A questo punto non è neanche più una questione politica. Ormai con il trota siamo in piena farsa. Può essere una cosa seria una laurea presa a Tirana dopo un tot di esami in lingua albanese? Sarebbe niente se il figlio prediletto di Bossi non avesse frequentato (?) la “Kristal” un anno prima della sofferta, oh quanto sofferta maturità. Appunto, ma c’è mai andato in Albania? Nel database della dogana non figura il suo nome, nè ne sanno niente all’ambasciata italiana. Può darsi che abbia dato un nome fasullo, visto che nell’iscrizione ha sbagliato pure la sua data di nascita. L’altra ipotesi è che sia arrivato in gommone, da clandestino proprio quegli albanesi che tanto la Lega ha attaccato. Sapete, l’Albania adesso è un posto gradevole e con una struttura statale, ma è molto piccolo, ci si conosce tutti. La conosco bene e quando arrivo in dieci minuti ritrovo tutti gli amici e magari può capitare di stare a cena con Edy Rama, il sindaco-architetto che ha trasformato il grigio in colori sgargianti. No, uno come il trota a Tirana non c’è mai stato perchè lo avrebbero visto tutti. Proprio le autorità albanesi sono le prime a denunciare il traffico dei diplomi. Del resto, si conosce la cifra già denunciata da Belsito e dalle segretarie leghiste: 130 mila euro. Che diventano il doppio se aggiungiamo anche la “laurea” del tenebroso Pier il fidanzato-non fidanzato della nerissima badante Rosi. Soldi naturalmente pubblici, presi dalle sovvenzioni al partito: e questo è l’unico aspetto politico serio. Per il resto, una barzelletta visto che il pargolo non conosce neppure l’italiano, figuriamoci una lingua straniera (pure difficile da imparare, ve lo assicuro). I più incavolati sono giustamente gli studenti albanesi che lo stesso “pezzo di carta” lo hanno sudato. Fioccano proteste e ironie in egual misura. Da quel poco che ho imparato dopo anni, grazie a Nico e a Sava, sintetizzo un saluto: falenderim Trofte, mirupafschim. Grazie Trota, arrivederci.


che figuraccia! Fossi in lui (ma per fortuna non lo sono) andrei a nascondermi in Siberia
Pubblicato da Ninni | 5 maggio 2012, 21:24Ma che hanno fatto di male in Siberia? Ah, già dopo Cipro, Tanzania e Albania potrebbe imparare un’altra lingua…
Pubblicato da pinoscaccia | 5 maggio 2012, 21:26Pino sei un grande!!!!!!
Pubblicato da lorena | 6 maggio 2012, 09:40Quello che mi sono chiesto io è se i due esami di lingua straniera erano per imparare… l’italiano! :D
Pubblicato da Marco Alici | 5 maggio 2012, 22:01Mi hai fatto ricordare una battuta storica imparata in Albania, quando tanti albanesi venivano qua ma anche tanti pugliesi andavano là. La battuta è: “Come fai a riconoscere un pugliese da un albanese?” Pausa. “L’albanese è quello che parla italiano”.
Sicuramente il trota conosce più l’albanese che l’italiano.
Pubblicato da pinoscaccia | 5 maggio 2012, 22:05ahahahaha !!! Bella questa.
Pubblicato da Mouse On Mars | 6 maggio 2012, 11:29ah ah ah :)
Pubblicato da Rosaria | 5 maggio 2012, 22:13Il trota, prima di tutto, avrebbe necessità urgente di un bravo logopedista.
Pubblicato da irisilvi | 5 maggio 2012, 22:19Solo? :roll:
Pubblicato da marisamoles | 6 maggio 2012, 10:17In fin dei conti va bene così, tanto nulla aveva da dire e quello che avrebbe voluto dire meglio non averlo capito: insomma poche idee e ben confuse. Se non fosse per quel misero stipendio che gli passavamo, e a quanto pare non gli bastava…
poi non è corretto prendere in giro un laureato con deficit di apprendimento.
Pubblicato da irisilvi | 6 maggio 2012, 11:10da facebook
“Trota, tua madre è siciliana, la badante di tuo padre pugliese, la tua laurea albanese pagata con soldi europei. Le tue sim sono pakistane, i tuoi diamanti africani, i tuoi investimenti tanzaniani e il tuo tesoriere è calabrese. La tua automobile è tedesca e i tuoi conti sono svizzeri. Dove è la tua tanto amata Padania?”
Pubblicato da pinoscaccia | 5 maggio 2012, 22:59io sono secondo Bossi padana ma io mi sento solo italiana
Pubblicato da lorena | 6 maggio 2012, 09:43E’ impersonata tutta dal padre Umberto. Lui è il Padano per antonomasia. Basta e avanza. :)
Pubblicato da marisamoles | 6 maggio 2012, 10:19ahahahahaha !!! Questo l’ha proprio disintegrato. Veramente, come diceva anche qualcun’altro fossi in lui mi andrei a nascondere.
Pubblicato da Mouse On Mars | 6 maggio 2012, 11:35Se conoscesse la vergogna. Ma non la conosce. Il padre addirittura si ricandida come leader di legaladrona.
Pubblicato da pinoscaccia | 6 maggio 2012, 11:38A questo punto effettivamente la responsabilità ricade poi su chi li vota. Se dopo tutto questo continuano a dare fiducia a certa gente io direi che ce li meritiamo.
Stesso discorso vale anche per gli altri partiti. Ma non per i partiti in quanto tali , ma per chi li rappresenta. Bisognerebbe svuotarli e metterci dentro gente nuova.
Ma ci rendiamo conto da chi ci siamo fatti governare ? :(
Pubblicato da Mouse On Mars | 6 maggio 2012, 11:51Gente che vive conto terzi: la casa gliela comprano gli altri, la Laurea anche, la macchina pure.
Il figlio però non c’ è dubbio. L’ ha fatto Umberto Bossi.
Pubblicato da Walter | 6 maggio 2012, 00:11Per carita’, niente logopedista, meglio non capire quello che ha in testa. comunque il punto e’ che chi usa questi espedienti perde immediatamente il diritto di lamentasi delle cose che non funzionano, gia’ come cittadino, figuriamoci mettendosi ai vertici di un partito che cerca di vendendersi come alternativa pulita al sistema.
Pubblicato da alberto saracchi | 6 maggio 2012, 02:12Ma c’era un modo più becero di rappresentare i peggiori vizi degli italiani? Ecco cosa sono riusciti a partorire i I paladini dell’onestà, quelli che mostravano il cappio in parlamento, quelli che gli altri sono brutti, sporchi e delinquenti. Ora il padre vuole ancora candidarsi alla segreteria dell’allevamento delle trote. Senza intelligenza, senza dignità, senza il senso del ridicolo. E c’è ancora qualcuno che va in giro con elmi cornuti bevendo acqua del po disposto a prostrarsi a questa genia.
Pubblicato da barbaincampagna | 6 maggio 2012, 08:06questo scempio ha distrutto qualsiasi dignità , venti anni di scandali ci hanno portato in un baratro difficilmente superabile
Pubblicato da lorena | 6 maggio 2012, 12:26CIAO BRAVISSIMO tanto che la situazione lascia senza parole… non ne vale la pena proprio sprecare fiato. Devono sciogliere le fila del partito arrendersi e andare in galera non ai domiciliari come anche tanti altri politici. Ma ciò su cui spesso ho riflettuto gli altri che un tempo facevano parte della Lega ed hanno ricoperto con dignità e sapevano anche svolgere il lavoro d’ufficio non si vergognano da chi adesso sono rappresentati ed è possibile che non abbiano voce in capitolo rispetto a questi personaggi ??? Tutta IPOCRISIA ????
Pubblicato da Rosaria | 6 maggio 2012, 13:02Naturalmente conosco anche un’altra parola in albanese che ho evitato per delicatezza ma che si attanaglia bene a quel trota del trota: zhduku (vaffanculo)
Pubblicato da pinoscaccia | 6 maggio 2012, 11:26questa me la segno. può sempre essere utile…il trota la saprà? magari può fare una bella simultanea la prossima volta che un segretario di stato lo chiama come interpete.
Pubblicato da Barbara Brunati | 10 maggio 2012, 22:24! :-)
Pubblicato da sissi | 10 maggio 2012, 22:29Sava, albanese purosangue, ha visto il post e su facebook ha scritto come commento:
Ciao Pino. Questo e un vero esempio del esodo di cervello dal Italia verso l’estero. Hai visto che voti ha preso la Trofta? Voi in Italia nn capite dove si nascondono i veri talenti:-):-).
Chissà se il trota capisce l’ironia. Magari ci crede.
Pubblicato da pinoscaccia | 6 maggio 2012, 13:12Vi aspettiamo tutti su http://www.trotaelode.com per ottenere anche voi una laurea con un semplice click
Pubblicato da Nishant | 6 maggio 2012, 15:00…ma lo sai Pino che oggi commentare queste ” ridicole bravate” alla fin fine mi sembra come infierire su un cadavere in decomposizione ?
Pubblicato da marcelloululilupoulula | 6 maggio 2012, 15:47Ma infatti mica è una cosa seria, l’ho detto sembra di raccontare una barzelletta.
(Sul piano politico tuttavia starei molto attento: sono ancora in troppi quelli che credono in quel buffone becero del cefalo – genitore del trota – che infatti si ricandida, come se niente fosse).
Pubblicato da pinoscaccia | 6 maggio 2012, 15:50Che c’ entra…”Lui” si ricandida per il bene del suo popolo.
Forse a sua insaputa, ha ancora qualche villa da ristrutturare.
Pubblicato da Walter | 6 maggio 2012, 16:04lo so Pino, infatti il dramma è proprio questo!!…evidentemente la puzza di pesce marcio da molte persone non viene ancora minimamente percepita….
Pubblicato da marcelloululilupoulula | 6 maggio 2012, 16:01Fantastico post ,Pino! A parte l’aspetto farsesco e ridicolo, quello gravissimo è l’aspetto dell’utilizzo di soldi pubblici ! Sarebbe ora che qualcuno finisse in galera, mentre magari ci va solo chi ruba un mandarino per fame!
Pubblicato da luciogialloreti | 6 maggio 2012, 17:46Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Pubblicato da icittadiniprimaditutto | 6 maggio 2012, 20:12Sei visite oggi dall’Albania…
Pubblicato da pinoscaccia | 6 maggio 2012, 22:01“Come si dice trota in albanese?”. Toh, sul blog ho azzeccato un titolo che Dagospia ha ripreso paro paro. Nessun problema, anzi sono orgoglioso: del resto tutti noi saccheggiamo Dago ogni giorno.
Pubblicato da pinoscaccia | 7 maggio 2012, 18:43Renzo Bossi ha tentato di far riconoscere in Italia il diploma di laurea in Economia conseguito all’università Kristal di Tirana in Albania, ritirando poi la richiesta nell’aprile di quest’anno, dopo che erano emerse le inchieste della magistratura sulla Lega Nord. La circostanza emerge da una lettera inviata dall’ambasciata italiana a Tirana alla procura di Milano. Nell’informativa si specifica che a fine luglio 2011 un cittadino albanese ha presentato copia della laurea di primo livello di Renzo Bossi, richiedendo all’ambasciata italiana la relativa dichiarazione di valore, ovvero il riconoscimento del titolo in Italia. articolo
Pubblicato da pinoscaccia | 8 maggio 2012, 20:08Quindi truffa su truffa , farsa e barzellette a parte! E padre e figlio ancora a piede libero…!!
Pubblicato da luciogialloreti | 8 maggio 2012, 20:26Un’azienda agricola campana (la stessa regione che Borghezio voleva vendere agli Stati Uniti), ha proposto un lavoro al Trota. “Vieni nel Cilento, ti insegnamo noi il mestiere dell’agricoltore”. Ebbene si, gli stessi ‘terroni’ accusati per anni di rubare il lavoro alla brava gente, ora offrono un’opportunità a Renzo Bossi. Qualche giorno fa, infatti, il rampollo del Senatùr, aveva espresso il desiderio di lavorare come agricoltore. Voleva stare all’aria aperta dopo i due anni in Consiglio Regionale. Così il titolare dell’azienda agricola “La Serafina Ferrara” di Ceraso, provincia di Salerno, ha preso in mano carta e penna per scrivere una lettera a Renzo. L’invito è quello di trasferirsi al Sud, in un ambiente sano, a pochi passi dal mare della costa cilentana, nel cuore del parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. L’azienda agricola, attiva nel campo della produzione olearia, metterebbe a disposizione del Trota anche l’alloggio: una dependance dell’azienda al centro del paese. In modo da poter “godere degli agi dell’indipendenza e del calore umano della gente semplice del paese”, si legge nella lettera.
Pubblicato da pinoscaccia | 9 maggio 2012, 10:14Ma che fortuna il trota, mentre i giovani non trovano nulla ! Del resto sempre braccia sottratte all’agricoltura , quelle del rampollo in questione!!
Pubblicato da luciogialloreti | 9 maggio 2012, 10:33:) credo che se non ha fatto dei corsi specifici tipo i campi Decrescita per esempio ma non puoi comprarli devi non solo pagare il posto letto ma poi frequentarli Però se ti ritengono bravo puoi ricevere a segno di stima la borsa di studio autofinanziata con dignità dai partecipanti
Pubblicato da Rosaria | 9 maggio 2012, 15:07insomma …non so visto le sue abitudini una possibilità ci sono tanti disoccupati uno in più …diventa un numero..mi sembra giusto. E poi secondo fuggirebbe subito mi viene in mente un personaggio di un programma già ormai vecchio La Fattoria dove partecipò un giovanissimo milanese e poi passato sporadicamente alle televendite Ebbene, simpaticamente e ironicamente per le lamentele degli altri partecipanti, al terzo mese quando lo misero a spalare sterco, decise che sarebbe stato meglio sentire lo smog e il traffico di Milano :)
Pubblicato da Rosaria | 9 maggio 2012, 15:13fa benone.Le sue sono braccia rubate all’agricoltura.E’ bene che tornino a fare ciò per cui sono state create. la terra è bassa, trota.Chinati e inizia a zappare.
Pubblicato da Barbara Brunati | 10 maggio 2012, 22:28Se ti può consolare, caro Pino, è successo anche a me qualche anno fa. E non da parte di una Dagospia qualunque … il titolo me l’ha copiato Il Corriere. :(
http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/07/mi-hanno-copiato-il-titolo/
Pubblicato da marisamoles | 9 maggio 2012, 19:29«Mi dissocio completamente da quel diploma universitario. Non sono mai stato in Albania, non parlo l’albanese, non ho mai vantato titoli accademici e non sono mai stato a conoscenza di quel documento datato 2010». Parola di Renzo Bossi.
Insomma, tutto a sua insaputa. :(
P.S. Ci si può dissociare da un diploma universitario? :roll:
Pubblicato da marisamoles | 10 maggio 2012, 20:38Infatti è un dissociato.
Pubblicato da pinoscaccia | 10 maggio 2012, 21:51Buongiorno Pino, chiedo scusa, ma mi son persa, non riesco più a capire in che
Paese cerco con fatica di vivere.
Grazie mille
Mistral
Pubblicato da ombreflessuose | 11 maggio 2012, 09:38Puro se campasse antri millanni ste stonzate je torneno a galla.
Pubblicato da ceglieterrestre | 11 maggio 2012, 12:16Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un’informazione di garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio. Per quanto riguardava Umberto Bossi, il problema fondamentale è appure il suo coinvolgimento nelle decisioni che hanno favorito i due figli, con cospicure uscite di cassa a loro favore. A parlarne sono stati sia Francesco Belsito che Nadia Dagrada. Con il senatur sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo accusati di appropriazione indebita e il senatore Piergiorgio Stiffoni per il quale l’accusa è di peculato in relazione all’uso dei fondi del Carroccio al Senato. Indagato anche l’imprenditore Paolo Scala per riciclaggio.
Pubblicato da pinoscaccia | 16 maggio 2012, 18:27Ma , mi sfugge, a Belsito nulla arriva…??
Pubblicato da luciogialloreti | 16 maggio 2012, 19:37credo che lui già fosse indagato
Pubblicato da pinoscaccia | 16 maggio 2012, 19:41Grazie Pino, caspita ,mi pareva…!!
Pubblicato da luciogialloreti | 16 maggio 2012, 19:48Listesso de…’ ‘na vita senza fine’ a denti eliocoidali, che acchiappa chi je sta accosto. Indove ce so li bajocchelli è facile fà peccati.
Pubblicato da ceglieterrestre | 16 maggio 2012, 19:04L’ultima scemenza.
Tre anni fa la decisione della giunta leghista di Ponteranica – provincia di Bergamo – di cancellare l’intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato aveva provocato critiche e polemiche da tutta Italia, ed era sfociata in una manifestazione che aveva portato al ritiro del provvedimento. Ora l’amministrazione comunale ci riprova, utilizzando addirittura una cerimonia pubblica. Cerimonia prevista per martedì 5 giugno, che era stata organizzata per l’intitolazione del passaggio pedonale di via Unione a “Percorso Unità d’Italia” ma che ha visto all’ultimo momento anche l’aggiunta dell’intitolazione della biblioteca a “Padre Giancarlo Baggi”.
Pubblicato da pinoscaccia | 31 maggio 2012, 10:24Grillo intervistato da Gian Antonio Stella per Sette del Corriere, pensa per i politici, i corrotti, ad un tribunale del popolo:
“Io sono contro i partiti”. E infatti non vuole segretari ma una iper democrazia”senza partiti con al centro i cittadini”. Per i corrotti, i politici che rubano ci vuole la pubblica gogna, non i processi: “Un giudizio pubblico con cittadini estratti a sorte, incensurati, che diranno quali lavori socialmente utili far fare a questa gente che ha derubato il Paese”. Questa del tribunale della volontà popolare amministrato da e per conto del popolo non è proprio nuova. Come non è nuova l’idea di nazionalizzare le banche: “Ognuno si riprende i suoi titoli. Torna a casa Lassie. Ogni titolo è bello a mamma sua”. La partecipazione dal basso, comunque, assicurerebbe la piena applicazione della democrazia. Come? Referendum sempre, senza bisogno di quorum. D’altra parte, ricorda, “erano tutti convinti che noi fossimo un pulviscolo al 2 o 3%. Ma noi vogliamo arrivare al 100%”. Plebisciti permanenti e unanimità?
Che bello! Il tribunale di Pol Pot…
Pubblicato da irisilvi | 31 maggio 2012, 20:38purchè subito dopo non diventi una democrazia “per far bastonare il popolo dal popolo in nome del popolo”…
…un tantino inquietante lo è grillino.
Pubblicato da sissi | 31 maggio 2012, 21:47…pare pure a me..
Pubblicato da irisilvi | 31 maggio 2012, 21:55Se penso a come stanno messi in grecia…lui farà pure da ‘contrappeso’… qui da noi, ma proprio dello stesso pesantissimo peso…nella polarità opposta (?!) aiutoo!
Pubblicato da sissi | 31 maggio 2012, 22:08