fu il giorno in cui l’uomo capì che la libertà incentiva più della frusta.

  2. Donna tenta di strappare il velo a una giovane marocchina

    «”Fai schifo”, mi ha gridato… “Sei solo una stupida schiava ignorante”… “Quelli come te dovrebbero prenderli a bastonate” ».

    La giovane fanciulla aggredita è una mediatrice culturale, ha perfino cercato di comunicare con quella bottegaia.

    (Corriere.it)

  3. Non è “Padova”, infatti non l’ho neanche messa la località perchè è irrilevante secondo me, è che succede proprio un po’ dappertutto in Italia: siamo proprio il peggior paese d’Europa in quanto a ignoranza, credimi. (Secondo me).

  4. Che volgavità… :))) direbbe Carlà.
    Questo è il classico esempio di quel genere di persone che deve imporre tutto all’altro/a nella sua sfera privata: cosa indossare; chi frequentare; per chi pregare; se puoi, devi, o non puoi usare contraccettivi; se “devi” restare con tuo marito anche se va a puttane – perchè una vera donna lo fa! – se “devi” restare attaccato a un macchinario in punto di morte – perchè “è giusto” così! – de devi accontentarti delle briciole di stipendi e mestieri “perchè loro lo hanno fatto!”; ecc.ecc.ecc………. Tutto rivolto alle sfere della vita morale e privata altrui, che non dovrebbero toccarli minimamente in quanto non interagiscono minimamente con la propria – per l’appunto e non a caso… si chiama sfera “privata -.
    Tutto, tranne che autoeducare se stessi, se stessi, null’altro che se stessi! quantomeno a non commettere delitti… (tra un’imposizione e un’altra di abbigliamenti e religioni). Perchè la “lady inglese” lo sa… che ogni delitto è volgare, e ogni volgarità è un delitto? Lo aveva scoperto Oscar Wilde, due secoli fa.

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