Come si dice “trota” in albanese?

A questo punto non è neanche più una questione politica. Ormai con il trota siamo in piena farsa. Può essere una cosa seria una laurea presa a Tirana dopo un tot di esami in lingua albanese? Sarebbe niente se il figlio prediletto di Bossi non avesse frequentato (?) la “Kristal” un anno prima della sofferta, oh quanto sofferta maturità. Appunto, ma c’è mai andato in Albania? Nel database della dogana non figura il suo nome, nè ne sanno niente all’ambasciata italiana. Può darsi che abbia dato un nome fasullo, visto che nell’iscrizione ha sbagliato pure la sua data di nascita. L’altra ipotesi è che sia arrivato in gommone, da clandestino proprio quegli albanesi che tanto la Lega ha attaccato. Sapete, l’Albania adesso è un posto gradevole e con una struttura statale, ma è molto piccolo, ci si conosce tutti. La conosco bene e quando arrivo in dieci minuti ritrovo tutti gli amici e magari può capitare di stare a cena con Edy Rama, il sindaco-architetto che ha trasformato il grigio in colori sgargianti. No, uno come il trota a Tirana non c’è mai stato perchè lo avrebbero visto tutti. Proprio le autorità albanesi sono le prime a denunciare il traffico dei diplomi. Del resto, si conosce la cifra già denunciata da Belsito e dalle segretarie leghiste: 130 mila euro. Che diventano il doppio se aggiungiamo anche la “laurea” del tenebroso Pier il fidanzato-non fidanzato della nerissima badante Rosi. Soldi naturalmente pubblici, presi dalle sovvenzioni al partito: e questo è l’unico aspetto politico serio. Per il resto, una barzelletta visto che il pargolo non conosce neppure l’italiano, figuriamoci una lingua straniera (pure difficile da imparare, ve lo assicuro). I più incavolati sono giustamente gli studenti albanesi che lo stesso “pezzo di carta” lo hanno sudato. Fioccano proteste e ironie in egual misura. Da quel poco che ho imparato dopo anni, grazie a Nico e a Sava, sintetizzo un saluto: falenderim Trofte, mirupafschim. Grazie Trota, arrivederci.

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58 thoughts on “Come si dice “trota” in albanese?

  1. Pingback: MA CHE BRAVO RENZO BOSSI! LAUREATO IN UN SOLO ANNO … IN ALBANIA « Marisa Moles's Weblog

    • Mi hai fatto ricordare una battuta storica imparata in Albania, quando tanti albanesi venivano qua ma anche tanti pugliesi andavano là. La battuta è: “Come fai a riconoscere un pugliese da un albanese?” Pausa. “L’albanese è quello che parla italiano”.
      Sicuramente il trota conosce più l’albanese che l’italiano.

      • In fin dei conti va bene così, tanto nulla aveva da dire e quello che avrebbe voluto dire meglio non averlo capito: insomma poche idee e ben confuse. Se non fosse per quel misero stipendio che gli passavamo, e a quanto pare non gli bastava…
        poi non è corretto prendere in giro un laureato con deficit di apprendimento.

  2. da facebook

    “Trota, tua madre è siciliana, la badante di tuo padre pugliese, la tua laurea albanese pagata con soldi europei. Le tue sim sono pakistane, i tuoi diamanti africani, i tuoi investimenti tanzaniani e il tuo tesoriere è calabrese. La tua automobile è tedesca e i tuoi conti sono svizzeri. Dove è la tua tanto amata Padania?”

    • ahahahahaha !!! Questo l’ha proprio disintegrato. Veramente, come diceva anche qualcun’altro fossi in lui mi andrei a nascondere.

        • A questo punto effettivamente la responsabilità ricade poi su chi li vota. Se dopo tutto questo continuano a dare fiducia a certa gente io direi che ce li meritiamo.
          Stesso discorso vale anche per gli altri partiti. Ma non per i partiti in quanto tali , ma per chi li rappresenta. Bisognerebbe svuotarli e metterci dentro gente nuova.

          Ma ci rendiamo conto da chi ci siamo fatti governare ? :(

  3. Gente che vive conto terzi: la casa gliela comprano gli altri, la Laurea anche, la macchina pure.
    Il figlio però non c’ è dubbio. L’ ha fatto Umberto Bossi.

  4. Per carita’, niente logopedista, meglio non capire quello che ha in testa. comunque il punto e’ che chi usa questi espedienti perde immediatamente il diritto di lamentasi delle cose che non funzionano, gia’ come cittadino, figuriamoci mettendosi ai vertici di un partito che cerca di vendendersi come alternativa pulita al sistema.

  5. Ma c’era un modo più becero di rappresentare i peggiori vizi degli italiani? Ecco cosa sono riusciti a partorire i I paladini dell’onestà, quelli che mostravano il cappio in parlamento, quelli che gli altri sono brutti, sporchi e delinquenti. Ora il padre vuole ancora candidarsi alla segreteria dell’allevamento delle trote. Senza intelligenza, senza dignità, senza il senso del ridicolo. E c’è ancora qualcuno che va in giro con elmi cornuti bevendo acqua del po disposto a prostrarsi a questa genia.

    • questo scempio ha distrutto qualsiasi dignità , venti anni di scandali ci hanno portato in un baratro difficilmente superabile

    • CIAO BRAVISSIMO tanto che la situazione lascia senza parole… non ne vale la pena proprio sprecare fiato. Devono sciogliere le fila del partito arrendersi e andare in galera non ai domiciliari come anche tanti altri politici. Ma ciò su cui spesso ho riflettuto gli altri che un tempo facevano parte della Lega ed hanno ricoperto con dignità e sapevano anche svolgere il lavoro d’ufficio non si vergognano da chi adesso sono rappresentati ed è possibile che non abbiano voce in capitolo rispetto a questi personaggi ??? Tutta IPOCRISIA ????

  6. Naturalmente conosco anche un’altra parola in albanese che ho evitato per delicatezza ma che si attanaglia bene a quel trota del trota: zhduku (vaffanculo)

  7. Sava, albanese purosangue, ha visto il post e su facebook ha scritto come commento:

    Ciao Pino. Questo e un vero esempio del esodo di cervello dal Italia verso l’estero. Hai visto che voti ha preso la Trofta? Voi in Italia nn capite dove si nascondono i veri talenti:-):-).

    Chissà se il trota capisce l’ironia. Magari ci crede.

    • Ma infatti mica è una cosa seria, l’ho detto sembra di raccontare una barzelletta.

      (Sul piano politico tuttavia starei molto attento: sono ancora in troppi quelli che credono in quel buffone becero del cefalo – genitore del trota – che infatti si ricandida, come se niente fosse).

      • Che c’ entra…”Lui” si ricandida per il bene del suo popolo.
        Forse a sua insaputa, ha ancora qualche villa da ristrutturare.

  8. Fantastico post ,Pino! A parte l’aspetto farsesco e ridicolo, quello gravissimo è l’aspetto dell’utilizzo di soldi pubblici ! Sarebbe ora che qualcuno finisse in galera, mentre magari ci va solo chi ruba un mandarino per fame!

  9. “Come si dice trota in albanese?”. Toh, sul blog ho azzeccato un titolo che Dagospia ha ripreso paro paro. Nessun problema, anzi sono orgoglioso: del resto tutti noi saccheggiamo Dago ogni giorno.

  10. Renzo Bossi ha tentato di far riconoscere in Italia il diploma di laurea in Economia conseguito all’università Kristal di Tirana in Albania, ritirando poi la richiesta nell’aprile di quest’anno, dopo che erano emerse le inchieste della magistratura sulla Lega Nord. La circostanza emerge da una lettera inviata dall’ambasciata italiana a Tirana alla procura di Milano. Nell’informativa si specifica che a fine luglio 2011 un cittadino albanese ha presentato copia della laurea di primo livello di Renzo Bossi, richiedendo all’ambasciata italiana la relativa dichiarazione di valore, ovvero il riconoscimento del titolo in Italia. articolo

  11. Un’azienda agricola campana (la stessa regione che Borghezio voleva vendere agli Stati Uniti), ha proposto un lavoro al Trota. “Vieni nel Cilento, ti insegnamo noi il mestiere dell’agricoltore”. Ebbene si, gli stessi ‘terroni’ accusati per anni di rubare il lavoro alla brava gente, ora offrono un’opportunità a Renzo Bossi. Qualche giorno fa, infatti, il rampollo del Senatùr, aveva espresso il desiderio di lavorare come agricoltore. Voleva stare all’aria aperta dopo i due anni in Consiglio Regionale. Così il titolare dell’azienda agricola “La Serafina Ferrara” di Ceraso, provincia di Salerno, ha preso in mano carta e penna per scrivere una lettera a Renzo. L’invito è quello di trasferirsi al Sud, in un ambiente sano, a pochi passi dal mare della costa cilentana, nel cuore del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’azienda agricola, attiva nel campo della produzione olearia, metterebbe a disposizione del Trota anche l’alloggio: una dependance dell’azienda al centro del paese. In modo da poter “godere degli agi dell’indipendenza e del calore umano della gente semplice del paese”, si legge nella lettera.

    • :) credo che se non ha fatto dei corsi specifici tipo i campi Decrescita per esempio ma non puoi comprarli devi non solo pagare il posto letto ma poi frequentarli Però se ti ritengono bravo puoi ricevere a segno di stima la borsa di studio autofinanziata con dignità dai partecipanti

      • insomma …non so visto le sue abitudini una possibilità ci sono tanti disoccupati uno in più …diventa un numero..mi sembra giusto. E poi secondo fuggirebbe subito mi viene in mente un personaggio di un programma già ormai vecchio La Fattoria dove partecipò un giovanissimo milanese e poi passato sporadicamente alle televendite Ebbene, simpaticamente e ironicamente per le lamentele degli altri partecipanti, al terzo mese quando lo misero a spalare sterco, decise che sarebbe stato meglio sentire lo smog e il traffico di Milano :)

    • fa benone.Le sue sono braccia rubate all’agricoltura.E’ bene che tornino a fare ciò per cui sono state create. la terra è bassa, trota.Chinati e inizia a zappare.

  12. «Mi dissocio completamente da quel diploma universitario. Non sono mai stato in Albania, non parlo l’albanese, non ho mai vantato titoli accademici e non sono mai stato a conoscenza di quel documento datato 2010». Parola di Renzo Bossi.

    Insomma, tutto a sua insaputa. :(

    P.S. Ci si può dissociare da un diploma universitario? :roll:

  13. Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un’informazione di garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio. Per quanto riguardava Umberto Bossi, il problema fondamentale è appure il suo coinvolgimento nelle decisioni che hanno favorito i due figli, con cospicure uscite di cassa a loro favore. A parlarne sono stati sia Francesco Belsito che Nadia Dagrada. Con il senatur sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo accusati di appropriazione indebita e il senatore Piergiorgio Stiffoni per il quale l’accusa è di peculato in relazione all’uso dei fondi del Carroccio al Senato. Indagato anche l’imprenditore Paolo Scala per riciclaggio.

  14. L’ultima scemenza.

    Tre anni fa la decisione della giunta leghista di Ponteranica – provincia di Bergamo – di cancellare l’intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato aveva provocato critiche e polemiche da tutta Italia, ed era sfociata in una manifestazione che aveva portato al ritiro del provvedimento. Ora l’amministrazione comunale ci riprova, utilizzando addirittura una cerimonia pubblica. Cerimonia prevista per martedì 5 giugno, che era stata organizzata per l’intitolazione del passaggio pedonale di via Unione a “Percorso Unità d’Italia” ma che ha visto all’ultimo momento anche l’aggiunta dell’intitolazione della biblioteca a “Padre Giancarlo Baggi”.

  15. Grillo intervistato da Gian Antonio Stella per Sette del Corriere, pensa per i politici, i corrotti, ad un tribunale del popolo:

    “Io sono contro i partiti”. E infatti non vuole segretari ma una iper democrazia”senza partiti con al centro i cittadini”. Per i corrotti, i politici che rubano ci vuole la pubblica gogna, non i processi: “Un giudizio pubblico con cittadini estratti a sorte, incensurati, che diranno quali lavori socialmente utili far fare a questa gente che ha derubato il Paese”. Questa del tribunale della volontà popolare amministrato da e per conto del popolo non è proprio nuova. Come non è nuova l’idea di nazionalizzare le banche: “Ognuno si riprende i suoi titoli. Torna a casa Lassie. Ogni titolo è bello a mamma sua”. La partecipazione dal basso, comunque, assicurerebbe la piena applicazione della democrazia. Come? Referendum sempre, senza bisogno di quorum. D’altra parte, ricorda, “erano tutti convinti che noi fossimo un pulviscolo al 2 o 3%. Ma noi vogliamo arrivare al 100%”. Plebisciti permanenti e unanimità?

    Che bello! Il tribunale di Pol Pot…

  16. Se penso a come stanno messi in grecia…lui farà pure da ‘contrappeso’… qui da noi, ma proprio dello stesso pesantissimo peso…nella polarità opposta (?!) aiutoo!

  17. Pingback: C’è qualcuno più trota del trota « La Torre di Babele

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