Finchè c’è inchiostro, c’è speranza

So perfettamente, giuro, che non si inizia mai con il gerundio, ma mi viene spontaneo cominciare così.  Mettendo insieme parole su parole, ho appena concluso anche quello che dovrebbe intitolarsi “Shabab”. Un instant-book sulla rivolta in Libia vista da vicino. Lo ammetto, sto esagerando ma ho imparato da tempo che l’energia, quando c’è, va sfruttata (perchè poi magari capita che non c’è). Due libri praticamente contemporanei che dovrò gestire di fatto insieme nella necessaria promozione (con conseguente giro d’Italia). Alle soglie di un compleanno importante, un autentico spartiacque che atterrisce molti, ho infiniti altri progetti, a cominciare naturalmente dai blog che voglio rilanciare come questo, o migliorare, come “Lettere dal Don”. Chiuso un documentario sulla vita da inviato, ci sono altre idee per ora soltanto in testa o appena accennate per cui meglio non parlarne. Sicuramente il calamaio è ancora pieno di inchiostro.

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39 thoughts on “Finchè c’è inchiostro, c’è speranza

  1. La rivolta vista da vicino | Libya

  2. Non volevo ‘chiudere’ così… ma al Tg1, stasera, ho sentito una cosa terrificante sulla situazione libica…. che non ho neanche il coraggio di trascrivere. Basta sentire il Tg, per capire… tutto l’ORRORE VERO di cui è ancora capace questo mondo. E mi fermo.
    Anzi no: faccio un appello, per quel che serve, per favore…
    niente, lascio i puntini.
    (per favore… cerchiamo di creare Civiltà).
    Un abbraccio, serio, serissimo… e pieno di affetto veramente a Tutti (qui).
    In bocca al lupo, Pino. La tua Passione… sempre viva.

  3. Vabbè me sa che me so’ confusa a mette er commento. Gabbià ‘n principio co’ li spostamenti me se confonne la capoccia. Eppoi se t’ occorre quarche calamaro pieno, fai richiesta c’ho ‘na bbona scorta. Bona giornata de lavoro;)

  4. Pino, in una situazione molto ingarbugliata, come e’ la guerra in Libia il tuo libro ci aiutera’ a capire meglio questa assurda, per me, guerra. Attendo con piacere di poter leggere i libri e ti chiedo da quando saranno in libreria. Io sono in Italia per le votazioni e ritorno a Belgrado per la fine della settimana. Mi farebbe piacere tornare con almeno un tuo libro.

  5. Quello sul Don sarà in libreria dal 24 maggio, cioè tra una settimana (distribuzione Mondadori). Quello sulla Libia dovrebbe invece uscire a metà giugno, tra un mesetto. E comunque grazie ;)))

  6. Pino ! cosa ti sta succedendo ? ma dormi ogni tanto ? il maratoneta della penna !!!
    scherzo ovviamente. Ti leggerò…..

  7. Cari amichi,
    oggi a Roma soffià la sora Giannétta,
    fa freddo e li spifferi entreno
    drénto casa senza chiede’ er permesso.
    Mo sto a fa’ un po’ stranuti sur pc
    speramo che presto arriva
    ‘na brezza dar mare
    che ce porta le carezze der Ponentino
    così finisco de fa’ eccì…eccì!

    franca bassi

  8. Finito l’ inchiostro, ci sono le matite, finite anche quelle c’ è pure il rossetto, le pietre o le unghie.
    Da preoccuparsi invece, quando non c’è più la voglia o la libertà di raccontare e raccontarsi.

  9. Soprattutto la libertà, che poi fa passare anche la voglia.
    Sarà capitato, ognuno avrà potuto sperimentare, anche parlando, in qualche “gruppo” di qualsiasi genere: bisogna essere tutti ‘livellati’, uniformati, in qualche modo, assolutamente non si può dire qualunque cosa si pensi – quand’anche sia priva di insulti o volgarità.
    E una volta perchè non viene capito; un’altra perchè viene disturbato l’orgoglietto di qualcuno; un’altra si crea competizione; un’altra ancora se non si sta “con” allora si sta automaticamente “contro”, senza sfumature, ragionamenti di alcun tipo: in automatico, appunto; oppure viene strumentalizzato, alias: ti conosco meglio, ti manipolo meglio; o anche c’è gente che non è pronta…. eventualmente a troppi allargamenti di coscienza; tanti infiniti diversissimi livelli di coscienza… e poi invidie…. rancori, prevaricazioni, aggressività, malafede: perfino quando un contenuto è oggettivamente condivisibile e esteticamente Bello.. deve farsi ‘perdonare’ le suddette qualità, o viene travolto, per invidia o per ‘principio’, per quell’allergia al senso del Bello che taluni spesso possiedono. E l’ultima moda in città, quella dell’Odio… per la persona, addirittura, che abbia l’enorme torto di un’opinione differente?
    Quand’è così…. mi viene solo in mente la frase di un mio “ex”, quando ero gelosa: “pensa quello che ti pare e goditela!” :)))
    La trovo semplicemente perfetta, con tanto di augurio di un… piacere.
    (nel proprio pensiero).

    No, assolutamente sono la persona meno adatta per fare giornalismo o scrivere libri.

    • Si fa prima, più che altro. (con la frase del mio “ex”).
      Sai la scena di Jim Morrison ne I Doors quando entra dalla finestra per andare da Pam, che gli chiede: hai qualche problema con le porte? lui: no, si fa prima.
      ahahahahahah! :))) – non cambierò… mai.

  10. Ciao Francesco…
    non ho seguito neanche le amministrative.
    Ma non mi pronuncio neanche su queste. Non seguo più nulla ormai, ho solo desiderio di bellezza e spontaneità.
    Tutto il resto è veramente ma veramente… noia.
    Saluti a tutti!

  11. Pino, penso anch’io che la libertà è prima di tutto interiore. Resta il fatto che con se stessi è totale al 100 per 100 (scelte di vita, di lavoro, di pensiero, ecc.), mentre relazionandosi con l’esterno è ridotta al 50 (perchè l’altro 50 è ovviamente la libertà dell’altro, dunque i suoi pensieri e le sue decisioni che possono o meno corrispondere con le nostre).
    O questo semplice concetto viene capito e soprattutto rispettato, o questa libertà interiore al 100 per 100 io la esercito tutta, ma proprio tutta, cominciando dalla Scelta con chi relazionarmi e con chi no. Semplice.
    Insomma non sono il tipo che va ad esporre sempre e comunque e con chiunque ciò che pensa, ciò che fa e ciò che sente, questo dico, specie con tutti i sopracitati ‘limiti’, dettati solitamente da orgoglio e competizioni varie, più che mai evidenti in quest’epoca.

  12. Anzi, io cambierei il titolo del post così: “finchè c’è civiltà c’è speranza”.
    Altrimenti ci si Sceglie (di solito l’allargamento della coscienza serve proprio a questo: Scegliere).
    Ma non lo sto dicendo naturalemnte con polemica eh, è proprio un mio modo di essere quando sembra una specie di ‘obbligo’ aver voglia di raccontare e raccontarsi, ecco per me… no, non lo è.

      • Vabbè, lasciamo perdere, troppo complicato. Sì, rientra comunque nella sfera della libertà personale, certo questo sì.

        @ Franca ;)))

  13. Gabbiano,dei tuoi successi gioisco.Le diatribe elettorali mi …annoiano ( Principessa ti abbraccio :D )
    PS Pinuzzu però u putevi riri prima chi faij OTTANTA anni

  14. poi zannino si lamenta che ce l’hanno tutti con lui, certo che è difficile dialogare con un asociale totale anche virtualmente, sono state fatte battute anche personali sulla sua assenza a torino e niente, nemmeno una parola
    qui si parla di ben altre cose e lui naturalmente la butta dove vuole, cioè in politica: non gli frega niente del post
    e’ mai possibile un rapporto con gli altri ? (salvo cip, naturalmente)

    era solo una sottolineatura per spiegare l’antipatia

  15. Roberto

    Ma ci chiami cip e ciop, noi obbediamo… e ci mettiamo a fare ciiiip e ciooop.. e t’incazzi (anzi vi arrabbiate).
    Non volete le chat, lui sorvola sullo scambio serale di ieri e parla per sè… ed è asociale.
    ma chevvooiii??? :-D

    lancia tu un argomento, dai.

    • la battuta su cip e ciop non e’ mai stata cattiva, solo un gioco, comunque ti chiedo scusa e non la ripeto piu’
      il resto del discorso pero’ era serissimo
      anche te vedo che non hai capito: non dobbiamo noi lanciare un argomento, questo e’ il problema, l’argomento lo lancia pino perche’ e’ il suo blog, ognuno puo’ aprirsene uno, e noi – salvo qualche divagazione – dobbiamo discutere su quello (appunto si chiamano OT ma non puo’ essere tutto un OT)
      anche le chat sono sintomo di asocialità su un blog, si fanno da soli, non in uno spazio condiviso, inventato per la discussione non per i rapporti diretti
      spero di essermi spiegato, senza acredine anche se come al solito esci fuori te tutta focosa a difenderlo, ma non ti rendi conto che e’ controproducente? vabbe’ basta
      accetto la pernacchia a patto che ti sforzi di capire

  16. Io sempre mi sforzo di capire… Roberto, e puoi crederci, mi sento diventata addirittura mezza psicologa. E al riguardo ti dico subito che ovviamente sapevo che la battuta cip & ciop era un gioco, e come tale l’ho vissuto infatti, ci mancherebbe – mica m’hai detto stronza. (cioè… che poi vabbè ;)) dai scherzo io ora).
    Ma anche quella di lanciare tu un argomento era una battuta. Lo so che non può essere tutto un OT, però onestamente non mi sembra tutto un ot: sia io, che Francesco, che tutti quanti, qui, parliamo sempre degli argomenti in corso, quelli che lancia Pino cioè, al limite poi ci si risponde tra di noi (lecito, in una community). Poi a chi non capita di fare degli ot? a nessuno.
    Nè mi sembra il caso di mettersi a contarli…. è “controproducente” :)))
    Le “chat”, idem, le abbiamo fatte tutti, dai, e sono aperte…. a tutti, soprattutto.
    Invece quello che non capisco te lo chiedo: a parte questa focosità.. che di solito sto abbastanza giù, ma perchè “difendere” o meno qualcuno, in questo caso lui, e tra virgolette che ovviamente non siamo sul ring ma su un semplice blog, perchè dovrebbe essere controproducente? a che? non ho capito. Io non sono da “schieramenti”…. non so se si è capito questo: a volte condivido, e lo dico, altre no, ma non sono nè don-chisciotte nè una tifosa, fan, di nessuno, ragiono solo con la mia testa.

    • (P.s. in questo momento, io e te… stiamo facendo una chat, per esempio. E sul personale, oltretutto, parlando di una persona che non c’è nè ci si sta filando minimamente, anzichè dell’argomento del post. Tu stesso sei arrivato da subito parlando di Francesco anzichè del post. Questo solo per correttezza, poi per me… parliamo o parlate di ciò che preferite).

  17. visto che stiamo ragionando pacatamente, prima che pino ci banni per questo che in fondo è un ot, ti prego di rileggere le mie contestazioni di prima: qui di tutto si parlava meno che di politica ma lui ne vuole parlare per forza aprendo la strada proprio ad altri… scambi diretti come dici te
    e poi, casualmente ma solo casualmente, con lui sei sempre d’accordo: beato lui, dev’essere perfetto
    perche’ controproducente? proprio per questo, perche’ nella sostanza stai creando uno “schieramento”, non ti sfiora neppure per un attimo l’idea che se a tanti non piace il suo comportamento ci deve essere una ragione
    stammi bene

  18. mai discutere con una donna, specie se intelligente
    rigiri sempre come vuoi te
    non è una chat personale: stiamo parlando del blog , quindi di tutti , non dei cavoli nostri
    non so come ripetertelo: era una contestazione precisa proprio per aver tentato di portare fuori strada
    credo di averti gia’ detto che mi sei simpatica ma porca miseria poi mi fai venire i nervi: non stiamo parlando di una persona che non c’e’, ne parliamo pubblicamente
    lui c’è, e’ in grado di leggere e replicare, non dovevi essere te a rispondere (a meno che non ti ha assunto come legale di fiducia) ma lui
    solo che lui decide quando parlare e di cosa
    (neanche ha risposto quando lo hai provocato su torino)
    ecco, questo , parlando sotto metafora, mi sta soprattutto sulle palle

  19. Ma è proprio questo il punto: io ho ripetuto fino alla nausea che non sono tipo da schieramenti – e coerentemente l’ho sempre dimostrato: io parlo per me, me, me, è il mio personalissimo pensiero, punto. Ho anche già detto che mi piace ascoltare le opinioni di tutti (tutti: politici, critici d’arte, filosofi… hai presente tutti?) ma per poi ragionare con la mia personalissima testa. Se invece la gente automaticamente mi schiera…. da qualche parte, a questo punto se ne assumesse pure la responsabilità. Non è che chiunque può schierarmi, etichettarmi, dirmi qualunque cosa compreso ciò che devo o non devo scrivere o pensare, e io dovrei pure scusarmi delle manipolazioni altrui, perchè questo sta diventando.
    E, a dimostrazione che non sto schierata….. infatti, per me Francesco può parlare di ciò che crede; io ho parlato dell’argomento del post, senza nè appoggiare nè contrastare un OT di un altro, e l’unico ad intervenire qualora non gradisca troppi Ot è proprio Pino, gestore del blog. Punto.
    Spero di essermi spiegata anch’io, una volta per tuttte. (pacatamente, certo).

  20. Pino interviene per ribadire chiarissimamente che è contrario all’uso ripetuto di ot (per non parlare delle chat). Ma c’è chi non vuol capire. O fa finta.

  21. Oh Robè, ti prego! non avevo letto quest’altro. Pure tu mi sei simpatico, ma già dall’inizio! a dir la verità. Ma a me stanno tutti simpatici, se proprio devo dirlo, a meno che non succeda qualcosa, per carattere… io sto sempre “con” e mai “contro” nessuno. Frega niente a me di Torino, non era una provocazione… anzi, semmai la “provocazione” era per Pino, che, siccome Francesco era sparito, gli ho detto: che gli hai fatto?! ovviamente scherzando……..
    Ma soprattutto, ti ho risposto io perchè avevi detto “cip a parte”, nel tuo primo commento: allora è uno scherzo, un gioco, una battuta, ci sta e come tale l’ho sempre presa, ma dal momento che mi tiri in ballo ancora con “cip”, cip risponde…. scusa eh! mi dovessi sentire in colpa pure per star qua ancora a risponderti……
    F.to: sissi o cip? decidi tu sempre, per carità.

    • Gliel’ho detto, Pino.
      Rispondere, se interpellati, per me è solo educazione.
      Spero che abbiamo finito.

  22. che fa rima con…? ;)))
    ma finchè c’è inchiostro c’è speranza… :)))
    Baciiiiiii !
    universal pictures

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