Ilaria Alpi, giornalista del Tg3, e l’operatore televisivo Miran Hrovatin, furono uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio per un tentativo di sequestro finito male. Lo ha stabilito la Commissione di inchiesta presieduta da Carlo Taormina. La Commissione trasmettera’ gli atti raccolti alla Procura generale di Perugia per la revisione della condanna passata in giudicato di Hashi Omar Hassan, l’unica persona arrestata fino ad oggi per questa vicenda. In un documento consegnato al pm Franco Ionta, titolare di una inchiesta stralcio, ancora contro ignoti, l’avvocato Domenico D’Amati, legale della famiglia della giornalista, prende decisamente le distanze dalla conclusioni cui e’ giunta la Commissione per sottolineare come i lavori dell’organismo parlamentare “hanno risentito dell’indirizzo prescelto da Taormina il quale ha sposato, senza riserve la tesi, sostenuta dall’imprenditore Giancarlo Marocchino. Il presidente Taormina si e’ avvalso largamente, nelle indagini, della collaborazione dello stesso Marocchino, utilizzando, tra l’altro, informatori da lui indicati. Una tesi disattesa dalla corte d’assise di Roma per la sua manifesta illogicita’ e contraddetta anche dai risultati dell’ultima perizia balistica, secondo cui contro i due giornalisti furono esplosi dieci colpi di kalashnikov da una persona distante cinque metri”. Il caso IlariaAlpi.it