
Le drammatiche vicende del giornalista James Kim e della sua famiglia hanno catturato, appassionato e commosso nei giorni scorsi milioni di internauti, americani e non solo. Trentacinquenne di origine coreana, redattore del popolare sito di news tecnologiche Cnet, Kim è scomparso assieme alla moglie Kati e alle due figlie di 4 anni e 7 mesi, al ritorno di un viaggio in macchina in Oregon, lo stato americano sulla West Coast a nord della California.Denunciata martedì 28 novembre, la notizia della scomparsa della famiglia si è sparsa rapidamente su Internet (su blog, siti d’informazione, forum), dando vita a una sorta di imponente “chi l’ha visto?” telematico. Le ricerche sul luogo – un’area selvaggia e sperduta, con boschi, canyon e strade ricoperte dalla neve – sono state seguite e aggiornate in tempo reale da centinaia di siti e l’epilogo dell’avventura, prima positivo poi tragico, ha attirato su Cnn.com, Msnbc.com e SFGate.com (il sito del San Francisco Chronicle, quotidiano della città di provenienza della famiglia) più del doppio dei contatti di qualsiasi altra notizia, compreso il rapporto sulla guerra in Iraq.Lunedì 4 dicembre un elicottero ha avvistato e portato in salvo Kati e le due figlie, trovate denutrite e con un principio di congelamento, ma in buone condizioni. Allontanatosi dalla macchina due giorni prima per andare a cercar soccorso, James Kim ha vagato per oltre dieci chilometri, prima di crollare sotto l’effetto dell’ipotermia. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato mercoledì 6 dicembre, a meno di un miglio di distanza dall’auto, presumibilmente poche ore dopo la morte. lastampaonline
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