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Archivio per la categoria ‘STATI UNITI’

A Guantanamo, da cinque anni

Gennaio 12, 2007 pinoscaccia Lascia un commento

L’11 gennaio 2002, centinaia di persone, arrestate dai soldati americani in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione militare denominata “Enduring Freedom”, furono trasferiti nella base militare di Guantanamo (est di Cuba). Questa data segna l’apertura di un gulag tropicale che ha già ospitato 770 prigionieri, fra cui Sami Muhyideen Al-Haj, cameraman di Al Jazeera, detenuto senza prove nè processi da cinque anni. Avrà mai la possibilità di difendersi? Isfreedom

Categories: AFGHANISTAN, STATI UNITI

La morte di James Kim

Dicembre 10, 2006 pinoscaccia 1 commento

Le drammatiche vicende del giornalista James Kim e della sua famiglia hanno catturato, appassionato e commosso nei giorni scorsi milioni di internauti, americani e non solo. Trentacinquenne di origine coreana, redattore del popolare sito di news tecnologiche Cnet, Kim è scomparso assieme alla moglie Kati e alle due figlie di 4 anni e 7 mesi, al ritorno di un viaggio in macchina in Oregon, lo stato americano sulla West Coast a nord della California.Denunciata martedì 28 novembre, la notizia della scomparsa della famiglia si è sparsa rapidamente su Internet (su blog, siti d’informazione, forum), dando vita a una sorta di imponente “chi l’ha visto?” telematico. Le ricerche sul luogo – un’area selvaggia e sperduta, con boschi, canyon e strade ricoperte dalla neve – sono state seguite e aggiornate in tempo reale da centinaia di siti e l’epilogo dell’avventura, prima positivo poi tragico, ha attirato su Cnn.com, Msnbc.com e SFGate.com (il sito del San Francisco Chronicle, quotidiano della città di provenienza della famiglia) più del doppio dei contatti di qualsiasi altra notizia, compreso il rapporto sulla guerra in Iraq.Lunedì 4 dicembre un elicottero ha avvistato e portato in salvo Kati e le due figlie, trovate denutrite e con un principio di congelamento, ma in buone condizioni. Allontanatosi dalla macchina due giorni prima per andare a cercar soccorso, James Kim ha vagato per oltre dieci chilometri, prima di crollare sotto l’effetto dell’ipotermia. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato mercoledì 6 dicembre, a meno di un miglio di distanza dall’auto, presumibilmente poche ore dopo la morte. lastampaonline

Processo sommario

Novembre 8, 2006 pinoscaccia Lascia un commento

“(…)Alla fine fu bin Laden stesso a prendere contatto con al-Jazeera nell’ottobre del 2001, un mese dopo l’attacco di al-Qaeda agli USA. Durante il suo processo Alony ha dichiarato alla corte che poco dopo l’inizio dell’attacco aereo degli USA, fu avvicinato da un emissario afghano che offriva un’intervista con il capo terrorista. “All’inizio credetti che si trattava di una bugia..Avevo provato ad ottenere un’intervita per due anni e non ci ero riuscito” dice Alony. BlogFriends

Categories: STATI UNITI

Dimenticato a Guantanamo

Ottobre 25, 2006 pinoscaccia Lascia un commento

 La storia di un cameraman di Al-Jazeera, in prigione a Guantanamo da cinque anni senza prove o processo. Avrà mai la possibilità di difendersi?…Il 15 dicembre 2001 un’alba nuvolosa copriva la zona di confine di Chaman, tra Pakistan e Afghanistan, e il reporter di Al-Jazeera Abdelhaq Sadah e il cameraman Sami Muhyideen al-Haj erano ansiosi di muoversi. Subito oltre il confine, i talebani erano fuggiti da Kandahar, il loro dominio distrutto dagli attacchi aerei americani. Il compito della coppia era quello di seguire gli sviluppi della faccenda. Non avrebbero fatto molta strada Al momento di presentare i passaporti, una guardia di confine pakistana cominciò a innervosirsi. Sadah poteva passare, urlò la guardia, ma c’era un problema con il passaporto di al-Haj. L’agente mostrò loro una nota dell’intelligence pakistana che ordinava a tutte le guardie di confine di arrestare al-Haj per presunti collegamenti con al-Qaeda… isf

Categories: STATI UNITI

Maledetto fuoco amico

Ottobre 21, 2006 pinoscaccia Lascia un commento

“Ucciso illegalmente”: è il verdetto ufficiale del medico legale britannico che ha concluso l’inchiesta sulla morte di Terry Lloyd, giornalista della Itv ucciso dalle truppe statunitensi in Iraq.Terry Lloyd durante un servizio sui crimini di guerra. Nessun ‘fuoco amico’, nessun ‘danno collaterale’, l’azione dei militari Usa fu proditoria e deliberata. Un reato perseguibile penalmente secondo il ‘coroner’, che chiederà ai magistrati britannici il rinvio a giudizio dei militari che spararono. Un crimine di guerra, secondo il Sindacato nazionale dei giornalisti e secondo la moglie del reporter, Lyn. Lloyd, 50 anni, fu ucciso il 22 marzo 2003 da un proiettile mentre si trovava su un’ambulanza improvvisata, già ferito durante uno scontro a fuoco tra statunitensi e iracheni. Nella sparatoria rimase ucciso anche il suo interprete, il libanese Hussein Othman, mentre un altro tecnico, il francese Fred Nerac è ufficialmente ‘disperso’. Un cameraman, il belga Daniel Demoustier, è l’unico superstite dell’episodio. Portato sul mezzo di fortuna per essere soccorso, il reporter fu – afferma l’accusa – colpito alla testa dai soldati Usa.Il medico legale, Andrew Walker, ha riferito che il giornalista avrebbe potuto probabilmente sopravvivere alle ferite ricevute, e che non presentava alcuna minaccia per le forze Usa, dato che viaggiava su un furgoncino civile e si stava allontanando dai tank statunitensi.

Categories: IRAQ, STATI UNITI

Quando il blog è una fonte

Un giornalista indipendente di San Francisco, autore di un blog di informazione, è stato arrestato con l’accusa di oltraggio alla magistratura per aver rifiutato di consegnare un filmato inedito relativo ad una manifestazione contro il G8. Joshua Wolf, 24 anni, resterà “confinato in un luogo appropriato finchè non accetterà di rendere la testimonianza o di fornire le informazioni” reclamate da febbraio scorso dalla giustizia, ha ordinato il giudice federale William Alsup, precisando che la durata della reclusione non potrà comunque superare i 18 mesi. La madre del giovane ha lanciato una campagna sul suo blog per chiedere aiuto nel finanziare la procedura d’appello. Wolf è in possesso di un filmato relativo ad una manifestazione avvenuta a San Francisco l’8 luglio 2005, conclusasi con scontri fra alcuni partecipanti e le forze dell’ordine e con una macchina della polizia bruciata. Il giovane ha affermato che è nei suoi diritti costituzionali non mostrare materiale non pubblicato e non citare le sue fonti. Repubblica.it

Categories: STATI UNITI, bloggers

Nemici degli Usa

Gennaio 15, 2006 pinoscaccia Lascia un commento

I militari americani hanno rilasciato due giornalisti iracheni che lavorano per Reuters dopo averli tenuti prigionieri per mesi senza accuse. Ali al-Mashhadani, cameraman della televisione arrestato in agosto, e Majed Hameed, corrispondente di Reuters e della tv Arabiya arrestato in settembre, facevano entrambi base a Ramadi, uno dei centri della ribellione degli arabi sunniti. Sono stati liberati dalla prigione di Abu Ghraib, nei pressi di Baghdad, dove erano stati trasferiti dopo aver passato un primo periodo di detenzione a Camp Bucca, prigione Usa nell’Iraq meridionale. Almeno altri tre giornalisti iracheni di media internazionali, compreso un cameraman freelance che lavora per Reuters nella città settentrionale di Tal Afar, restano in stato di detenzione. Reuters ha sollecitato i militari Usa a rilasciare anche Samir Mohammed Noor, tenuto prigioniero da quando è stato arrestato dalle truppe irachene nella sua casa a Tal Afar sette mesi fa. Un cameraman della rete tv Usa Cbs a Mosul è detenuto da aprile.”Siamo felici che Ali e Majed siano ora liberi per quanto continuiamo ad avere gravi dubbi su come siano stati tenuti prigionieri così a lungo senza accuse”, ha dichiarato David Schlesinger, direttore Global Managing di Reuters. In serata, anche un giornalista dell’emittente araba al Arabiya e’ stato rilasciato dall’esercito statunitense dopo quattro mesi di detenzione. Era sospettato di minacciare gli interessi Usa ma ora, ha detto il generale Kimmit, ma e’ stato assolto da qualsiasi accusa. E’ cambiato qualcosa? Reuters

Categories: IRAQ, STATI UNITI