Prendetevi pure i ministeri

Impegnato in molti affari (incredibilmente ho da fare più di prima) non sto certo dedicandomi al blog, ma ho pure capito perchè Facebook ha ormai preso il sopravvento. Allora, mi colpisce l’ultima invenzione dei legaioli per strappare voti: lo spostamento di un paio di ministeri al nord. Pura demagogia, in clima elettorale. Non ho tempo per buttar giù due righe e allora semplicemente linko la notizia su fb, roba di un secondo. Ne scaturisce una discussione lunga e anche interessante. Dove in maniera provocatoria sono d’accordo con quel signore pieno di classe, un vero statista, che parla a pernacchie anche con gli alleati. In fondo, lo penso davvero: Roma è soltanto vittima di quei palazzi, se li spostassero ne guadagnerebbe il traffico e la città eterna tornerebbe a brillare di luce propria, come la magica Rio quando si sono inventati la capitale a Brasilia. Ma non succederà, purtroppo. Sono soltanto chiacchiere, come al solito, di chi conquista consensi con la demagogia, trascurando i problemi reali.  E cercando ancora di dividere il Paese.

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18 thoughts on “Prendetevi pure i ministeri

  1. Potresti spiegarlo pure a me .Per carita’,non ho interessi reali ma capire i motivi del successo di fb puo’ aiutare….
    Per il resto ,che dire?Ci sono tanti paesini abbandonati in montagna.Incentiviamoli!

  2. Il motivo è solo uno: la pigrizia. Mettere un link è più semplice che scrivere un post. E anche commentare, è già tutto pronto. Ci sarebbe da discutere se si fa prima a ritornare su fb dopo aver letto il link. Non parliamo poi del “condividi” e di quel pazzesco “mi piace”. Scrivi: “oggi ci sono stati diecimila morti, almeno la metà bambini”. Click… Purtroppo la pigrizia è imbattibile.

  3. No no no no…. Non approfittate del fatto che siamo distratti. Gli accordi tra il venditore di elisir e il popolo della palude con il suo capo-pagliaccio non valgano i pochi byte con cui sono stati diffusi, rimescolati, ritrattati e rifritti.
    Tenetevi i ministeri e, in sovrappiù, gli ideatori di questa farsa indecorosa. Ne dubito, ma chissà che un po’ di clima mediterraneo non serva ad oliare le loro sinapsi arrugginite.

  4. Quindi appiattimento monocorde del pensiero….si è complicato discutere per…lettere.Credo ,poi,che molti tuoi colleghi cerchino di imparare il mestiere seguendo l’andamento “gornalistico”di fb!!!! Guardare in maniera appassionata fuori,per poterne fare un buon uso dentro ,è molto complicato e molto difficile.Parlo per esperienza diretta.Ci sono anime in fb che potrebbero portare un contributo importante in un blog giornalistico come questo,piu’ di quanto possa farlo io, invece….la vetrina luccicante attrae,forse pure le facezie che alcune volte divertono.Spostare l’ambito problematico aiuta….

    1. uah! magico brasile!!! facevo su fb proprio l’esempio di rio che ci ha guadagnato dopo che si sono inventati brasilia, solo che noi non abbiamo certo quegli spazi…

  5. Ministeri e pigrizia a parte, a volte è meglio non commentare sul blog. Per evitare di dire stupidaggini scontate, che sinceramente se non portano niente di costruttivo in un dibattito nel blog, è meglio astenersi. Non credo che sul blog ci sia bisogno delle stupidaggini. Sui social-network invece si, lì non si deve capire. Non è necessario, visto il contesto.

    @ Pino. Quando troviamo i tuoi ultimi lavori in libreria? Già si può chiederli?

    1. Una volta in tv si diceva: grazie della domanda ;)))
      Allora, “Lettere dal Don” dal 24, cioè da martedì in libreria: distribuzione Mondadori quindi non dovrebbe essere difficile trovarlo. Quello sulla Libia (“Shabab”) credo da metà giugno. Poi naturalmente vi dirò.

  6. Ciao a tutti
    @ Wartere ho ordinato i volumi da Feltrinelli il 10,ancora non sono arrivati. Se le lettere ci mettono anni, figurati “Lettere dal Don”. Un caro saluto a tutti.
    Per il post lascio ai più bravi la penna per commentare.

  7. Ma… non conoscete la vita che conducono lassù? è la vera vita di campagna, vergine di ogni sofisticazione. Si alzano presto perché hanno tanto da fare, e si coricano presto perché non hanno niente da pensare.

    (io ormai la penna la lascio solo ad Oscar Wilde ;)))

  8. Altro che due…. se li pijassero tutti: niente traffico, niente manifestazioni, tanto spazio in più al centro e diminuzione dei prezzi degli immobili con benefici a lungo termine per il mercato di tutta la città… Il problema è che – naturalmente – trattasi di sparata elettorale per ricompattare i propri ‘seguaci’ all’urlo di Roma – ladrona (dove magnano pure loro) e Roma – padrona (dove comandano pure loro)….

  9. Marcello com’è spudoratamente vero!
    Fannno di tutto per sembrare dei disadattati nei pensieri e nel percorso storico; creando di questo disadattamento un alibi per essere, a tratti pacificamente, utili a se stessi, senza compensazioni. L’etica della prepotenza. Ma senza ironia.
    La si potrebbe chiamare selezione naturale… se non ci facesse pensare a Darwin. Una gogna, se non ci riportasse al medioevo. O molto più semplicemente, è in voga troppo spesso l’abitudine del ricordare anzichè l’arte di svilupparsi.

  10. Tristezza, doppia tristezza.
    Primo: per la notizia. L’idea ovviamente non ha né capo né coda, assomiglia ai proclami dal pulpito, tipo: “Volete voi pagare meno tasse?” “Sììììì!!!”. Il resto del mondo ci fa le scarpe e noi stiamo qui a trastullarci col problema di dove posizionare i soprammobili sulla mensola della villa al mare; mettiamo un velo di cipria sull’ombelico mentre il resto del corpo è in sfacelo; ci fissiamo su questioni particolari senza minimamente considerare gli aspetti generali. Mentalità oggi prevalente nel mondo politico ma – ahimé! – anche in certi ambienti piccolo-imprenditoriali.
    Secondo: per il “sopravvento di Facebook” sul blog, che taglia inesorabilmente fuori i non iscritti.

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