Lo scempio di Avetrana

Cosima, chi non sapeva intimamente che Cosima in qualche maniera c’entrava con la morte orrenda della piccola Sarah? Più che una deduzione: la moglie di Misseri e madre di Sabrina non poteva (quantomeno) non sapere la verità in una casa dove comandava lei. Adesso che i tabulati telefonici hanno dimostrato la sua presenza nel garage dell’orrore, anche gli inquirenti l’hanno potuto dire. Personalmente mi auguro che si chiuda in fretta questa storia allucinante, almeno per non parlarne più. Chiudendo uno scempio soprattutto mediatico, ma non solo.

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10 thoughts on “Lo scempio di Avetrana

  1. E’ una tragedia familiare, ma lo scempio credo sia in prevalenza mediatico. Sarah la stanno uccidendo i media ogni volta che fanno speciali su speciali per raccontare il nulla. Eppure ci sono alcuni tg e tv che non ne parlano minimamente.

  2. La povera Sarah non c’è più e questi ancora non si pentono di quello che hanno fatto. Come prima punizione i giornali, la Tv dovrebbero dire basta! Poi a processo finito, buttare la chiave della galera nel pozzo, dove hanno buttato a marcire la povera nipote. A noi ci resta solo il sorriso pulito, della povera fanciulla dai capelli d’oro.

  3. Terribile questa storia,come tutti ho visto in Cosima una figura che non poteva essere all’oscuro di ciò che è successo quel giorno,secondo me “zio Michele” non ha fatto il suo nome per paura,con la speranza che prima o poi gli inquirenti ci sarebbero arrivati. Che tristezza ….davanti una telecamera si è capaci di fingere, ,anche quamdo tragicamante sono coinvolti i propri cari.
    Mi farebbe piacere una volta tanto sentire di famiglie protagoniste di storie diverse.Affidamenti di minori a rischio,Mogli e mariti psicologi che gratuitamente la notte girano nelle zone malfamate di varie citta per aiutare a sconfiggere la prostituzione.O meglio famiglie intere che si dedicano alla’adozione dei senza tetto ecc…quante cose belle tutti noi non sappiamo.

  4. Ha mentito, perché era nel garage il pomeriggio dell’uccisione. Era con Sabrina nella zona del pozzo dove è stato trovato il corpo e vicino, dove sono stati bruciati gli abiti della 15enne. E’ nel mirino della procura da nove mesi. Per Cosima Serrano è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, che le è stata notificata dai carabinieri nella caserma di Avetrana. Al termine degli accertamenti, il trasferimento nel penitenziario di Taranto dove si trovano la figlia e il marito. All’uscita la folla grida: “Assassina, assassina”.
    Con il nuovo provvedimento restrittivo si aggrava la posizione della figlia Sabrina Misseri cui si contesta l’omicidio premeditato, reato più grave rispetto alla precedente contestazione di reato volontario. Di nuovo nei suoi confronti c’è la contestazione dell’aggravante della premeditazione per l’omicidio (per la quale è prevista la pena dell’ergastolo) e il concorso nella soppressione del cadavere della quindicenne. A Cosima Serrano viene contestato il reato di concorso in omicidio premeditato e quello di concorso nella soppressione di cadavere per la quale è indagato Michele Misseri. Quest’ultimo è finora indagato per sequestro di persona, omicidio volontario, vilipendio e soppressione di cadavere.

    • Stasera ho ascoltato un’intervista di qualche giorno fa ,Cosima diceva: sono tranquilla ,MALE NON FARE PAURA NON AVERE….

  5. “Adesso che i tabulati telefonici hanno dimostrato la sua presenza nel garage dell’orrore, anche gli inquirenti l’hanno potuto dire”.
    Una domanda e un dubbio.
    La domanda: tanto ci voleva ad analizzare i tabulati?
    Il dubbio: davvero è possibile dedurre dalla cella agganciata dal cellulare se fosse in garage piuttosto che in casa? Boh, il mio cellulare indica addirittura una provincia diversa…
    Anche la mia opinione è sempre stata che lei, capofamiglia di fatto, non poteva non sapere. Ma di opinione si tratta.
    E condivido la definizione di “scempio mediatico”.

  6. Per gli inquirenti non è un’opinione.
    L’analisi dei tabulati (che non rigurdano la scheda, ma l’apparecchio) evidentemente richiedono molto tempo.

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