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Cina: il web fa paura

Aveva diffuso su Internet uno scritto favorevole alla democrazia e per questo è stato condannato in primo grado a dieci anni di prigione. Ren Zhiyuan, 28 anni, insegnante, è stato ritenuto colpevole di «sovversione dei poteri dello Stato» dal Tribunale Intermedio del Popolo della provincia dello Shandong.


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Iran, liberato Akbar

Il dissidente iraniano, Akbar Ganji, è stato liberato questa mattina dopo aver scontato la sua pena in carcere.Una fonte ha detto che “è stato liberato dopo 2244 giorni di prigione, è in buone condizioni di salute‿, anche se ormai “pesa non più di 49 chili‿. Akbar Ganji, 46 anni, è stato arrestato nel 2000 e condannato l’anno successivo a sei anni di prigione. I giudici lo condannarono per una serie di articoli nei quali accusava alti responsabili del regime iraniano di essere implicati in una serie di omicidi di intellettuali dissidenti.


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Baghdad, ancora morte

Il direttore della programmazione della tv di Stato irachena Al Iraqiya è stato ucciso insieme al suo autista a Baghdad. Lo ha reso noto la stessa emittente. Amjad Hamid Hussein è il secondo giornalista assassinato nel giro di una settimana. Sposato e padre di tre figli, il giornalista era appena uscito di casa quando alcuni sconosciuti hanno bloccato la sua vettura, in pieno centro di Bagdad, e gli hanno sparato alla testa. Al Iraqiya, che segue una linea di appoggio ai partiti sciiti alla guida del governo ad interim, ha interrotto le trasmissioni per dare la notizia e ha trasmesso versetti del Corano in segno di lutto. Al Iraqiya ha poi riferito che un altro dei suoi dipendenti, che si trovava con il dirigente ucciso, è morto stamane. «Il collega Anwar Turki, che era assieme al dirigente Hassan, è morto in seguito alle gravi ferite che ha subito nell’attacco da parte dei criminali terroristi» ha riferito l’emittente.


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Jill nelle mani della Islamic Army?

Secondo Bayan Jabr, Ministro dell’interno in Iraq, la reporter americana Jill Carrol è nelle mani della Islamic Army in Iraq, il gruppo di ribelli che avrebbe rapito e poi liberato i due giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot nel 2004, dopo quattro mesi di prigionia ed avrebbe ucciso Enzo Baldoni e Ghareeb. Lo stesso gruppo ha anche rivendicato l’uccisione dle contractor americano Shulz nel dicembre scorso. Il Ministro Jabr, che dirige la polizia iraqena, ha pure dichiarato di credere che la freelance del Christian Science Monitor sia ancora viva, benchè l’ultimatum imposto all’America dai suoi rapitori per ottenere quanto richiesto sia scaduto domenica. Tre videocassette fornite dai rapitori a stazioni televisive satellitari arabe hanno indicato il loro gruppo quale le sconosciute “Brigate della vendetta”. Jill è stata rapita il 7 gennaio a Baghdad e il suo interprete è stato ucciso. Ciononostante Jabr ha dichiarato alla televisione iraqena di credere che la Carroll sia nelle mani della Islamic Army in Iraq, uno dei principali gruppi di ribelli del paese. Jabr ha dichiarato che lo stesso gruppo sarebbe stato responsabile pure del rapimento di sua sorella, sequestrata circa quattro giorni prima di Jill Carroll ma liberata dopo due settimane. “Il rapimento della giornalista americana Jill Carrol è capitato circa nello stesso momento di quello di mia sorella” – ha detto - “e io sono stato ugualmente impegnato per ottenere il rilascio di entrambe. Ho capito che la Islamic Army è responsabile di entrambe le operazioni”. Jabr ha detto di aver mandato un messaggio ai rapitori di sua sorella e chiesto aiuto per ottenere la liberazione della Carroll. Ha anche detto di aver fornito informazioni sul caso alla FBI. Jabr è tuttavia una delle figure più controverse in Iraq perchè si dice che il suo Ministero sovvenzioni le “squadre della morte” che hanno rapito e assassinato civili sunniti. (L’articolo integrale non dice molto di più e si trova sul New York Sun) Pipistro


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