La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Il vento del deserto

Sospettoso come un vero beduino, anche sulla camionetta dei carabinieri che lo ha accompagnato nella rassegna ai reparti non ha voluto rinunciare alla sua scorta personale: quel biondazzo attempato ormai famoso come sua ombra.  I tempi cambiano ma le antiche paure restano, anche se poi se ne va in giro per Roma come un turista qualsiasi. Il gorilla alla fine è scivolato, e i carabinieri che lo sorreggono diventano una metafora. Come il figurone che hanno fatto i nostri cavalli rispetto ai purosangue ospiti. Gheddafi resta certamente un personaggio ingombrante. Come il ghibli, il vento del deserto, ogni suo passaggio lascia il segno. “Parole vorticanti, come la sabbia calda” dicono i libici. Ieri sera, nella grande festa dell’amicizia, c’erano praticamente tutti, come si dice in queste occasioni. Naturalmente politici, ma anche banchieri e imprenditori, artisti e principesse . Attratti dal fascino berbero ma soprattutto dalla frenesia di grandi affari. Il  leader di Tripoli ha stizzito cattolici, movimenti femminili e partiti di opposizione ma anche creato qualche imbarazzo all’interno della stessa maggioranza con due battute pesanti sull’islamizzazione dell’Europa.  Lo stesso Berlusconi, stavo proprio lì sotto il palco, l’ho visto piuttosto annoiato durante l’interminabile sermone arabo. Testimonbbi ravvicinati garantiscono anche di un breve ma sostanzioso “abbiocco”. Il volume di scambi commerciali è già a livelli altissimi, circa 15 miliardi di euro, ed è solo il dieci per cento di quanto previsto dal piano quinquennale. Ecco perché ieri sera c’erano tutti. E soprattutto ecco perché tutti hanno sopportato le performance di “fratello leader”.  Ma ormai è partito così, giuro, non ne parliamo più: questi tre giorni mi hanno devastato. Il servizio al Tg1 delle 20

10 comments on “Il vento del deserto

  1. ceglie
    1 September 2010

    Buongiorno gabbià ripijetè, e lassamo perde sti potenti che ce fanno er sangue acido.

  2. Sissi
    1 September 2010

    ma poi perchè dicono che carlà è una prostituta? io mica ho capito
    ops ho sbagliato post! di prima mattina!
    ciao mondo di squali…

  3. silvi
    1 September 2010

    @Sissi burlona! Carla Bruni e Isabelle Adjani sono state duramente attaccate dal governo e dalla stampa iraniana, in seguito alla loro presa di posizione riguardante Sakined , la donna condannata alla lapidazione per presunto adulterio!Un giornale filogovernativo iraniano ha descritto le gesta della Bruni ,percorrendo la sua vita , e l’ha definita prostituta.
    Non sappiamo come la pensi Il fratello leader anche se qualcuno ha tentato di chiederglielo.
    Certo è che le donne sono piu’ rispettate nei paesi a religione islamica,così ha detto. Infatti i lavori pesanti vengono delegati ai maschi……

  4. Sissi
    1 September 2010

    ah,ecco
    (pensa sopportare un certo tipo di uomini che lavoro pesantissimo… neanche gli sfiora l’idea! del resto non hanno idee)

  5. Sissi
    1 September 2010

    (certo pure certe donne nostrane sono a dir poco geniali nel loro genere: definire le donne islamiche più rispettate mentre una sta per essere lapidata… ma come fate ancora a parlare e a ragionare voi me lo spiegate?! ciao Silvi kiss

  6. roberto altavilla
    1 September 2010

    ma guarda che berlusconi si è appisolato davvero durante il discorso di gheddafi! ecco il documento

  7. ceglie
    1 September 2010

    Vabbè se fa ‘Na pennichella, capita a tuttiquanti de crollà;)

  8. pinoscaccia
    1 September 2010

    onestamente… dormivamo tutti…

  9. Lucio Gialloreti
    1 September 2010

    Immagino lo stress ,caro Pino, e ti abbiamo pensato molto ! Del resto per anmoiarsi Berlusconi, il sermone del fraterllo Leader, doveva essere proprio una palla .di dimensioni mondiali!

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This entry was posted on 31 August 2010 by in libia.

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