Reporter di pace

  1. Razionalizzare un evento che fa parte dell’estremo del lato umano può servire a spiegare meglio l’uomo?e come? Un cronista non pensa che a raccontare, cioè al suo compito. Non fa analisi, ma elenca fatti. Ovviamente, se le corrispondenze sono fatte in piena coscienza, spiega anche l’uomo perché la storia è sempre fatta di persone.
  1. Cosa diventa la morte e il pensiero di morire se la si incontra ogni giorno, più volte al giorno? Non ci si pensa mai alla morte, altrimenti non andresti. Nessuno di noi è un eroe né ha la vocazione di diventarlo. Si va al fronte, come in qualsiasi altra parte, a raccontare. Non metti in conto insomma di morire. La morte che incontri intorno a te ti aiuta a esaltare la vita, a scegliere i reali valori.
  1. Cosa ne pensa della guerra lei che la conosce così bene? Io sono assolutamente contro la guerra proprio perché ne ho viste tante e da vicino. Non ci sono buoni e cattivi, le guerre sono tutte sporche.  Le guerre non le fanno mai i popoli e neppure i soldati, ma chi governa. Spesso sono mascherate da intenti nobili, ma nascono invece tutte da interessi.

Come accade spesso, uno studente universitario mi ha intervistato per una tesi sul giornalismo di guerra. Ripropongo qui alcune domande con altrettante risposte poichè potrebbero essere materia di dibattito. Tutto il testo completo è nel blog Reporter di pace

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2 thoughts on “Reporter di pace

  1. Caro gabbiano, l’intervista è interessante, anche la tua vita e stata piena, ma ricca di immagini e ricordi di dolore.
    Quando si scrive e si parla di guerre, non mi piace scrivere.
    Noi esseri viventi, ancora non abbiamo compreso che tutto questo rincorrere è inutile.
    Viviamo per un attimo e non sappiamo ancora come vivere sereni e in pace.
    Siamo solo presuntuosi. Invece di vivere, ci uccidiamo.
    Gabbiano forse io non ho compreso, e tutto quello che accade è giusto. Ma se è così, preferisco non comprendere e restare nel mio mondo fatto di piccole cose. Un piccolo mondo pulito, un mondo in pace.

  2. Inutile fantasticare, viviamo in un mondo dove gira tutto sul soldo, la guerra? è un’industria come tante altre; vero; il cronista racconta, cosa se no? mica cuce abiti, con tutto il rispetto per chi cuce abiti;guerre tutte sporche, affari di Stato; poi quando la gente muore capisci che non si scherza; il reporter che affronta la morte, fa parte del lavoro; come l’autista di bus sa che può sbucare all’improvviso una macchina e sbatterti sul parabrezza,; e allora ognuno si arrampica come può; che mondo di cacca però; meglio quello deifumetti

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